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Come ottimizzare un sito per i motori di ricerca

Come ottimizzare un sito per i motori di ricerca

Se hai trovato questo articolo attraverso ad una ricerca online, significa che abbiamo fatto un buon lavoro di ottimizzazione del nostro sito per i motori di ricerca. Tutto sul web è una ricerca, ed in questa guida vedremo proprio come ottimizzare un sito per raggiungere le prime posizioni.

Ringraziamo i colleghi della web agency di Ancona Genesi, i quali hanno contribuito alla stesura dell’articolo.

La SEO: cos’è e come funziona

La prima cosa da specificare, quando si tratta di come ottimizzare un sito per i motori di ricerca, è cosa sia la SEO.

Il termine SEO è un acronimo, ovvero una sigla che riporta le iniziali di alcune parole, le quali in inglese sono “Search Engine Optimization“.

Si tratta di una serie di strategie che servono proprio a fare in modo che un sito sia ottimizzato per determinate keywords, cioè che “appaia” per primo quando si digita una frase chiave, ad esempio, su Google.

Ottimizzare al meglio un sito può essere gratificante se si gestisce un semplice blog da appassionato, ma può fare davvero la differenza quando si ha un business online.

Immagina, ad esempio, di essere il proprietario di un sito di e-commerce che vende libri. Se nessuno sa che esisti nessuno comprerà i tuoi prodotti.

Quali sono le strategie per ottimizzare un sito

Se si parla di come ottimizzare un sito per i motori di ricerca, si può scomporre l’intero procedimento in sottopassaggi, i cosiddetti “step“.

Si tratta di fasi che alla fine portano il sito ad essere posizionato in alto nelle pagine dei risultati di una ricerca:

Vediamo, ora, quali sono le attività che spesso si sottovalutano quando si tratta di ottimizzare un sito per i motori di ricerca, e cioè le operazioni da fare e soprattutto quelle da non fare.

Cosa fare per ottimizzare il proprio sito

Veniamo adesso all’aspetto più tecnico della strategia di ottimizzazione. Non preoccuparti perché, grazie agli strumenti offerti oggigiorno, potrai agevolmente seguire i passi che ti indichiamo in questa sezione.

Cerca di seguire i seguenti step ed avrai la certezza di ottenere un buon risultato:

  • creazione del file robots.txt: dietro questo nome si nasconde un semplice concetto. Il motore di ricerca deve poter leggere i dati del tuo sito, altrimenti non ci fa nulla. Per fare in modo che ci riesca, dovrai creare un semplice file di testo, appunto denominato “robots.txt”, in cui sono contenute le indicazioni sulle pagine da poter visualizzare e quindi scansionare. Il file va inserito nella “root” del sito (ovvero la directory principale);
  • costruzione della “sitemap“: si tratta semplicemente di una sorta di indice che il motore di ricerca può visualizzare per conoscere la struttura del tuo sito. Mentre il file precedente gli dava informazioni sulle pagine da poter scansionare o meno, la sitemap rappresenta la struttura del sito. In sostanza, stai mostrando al motore di ricerca il menu del tuo sito con tutte le pagine create, sia quelle visibili agli utenti che quelle non visibili. In questo caso, potrai realizzarla facilmente da solo attraverso l’ausilio di plugin o tool;
  • installazione di un plugin per la SEO: una volta che il tuo sito è pronto ed impostato, comincerai a caricare i contenuti. Il consiglio è quello di installare un buon plugin per l’ottimizzazione SEO come Yoast. Ti può essere utile soprattutto se intendi pubblicare frequentemente i post. Il plugin, prima della pubblicazione del post, verificherà che tutti gli elementi che servono per l’ottimizzazione siano stati inseriti (lunghezza minima del testo, descrizione dell’immagine, frase chiave, presenza di titoli, meta description, ecc.);
  • crea una partnership: valuta, come ultimo passaggio, quello di creare una partnership, cioè una collaborazione con altri siti autorevoli che trattino del tuo stesso argomento. Se ad esempio vendi libri, chiedi di inserire un banner del tuo sito su un portale importante che pubblica recensioni. Più click avrai verso il tuo sito, più i motori di ricerca ti premieranno.

Se vuoi essere sicuro che il tuo sito sia costruito bene, puoi richiederci una consulenza SEO su queste operazioni.

Cosa non fare ed evitare penalizzazioni

Veniamo adesso ad un aspetto molto importante che non tutti valutano quando si parla dell’ottimizzazione di un sito per i motori di ricerca. Ricorda sempre di evitare scorciatoie, trucchi o furbizie, perché a lungo andare ti penalizzeranno certamente.

Una di queste furbizie è quella che trae in inganno i lettori. Immagina di usare un titolo fuorviante solo per attirare i click. Nel momento in cui un lettore arriverà sul tuo sito, credendo di leggere di un argomento cercato, e si troverà davanti qualcosa di non pertinente, uscirà da esso e andrà a leggere l’articolo di un tuo competitor. A lungo andare il motore di ricerca ti penalizzerà.

Allo stesso modo evita sempre i cosiddetti termini da “clickbait“, cioè le parole usate nei titoli sempre per attirare click. Parole come “ecco” o “shock“, nel titolo, sono banditi ultimamente dai motori di ricerca a favore di articoli di maggior qualità.

Come verificare i risultati del tuo lavoro di ottimizzazione

L’ultimo passaggio, dopo il lavoro fatto per impostare un sito, è verificare i risultati.

Puoi farlo comodamente con alcuni utili strumenti ufficiali Google:

  • Search Console per analizzare l’andamento del tuo sito a livello tecnico;
  • Analytics per scoprire chi è il tuo pubblico e cosa cerca.

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