La basilica di Sant’Ambrogio diventa “social” grazie all’influencer marketing

La basilica di Sant’Ambrogio diventa “social” grazie all’influencer marketing

Come non far dimenticare ai giovani un monumento antico come la basilica di Sant’Ambrogio? Sicuramente con i social e con le attuali tecniche di marketing come ad esempio l’influencer marketing. In che modo?

Pensiamo al mondo degli influencer, cosa ti viene in mente? Indubbiamente foto patinate, location cool, hotel a 5 stelle e migliaia di like e commenti. In realtà nel variegato mondo dell’influencer marketing esiste una dimensione “parallela”, popolata dai cosiddetti smart influencer. Persone comuni, come noi, che condividono contenuti, raccontano storie e “influenzano” gli amici sui social.

Oggi raccontiamo un esempio di influencer marketing che parte dal “basso”.

Tutto ha inizio a Milano, una metropoli che custodisce tantissimi segreti; non ci sono solo affaccendati uomini d’affari, grattacieli e grandi multinazionali, ma angoli ricchi di storia che mostrano uno stile meneghino sofisticato e memorabile. Uno dei luoghi che ogni turista dovrebbe assolutamente visitare è il quartiere di Sant’Ambrogio, dove risiede la celebre basilica. Una chiesa edificata nell’epoca paleocristiana, che di recente è diventata protagonista di un’iniziativa digital di influencer marketing davvero interessante.

Tutto è iniziato con un obiettivo: rivoluzionare l’immagine della basilica, valorizzandola per attirare più turisti. A dare vita a questa promozione via web di uno dei monumenti più importanti di Milano è stato un gruppo di influencer provenienti dall’Università Cattolica di Milano, che ha organizzato escape room, cacce al tesoro, aperitivi, eventi musicali e contest creativi di fotografia – il tutto, ovviamente, pubblicizzato con le immancabili stories di Instagram e col passaparola su Facebook e gli altri social network. Iniziative sociali, tutte con un unico comune denominatore: la basilica di Sant’Ambrogio. Ventitré i progetti presentati, ma solo quattro ce l’hanno fatta.

Chiesa di Sant'Ambrogio social
Credits: Chiesa di Milano

Chi ha organizzato una caccia al tesoro lasciando come indizi quattro chiavi in giro per la città, chi ha ricordato le origini del santo Patrono e delle api “Un giorno, mentre il piccolo Ambrogio dormiva in culla, arrivò uno sciame che si posò sul suo viso. Api che entravano e uscivano dalla bocca, e lui tranquillo”.

La basilica, da luogo storico, diventa una piazza in cui parlare ed approfondire, far conoscere l’identità milanese anche a chi milanese non è, ed è stato “adottato” dal capoluogo lombardo per motivi di studio o di lavoro. Questa iniziativa creativa ha finalmente dato un nuovo volto ad un punto di incontro religioso ancorato al passato, ha reso possibili dei momenti ludici e, soprattutto, ha stupito.

Far conoscere un luogo, un brand un prodotto, questo è l’obiettivo degli influencer, l’iniziativa di cui vi abbiamo parlato mostra una nuova dimensione del passaparola capace di rispolverare luoghi dal fascino antico.

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