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	<title>Web design Blog: Seo, grafica e tutorial  - yes WEB can &#187; posizionamento</title>
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	<description>Si il Web può, il blog che tratta argomenti di Web Design e Web Marketing. Css, grafica, programmazione, marketing, Seo, Photoshop, Wordpress e tanto altro</description>
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		<title>Ripubblicare i nostri vecchi articoli è una scelta giusta?</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/ripubblicare-i-nostri-vecchi-articoli-e-una-scelta-giusta/casi-di-studio?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ripubblicare-i-nostri-vecchi-articoli-e-una-scelta-giusta</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 11:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di studio]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<description><![CDATA[Sto attraversando un periodo poco fortunato, con tante strane coincidenze capitate tutte assieme. A risentirne è anche il blog perchè sto pubblicando con una frequenza troppo bassa. La cosa mi rammarica molto, sarebbe stato meglio fermarmi, ma non me la sento perche sono legato a questo blog che mi ha sempre dato molte soddisfazioni. Visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/repost-articoli21.jpg" alt="ripubblicare articoli" title="repost-articoli2" width="560" height="170" class="aligncenter size-full wp-image-4539" /><br />
Sto attraversando un periodo poco fortunato, con tante strane coincidenze capitate tutte assieme. A risentirne è anche il blog perchè sto pubblicando con una frequenza troppo bassa.  La cosa mi rammarica molto,  sarebbe stato meglio fermarmi, ma non me la sento perche sono legato a questo blog che mi ha sempre dato molte soddisfazioni.<span id="more-3384"></span><br />
Visto che tempo, imprevisti, e sopratutto umore mi hanno bloccato, ho considerato come soluzione interessante (ma senza abusarne, infatti è capitato per 3 articoli in 2 mesi) la <strong>Ripubblicazione di post datati</strong>.<br />
La cosa può far storcere il naso a qualcuno ma se riflettiamo non c’è nulla di sbagliato, anzi utilizzata nel modo giusto e senza abusarne può portare molti vantaggi.<br />
Diciamoci la verità sono pochi i &#8220;fedelissimi&#8221; che seguono un blog per tutto il ciclo di evoluzione, i nuovi visitatori quasi sempre arrivano con le idee ben precise e leggono al massimo gli articoli presenti nelle prime 2-3 pagine (o gli articoli più letti), quindi gli articoli più datati vengono archiviati e finiscono nel dimenticatoio.<br />
Ecco perchè l&#8217;archivio del nostro blog può considerarsi inedito per la maggior parte dei nostri visitatori, quindi può essere usato come fonte per attingere argomenti che avevano ottenuto un discreto successo o che ritenevate interessanti ma che non avevano ricevuto una buona risposta da parte dei visitatori.</p>
<p>Sinceramente preferisco usare questo sistema  e non copiare di sana pianta articoli degli altri. Ovviamente non bisogna abusare della cosa e seguire delle piccole regolette lette in giro e che per l&#8217;esperienza dei miei 3 articoli ripubblicati in questo anno di vita del blog ho potuto imparare:</p>
<ul>
<li>
<strong>1. Aggiornate con nuovi punti di vista gli articoli ripubblicati</strong><br />
Non fate il repost di un vecchio articolo senza aggiungere nulla, ma aggiornatelo. Ad esempio per una raccolta potete aggiungere delle nuove risorse,  per un articolo che ha acceso un interessante dibattito potete inserire dei nuovi punti di vista attingendo proprio dai commenti dei lettori.</li>
<li>
<strong>2. Non abusate della ripubblicazione</strong><br />
Può dare molto fastidio ai vostri visitatori se scrivete 2-3 articoli a settimana e uno di questi è un repost, mentre ripubblicare un articolo ogni 1-2 mesi diventa irrilevante per i lettori  sopratutto se vi trovano nuovi aggiornamenti che gli permettono  di approfondire meglio l’argomento</li>
<li>
<strong>3. Cercate sempre di segnalare la data di prima pubblicazione </strong><br />
Bisogna essere trasparenti con i propri visitatori anche perchè nascondergli certe cose può essere controproducente. Ad esempio può capitare che un visitatore (che segue diversi blog) abbia la sensazione di aver già letto l&#8217;articolo, ma non ricordando dove  può convincersi che abbiate scopiazzato.</li>
<li>
<strong>4. Non cancellate i vecchi commenti</strong><br />
E&#8217; un errore che personalmente ho fatto anche io. Non cancellate i vostri commenti lasciate che siano i visitatori a decidere se continuare una  discussione già avviata o iniziarne una nuova. Magari potete cancellarli solo se la discussione precedente era andata OT o aveva preso una brutta piega, ma se lo fate  per far sembrare l&#8217;articolo inedito come ho spiegato sopra può essere un arma a doppio taglio</li>
</ul>
<p>Cosa da non sottovalutare, è che questa soluzione può essere utilizzata non solo nei periodi in cui non c&#8217;è tempo per scrivere, o  quando non trovate la giusta ispirazione ma anche e  sopratutto quando volete dare <strong>valore SEO ai vostri articoli</strong>. Ad esempio ho scoperto che un mio articolo presente nei risultati di Google in seconda pagina che mi porta un sacco di visite, cosa succederebbe se io riuscissi a ottimizzare l&#8217;articolo e portarlo in prima pagina? Sinceramente non avrei mai creduto che quell&#8217;argomento mi avrebbe portato tante visite e se aborrissi  il repost degli articoli non potrei sfruttare i risultati che invece potenzialmente raggiungerei aggiornando l&#8217;articolo e servendo a Big G un contenuto bello fresco.</p>
<p>E voi cosa ne pensate? Ripubblicate i vostri articoli?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I link in Twitter e Facebook influenzano il posizionamento nei motori di ricerca</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/link-twitter-facebook-posizionamento-motori/social-network?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=link-twitter-facebook-posizionamento-motori</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 06:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Matt Cutts conferma i link presenti in Twitter e Facebook incidono sull’attività di ranking di Google. In quest ultimo periodo sono stati effettuati diversi test Seo con risultati differenti, finalmente le parole di Matt fugano ogni dubbio sul tanto discusso argomento. &#8220;Il Web Search Quality Team è composto da vari gruppi, tra cui persone che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Matt Cutts Google" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/mattcutts.jpg" class="alignnone" width="550" height="170" /><br />
Matt Cutts conferma <strong> i link presenti in Twitter e Facebook incidono sull’attività di ranking di Google</strong>.</p>
<p>In quest ultimo periodo sono stati effettuati diversi test Seo con risultati differenti,  finalmente le parole di Matt fugano ogni dubbio sul tanto discusso argomento.   <span id="more-4442"></span><br />
<object width="550" height="331"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ofhwPC-5Ub4?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ofhwPC-5Ub4?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="546" height="331"></embed></object></p>
<blockquote><p>
&#8220;Il Web Search Quality Team è composto da vari gruppi, tra cui persone che  facevano parte del Blog Search Team e persone che lavorano alla Real-Time Search.<br />
Inizialmente abbiamo usato i dati provenienti dai social nella Real-Time Search, come i tweet che vengono mostrati nella SERP, e ora stiamo studiando quali vantaggi può avere usarli in maniera  più diffusa a livello di search ranking.&#8221;</p></blockquote>
<p>A quanto pare quindi i fattori social per ora vengono utilizzati nella Real-Time Search, ma <em>in futuro</em> se ne farà un più largo uso anche nella web search tradizionale.</p>
<p>Attenzione però, Matt precisa che così come il Pagerank non dipende solo dalla quantità dei link ma sopratutto dalla qualità, allo stesso modo non è importante quante volte un nostro link viene condiviso sui social Network ma dall&#8217;<strong>autorevolezza di chi lo condivide</strong>.<br />
Quindi scambiarsi follow reciproci, comprare follower e fare un uso spregiudicato dei Social Network non influirà sul ranking di Google, anzi non lo farà in modo positivo.</p>
<h3>Cosa cambierà nel modo di utilizzare i social?</h3>
<p>Per me sinceramente non cambia niente, ho sempre ritenuto che i Social Network avessero un ruolo fondamentale nella promozione di un brand, a prescindere dalla loro influenza o meno nei risultati di Google.</p>
<p>Il mio modo di operare su Twitter è molto semplice.</p>
<ul>
<li>Seguo solo account tematici col mio e sopratutto autorevoli. Per verificarne l&#8217;autorevolezza guardo la differenza tra il numero di following e il numero di follower. Ritengo una fonte autorevole un account che abbia un rapporto following/follower almeno di 1 a 3.</li>
<li>Condivido link tematici che ritengo utili a me e ai miei follower</li>
<li>Evito di fare spam e di retweettare più volte lo stesso link</li>
<li>Ogni tanto per ricordarmi che non sono un robot, utilizzo Twitter per il suo vero scopo natio, ovvero condividere brevi status, cinguettare e far sapere &#8220;che c&#8217;è di nuovo&#8221; ai miei  amici</li>
<li>Organizzo le persone che seguo in liste e spero che anche loro facciano lo stesso con me. Le liste potrebbero avere un ruolo importante a livello di ranking,  non solo per la quantità di liste in cui siamo inseriti, ma per le keyword che compongono il nome della lista. Ad esempio il mio account <a href="http://twitter.com/#!/yesWEBcan">@yesWEBcan</a> è inserito in liste tipo &#8220;Web Designer&#8221;, &#8220;Seo&#8221;, &#8220;design&#8221; ecc. Chissà magari i nomi delle liste potrebbero fungere nello stesso modo degli anchor text per i link. </li>
</ul>
<p>Per adesso non mi viene in mente nient&#8217;altro e credo che se Google si comporta con i social nello stesso modo in cui si comporta nel web tradizionale, premierà chi fà un uso oculato dei social network senza esagerare. E se non sarà Google a premiare, sicuramente ci penseranno gli utenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Instant Preview: 4 esperti Seo a confronto</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/google-instant-preview-4-esperti-seo-a-confronto/seo?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=google-instant-preview-4-esperti-seo-a-confronto</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Nov 2010 05:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[webmarketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Google Instant Preview è l&#8217;ultima novità di casa Google che segue di poche settimane Google Instant Search. La nuova funzionalità permette di visualizzare l’anteprima delle pagine Web direttamente nella SERP, semplicemente cliccando sulla lente d&#8217;ingrandimento posizionata affianco ad ogni titolo. Domanda: Grazie a questo tooltip, gli utenti premieranno i siti con un impatto visivo migliore? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/espertiseo.jpg" alt="4 esperti seo a confronto" title="4 esperti seo a confronto" width="560" height="170" class="aligncenter size-full wp-image-4175" /><br />
<strong>Google Instant Preview</strong> è l&#8217;ultima novità di casa Google che segue di poche settimane <a href="http://www.google.com/instant/">Google Instant Search</a>. La nuova funzionalità permette di visualizzare l’anteprima delle pagine Web direttamente nella SERP, semplicemente cliccando sulla lente d&#8217;ingrandimento posizionata affianco ad ogni titolo.</p>
<p><em>Domanda:</em> Grazie a questo tooltip, gli utenti premieranno i siti con un impatto visivo migliore? Cosa cambia quindi per i Seo?  Dovranno ora assicurarsi che anche la grafica del sito sia ottimizzata?</p>
<p>L&#8217;ho chiesto a<strong> 4 esperti SEO </strong>, vediamo loro cosa ne pensano&#8230;<br />
<span id="more-4151"></span><br />
<em>In ordine di arrivo</em><br />
<img class="fotointervista" title="Davide Tagliaerbe Pozzi" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/davidepozzi.jpg" alt="tagliaerbe-davide-pozzi" width="105" height="120" /></p>
<h3 class="intervista">Davide &#8220;<a href="http://blog.tagliaerbe.com/">Tagliaerbe</a>&#8221; Pozzi</h3>
<p>Credo che Google Instant abbia avuto un impatto di gran lunga superiore a quello di Google Instant Previews, perlomeno sul cosiddetto &#8220;<em>utente medio</em>&#8220;.<br />
Ho seri dubbi sul fatto che la maggioranza degli utenti abbia notato (e quindi cliccato) la piccola lente d&#8217;ingrandimento, anche perché molti (è bene ricordarlo) fanno ricerche direttamente dalle varie toolbar, e non aprendo Google.it all&#8217;interno di un browser.<br />
Comunque sia, ci saranno sicuramente siti che godranno di un &#8220;appeal&#8221; maggiore: immagino, per esempio, che sia molto più invitante un sito con belle immagini e abbinamenti cromatici azzeccati, piuttosto che uno che presenta esclusivamente un lungo testo&#8230; magari il contenuto del secondo è migliore e più esaustivo, ma non potendolo &#8220;intuire&#8221; (la preview riduce troppo i caratteri) si rischierà di essere attirati più facilmente dal primo.<br />
Inoltre ci saranno categorie più &#8220;colpite&#8221; di altre. Immagina il mondo del turismo: se voglio scegliere un bel bed&amp;breakfast per il weekend, probabilmente la preview mi condizionerà parecchio&#8230;</p>
<p><img class="fotointervista" title="Michele Caivano Fortunecat" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/michelecaivano.jpg" alt="fortunecat-michele-caivano" width="105" height="120" /></p>
<h3 class="intervista">Michele Caivano <a href="http://www.fortunecat.it/">Fortunecat</a></h3>
<p>La mia personale opinione: credo che Instant Preview avrà certamente un impatto sul CTR nei risultati di ricerca. Ovviamente gli utenti saranno più propensi a cliccare sui siti migliori anche da un punto di vista grafico.<br />
Per &#8220;siti graficamente migliori&#8221; però non intendo solo i siti più belli o con il design più accattivante.<br />
Gli utenti apprezzano molto i siti in cui i contenuti testuali sono corredati da immagini, grafici e video. Instant Preview porterà gli utenti a premiare i siti che pongono particolare attenzione alla multimedialità dei contenuti.<br />
Inoltre: una delle funzioni più innovative di Instant Preview è l&#8217;highlight, l&#8217;evidenziazione delle porzioni di testo più rilevanti rispetto alla query di ricerca.<br />
Quindi anche la strutturazione dei contenuti diventa importante. Un sito che ha una disposizione chiara e leggibile, che non ha popup o elementi in floating sarà certamente premiato dagli utenti.<br />
Perché è giusto ribadire che queste novità non hanno alcun effetto sugli algoritmi di ranking.</p>
<p><img class="fotointervista" title="Andrea Moro Seoer" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/andreamoro.jpg" alt="Seoer Andrea Moro" width="105" height="120" /></p>
<h3 class="intervista"><a href="http://www.andreamoro.eu/">Andrea Moro</a> Seoer</h3>
<p>Google instant preview scappa fuori dai laboratori di google quasi di soppiatto un paio di mesi fa. Me lo sono trovato appiccicato sul mio account senza nulla chiedere, e se vogliamo, ci ho fatto subito amicizia. Anche se, fino ad allora un&#8217;altra estensione per Safari che utilizzo tutti i giorni, Glims, mi aveva supportato egregiamente con le sue thumbnails poste al lato sinistro dei risultati, iniettate direttamente nel DOM delle SERPs.<br />
Francamente, con tale estensione già in funzione, una anteprima del sito poco mi ha lasciato sorpreso, ma per l&#8217;appunto si tratta ora di anteprima e non più di una immagine statica quale una thumbnail può essere. Quindi Google ancora una volta ha avuto la bontà di proporre qualcosa di &#8220;nuovo&#8221; ai suoi utenti, anche se a dirla tutta potrebbe averla scopiazzata da <a href=" http://blog.teammatelabs.com/2008/07/29/cuil-al-nastro-di-partenza/">Cuil</a>, il motore di ricerca fondato da ex dipendenti google, che recentemente dopo tanto insuccesso ha chiuso i battenti.<br />
È innegabile che un supporto visivo quale quello di instant preview migliorerà sicuramente l&#8217;esperienza utente, che ora potrà contare su un ulteriore modo di approcciare le ricerche.<br />
Questo tuttavia sarà un aspetto che per quanto potrà influenzare il CTR di un sito web avrà ahimè poco a che fare con la SEO per se. Almeno con la SEO che conosciamo oggi.<br />
Non c&#8217;è bisogno che ripeta che lavorare nella SEO significa lavorare su fattori on page e off page, ma va chiarito a chi approccia per la prima volta all&#8217;argomento che web design è una cosa e SEO è tutt&#8217;altra.<br />
Viene da se che per quanto un SEO potrà ottimizzare un sito, l&#8217;aspetto grafico sarà per la maggior parte al di fuori del controllo del SEO stesso.<br />
Sarà quindi di primaria importanza che la web agency lavorino sodo per donare ad un sito web un look &amp; feel migliore ed in linea con le tendenze di mercato per fare si che il sito risulti appetibile e quindi venga cliccato.<br />
Raramente ci potrà essere un coinvolgimento del SEO nel design del layout o in altre scelte di tipo grafico, quindi per rispondere parzialmente alla tua domanda, di primo acchitto ti direi &#8220;No, il modo di lavorare del SEO non cambierà quasi per nulla&#8221;.<br />
Ma come per tutte le storie c&#8217;è sempre un ma, che penso si possa essere ricondotto ai fattori on page.<br />
Mi spiego con un piccolo esempio. Il bravo SEO, conscio del nuovo elemento, dovrà ora essere cosciente anche che un sito posizionato bene nelle SERPs se non cliccato inizierà a perdere visibilità e Google pian piano lo metterà fuori gioco.<br />
Il SEO dovrà quindi quasi diventare una specie di project manager e mettere quindi il naso anche in affari che fino ad oggi poco erano di sua competenza, spronando la web agency e il cliente ad avere un sito moderno ed efficace. Pena lo scarso rendimento del sito e la scomparsa graduale dalle SERPs.<br />
É ovviamente presto per dirlo, ed è troppo presto anche per poter fare dei test. Tuttavia non faccio fatica a credere che la mossa di Google sia stata messa in atto per supportare i loro algoritmi e aiutarli a capire cosa deve e cosa non deve stare in cima alla lista dei risultati.</p>
<p><img class="fotointervista"  src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/sitiseo1.jpg" alt="Alessandro Politano Sitiseo" title="Alessandro Politano Sitiseo" width="105" height="120"/></p>
<h3 class="intervista">Alessandro Politanò <a href="http://www.siti-seo.com/">Sitiseo</a></h3>
<p>Penso che sia un valore aggiunto al già prestigioso motore di ricerca, almeno per quanto riguarda il mio modo personale di interagire con le Serp di Google. Io sono sempre stato molto attento all&#8217;aspetto grafico e comunicativo di una qualsiasi pagina web; se effettuo una ricerca di un prodotto o un servizio e a primo impatto non vengo coinvolto dalla parte comunicativa e espressiva, abbandono il sito e vado oltre.<br />
La questione cambia se cerco informazioni, in quel caso pongo meno interesse all&#8217;aspetto grafico, infatti capita spesso che siti non belli graficamente, condividano ottimi contenuti.</p>
<p>Quindi, come puoi ben capire, la questione è molto soggettiva e può generare pensieri discordanti tra loro.</p>
<p>Per quanto riguarda il lavoro dei Seo, posso dire che la grafica e la comunicazione visiva in generale, sono un aspetto che va curato a prescindere dal fatto che ora esiste Google Instant Preview&#8217;s; quindi per quanto mi riguarda, non cambia nulla per i Seo che hanno il mio stesso pensiero, poi ci sono Seo e Seo, ma questo è un discorso a parte che magari potremmo affrontare in altre circostanze. Posso aggiungere che questa nuova funzione di Google inciderà molto sulle analisi statistiche dei siti, e in special modo nei valori del bounce rate e dei click e quindi delle visite&#8230; il primo sarà maggiormente positivo e il secondo negativo.</p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/preview-google-instant-search1.jpg" alt="" title="Google Instant Preview" width="498" height="278" class="aligncenter size-full wp-image-4210" /></p>
<p>Abbiamo visto che tutte e 4 le opinioni grosso modo convengono sul fatto che grazie a questa nuova funzionalità gli utenti preferiranno cliccare su risultati che presentano un impatto visivo più accattivante. Personalmente sono d&#8217;accordo con coloro che hanno affermato che la grafica di un sito ha sempre avuto una grande importanza sul successo di un sito, a prescindere o meno da Google Instant Preview. Una grafica persuasiva, efficace e funzionale, basata su una predisposizione corretta degli elementi (call to action, immagini ecc) è condizione molto influente nell&#8217;aumento delle <strong>conversioni</strong>, cosa che alla fine dovrebbe essere il vero obiettivo di ogni professionista del web. Questa nuova funzionalità rende il lavoro di Seo e web designer ancora più inscindibile, perchè un progetto di successo non può fare a meno di un ottima visibilità sui motori di ricerca nè tantomeno di una grafica pulita e accattivante.</p>
<p>Ringrazio di cuore Alessandro, Andrea, Davide e Michele per la disponibilità e la professionalità mostrata, sperando di averli ospiti più spesso su queste pagine.</p>
<p>Intanto mi viene da pormi una domanda&#8230; Ora che nella Serp per tutti i risultati è possibile vedere un anteprima, se io disattivassi l&#8217;anteprima del mio sito che risultato otterrei? Verrei completamente ignorato, o gli utenti incuriositi sarebbero invogliati a cliccare sulla pagina? Cavolo ma quanto è bello il mondo Seo!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Caffeine e l&#8217;indicizzazione in tempo reale</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Jun 2010 13:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[caffeine]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[webmarketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Google ha aggiornato il suo algoritmo introducendo Caffeine come nuovo sistema di indicizzazione. Se ne parlava ormai da mesi e le anomalie dell&#8217;ultimo periodo (Google Mayday, stranezze nel Webmaster Tool ecc.) facevano presagire che qualcosa stesse cambiando nel motore di ricerca. Infatti il 6 Giugno BigG ha sciolto ogni dubbio con la pubblicazione di:&#8221;Our New [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/caffeine-google.jpg" alt="google-caffeine" /><br />
Google ha  aggiornato il suo algoritmo introducendo Caffeine come nuovo sistema di indicizzazione. Se ne parlava ormai da mesi e le anomalie dell&#8217;ultimo periodo (<a href="http://blog.tagliaerbe.com/2010/05/google-mayday-long-tail.html">Google Mayday</a>, stranezze nel Webmaster Tool ecc.) facevano presagire che qualcosa stesse cambiando nel motore di ricerca. Infatti il 6 Giugno BigG ha sciolto ogni dubbio con la pubblicazione di:&#8221;<a href="http://googleblog.blogspot.com/2010/06/our-new-search-index-caffeine.html">Our New Search Index: Caffeine</a>&#8221; </p>
<p>Magari per qualcuno può sembrare una modifica di poco conto ma in realtà può essere l&#8217;inizio di una nuova era per la Seo.<br />
Caffeine nasce con l&#8217;obiettivo di  svecchiare il modo in cui Google ordina i contenuti  e di restituire agli utenti risultati più &#8220;freschi&#8221;: </p>
<p><span id="more-2834"></span></p>
<blockquote><p>«Il nostro vecchio indice era composto da diversi strati, alcuni dei quali venivano aggiornati con maggior frequenza rispetto ad altri; lo strato maggiore era aggiornato ogni due settimane. Per aggiornare uno strato del vecchio indice, dovevamo analizzare l&#8217;intero Web, questo portava ad un significativo ritardo tra il ritrovamento di una pagina ed il momento in cui questa veniva messa a disposizione dell&#8217;utente. Con Caffeine analizziamo il Web frammentandolo in piccole porzioni e aggiorniamo il nostro indice in modo continuo, globalmente. Appena troviamo una nuova pagina o nuove informazioni su una pagina esistente, le aggiungiamo all&#8217;indice».</p></blockquote>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/caffeine_google.jpg" alt="caffeine_google" title="caffeine_google" width="500" height="217" class="aligncenter size-full wp-image-2839" /></p>
<p>Dal lato utente, ciò si traduce in  contenuti 2.0, ovvero  <strong> pertinenti e  in tempo reale</strong> composti da notizie su blog, cinguetti su twitter, commenti su Facebook, immagini, video, ecc. Questo non significa che i contenuti di pagine Web statiche e di vecchia data verranno dimenticati, ma credo che chi vorrà mantenere una posizione di rispetto nella Serp farà meglio a produrre con più frequenza nuovi contenuti, anche su argomenti di long tail.</p>
<p>Il primo a porre la propria attenzione sui contenuti WEB 2.0 è stato<a href="http://www.bing.com"> Bing</a> e probabilmente proprio l&#8217;avvento del motore di <a href="http://www.yeswebcan.it/lorenzo-thione-litaliano-che-ha-inventato-bing/featured">ricerca &#8220;decisionale&#8221;</a> di casa Microsoft ha costretto Google a risvegliarsi e offrire  nuove opzioni  per continuare ad essere il numero 1 delle Search. </p>
<p>Dalle mie parti l&#8217;invito a prendere una tazza di <em>&#8220;caffè&#8221;</em> è sempre ben gradito. Google una tazza di <em>&#8220;caffeine&#8221;</em> non la nega a nessuno e sicuramente sarà di gradimento sia per gli utenti, che si troveranno contenuti freschi e rilevanti, che per chi li  pubblica, perchè li vedrà nella SERP pochi secondi dopo averli messi online.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>I vantaggi di avere un sito web professionale</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 11:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siti web a 50 euro e software che creano siti in 10 minuti ormai pullulano sul web e sempre più persone optano per queste soluzioni economiche per promuovere la propria azienda o il proprio brand sulla rete. Questo è dovuto ad una cultura del web che è assolutamente sbagliata visto che non si conoscono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/professional-web.jpg" alt="website-professional" /></p>
<p>Siti web a 50 euro e  software che creano siti in 10 minuti ormai pullulano sul web e sempre più persone optano per queste soluzioni economiche per promuovere la propria azienda o il proprio brand sulla rete.<br />
Questo è dovuto ad una cultura del web che è assolutamente sbagliata visto che non si conoscono le vere potenzialità di questo strumento, e non parlo solo del commerciante che ha la bottega sotto casa, ma il discorso vale anche per le grandi aziende, le pubbliche amministrazioni, i politici ecc.</p>
<p>Ecco perché bisogna far capire alle persone che un sito web non è una pagina progettata con Front page in 5 minuti contenente  4 dati strimenziti. Un sito web è molto di più, oltre a rappresentare l’immagine aziendale porta molti altri vantaggi.<br />
<span id="more-2559"></span><br />
<strong><br />
Ok Sal perché dovrei optare per un sito web professionale e pagare di più quando con 50 euro potrei avere un sito con tante belle gif animate, una scritta “benvenuti nel mio sito” lampeggiante e  testi giallo su fondo verde?<br />
</strong><br />
Ecco, vi elenco alcuni dei tanti benefici che un sito web professionale porta al vostro brand</p>
<p><strong>1. La prima impressione è quella che conta</strong><br />
La prima impressione è quella determinante anche sul web, e per questo  un sito con un design professionale lascia sicuramente un&#8217;impressione migliore al visitatore e gli rimane molto più tempo impresso nella mente  rispetto ad un sito creato in poche ore dal vicino di casa. Inoltre un sito dal design curato dà un senso di sicurezza e professionalità al navigatore che associerà queste caratteristiche anche alla vostra azienda o al vostro prodotto.</p>
<p><strong>2. Compatibilità Cross Browser</strong><br />
Un professionista del web ha il compito di assicurare che il vostro sito web sia chiaramente visibile su tutti i browser e su tutti i dispositivi in modo di dare la possibilità a tutti gli utenti di visionare il sito, anche a coloro che utilizzano dispositivi di nuova generazione( vedi cellulari, portatili, console ecc.) o antica generazione (vedi IE6 e precedenti) per accedervi</p>
<p><strong>3. Accessibilità, usabilità e rispetto degli standard W3C</strong><br />
Un sito web creato da un vero professionista rispetta tutti gli standard del W3C e sopratutto rispetta le regole per l&#8217;ACCESSIBILITA&#8217; e USABILITA&#8217;. Rendere un sito accessibile significa,  permettere a chiunque di accederne ai contenuti, anche a chi ha disabilità psichiche o motorie, indipendentemente dal sistema operativo, dagli strumenti di navigazione, e dalle impostazioni del browser.<br />
Rendere un sito usabile significa, permettere agli utenti di raggiungere determinati obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d&#8217;uso. Questo vuol dire  permettere agli utenti di navigare nel sito in modo semplice e chiaro e di trovare facilmente quel che gli interessa, riducendo i punti di uscita causati dalla mancanza di orientamento.</p>
<p><strong>4. + Visitatori + permanenza +  influenza  = + Guadagni</strong><br />
Se il vostro design è curato e d’impatto, oltre a dare una buona impressione, attira i visitatori e ne aumenta i tempi di permanenza. Inoltre l&#8217;utilizzo di determinati abbinamenti di colori può essere un ottima leva psicologica per i  visitatori e condizionarne le scelte. Quindi se il sito offre un servizio o la vendita di prodotti (ecommerce), un design accattivante e l&#8217;utilizzo di colori che possono influenzare le scelte fanno sicuramente incrementare i guadagni.</p>
<p><strong>5. Minori tempi di manutenzione e aggiornamento</strong><br />
Chi crea siti web professionali, fà il possibile per  ridurre drasticamente i tempi di manutenzione di un sito effettuando tutti i test e tutte le prove di compatibilità prima e dopo la pubblicazione. Inoltre cerca sempre di offrire ai propri clienti più strumenti possibili per permettergli di effettuare le modifiche facilmente, permettendogli di concentrarsi sulle  cose più importanti tipo traffico, vendite e una maggiore visibilità. </p>
<p><strong>6. Segnalazione in gallerie</strong><br />
Uno dei vantaggi di avere un design accattivante è che lo stesso può essere preso come ispirazione ed essere inserito in gallerie  in modo da raggiungere un pubblico che altrimenti non avrebbe mai saputo della sua esistenza. Ciò porta del traffico aggiunto quindi potenziali clienti, inoltre dà valore alla vostra attività che avrà e alla vostra reputazione sulla rete.</p>
<p><strong>7. Miglior posizionamento sui motori di ricerca</strong><br />
Qualcuno non ci crederà, ma i vantaggi di un web design professionale, riguardano anche il posizionamento. Per cominciare, un web designer professionista garantiisce sempre che il codice di markup sia pulito e di facile lettura per gli spider dei motori dei ricerca. Come detto prima un design accattivante aumenta le possibilità di essere inseriti  nelle gallerie e che designer segnalino il sito perchè impressionati positivamente, questo aumenta i backlink e il vostro PageRank. Inoltre in un sito web professionale si utilizzano testi molto tematici titoli curati e diversi per ogni pagina  e si lavora molto sulla pertinenza del sito. Tutti questi fattori permettono di avere un miglior posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p><strong>8. Sfruttare le potenzialità del web</strong><br />
Questo secondo me il punto più importante. Un sito web professionale viene creato da persone esperte che si aggiornano quotidianamente sui nuovi servizi e strumenti messi a disposizione dal web. Colui che fa del web un mestiere saprà trovare sempre la soluzione piu adeguata per voi, in base alla categoria a cui appartiene l&#8217;azienda, al suo target di riferimento, al budget ecc.<br />
Affidarsi ad un esperto significa sfruttare a pieno le potenzialità del web affinche possiate considerare internet come un mezzo per ampliare i vostri guadagni.</p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/money.jpg" alt="soldi" title="money" width="300" height="261" class="aligncenter size-full wp-image-2573" /></p>
<p>Questi sono secondo me sono tra i motivi per cui bisogna preferire un sito web professionale, piuttosto che un sito fatto in modo amatoriale, che oltre ad essere inutile rovina la vostra reputazione.</p>
<p>E voi ragazzi conoscete altri vantaggi? Segnalateli nei commenti che li aggiungiamo alla lista </p>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza del tag description per l&#8217;aumento del CTR</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 06:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
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		<category><![CDATA[SEM]]></category>
		<category><![CDATA[webmarketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Il meta tag description troppo spesso viene messo in secondo piano e considerato inutile perchè non contribuisce al posizionamento del sito nei motori di ricerca. Infatti in tanti non si preoccupano di definirlo per le pagine dei propri siti o articoli dei loro blog, accontentandosi di quello che viene generato automaticamente. E se io vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/description.jpg" alt="tag-description" /><br />
Il meta tag description  troppo spesso viene messo in secondo piano e considerato inutile perchè non contribuisce al posizionamento del sito nei motori di ricerca. Infatti   in tanti non si preoccupano di definirlo per le pagine dei propri siti o articoli dei loro blog, accontentandosi di quello che viene generato automaticamente.</p>
<p>E se io vi dicessi che <strong>un buon uso della description può far raddoppiare </strong>(c&#8217;è chi dice addirittura quadluplicare) i vostri click?<br />
Ebbene si, questo  tag se usato in modo efficace è un ottima leva psicologica sugli utenti  e diventa  fondamentale per ricevere più visitatori.<span id="more-2401"></span></p>
<p>Ma procediamo con ordine.</p>
<p>Qualunque sia la keyphrase che cercherete su google,  i risultati che otterrete saranno composti in questo modo:</p>
<ul>
<li>La prima parte corrisponde al  tag title della pagina web</li>
<li>La seconda parte (formata da 2 righe se vengono sfruttati almeno 100 caratteri) corrisponde alla description o snippet </li>
<li>La terza parte contiene il link della pagina</li>
</ul>
<p>Dunque, il <strong>meta description</strong> è un meta tag che non viene visualizzato dagli utenti nella pagina, ma essendo contenuto nel codice HTML viene letto dagli spider e, se scritto in modo corretto, viene visualizzato nella SERP dei motori di ricerca con la funzione di descrizione del link a cui è associato.</p>
<p><strong><br />
Ma perchè la description deve essere scritta in modo corretto?</strong><br />
Perche lo snippet non sempre è il contenuto del Tag Description anche se presente, ma può essere formata in uno di questi tre modi:</p>
<ul>
<li><strong>1.</strong>  Se la keyword cercata è presente all’interno del meta tag description, Google ne visualizza i primi 160 caratteri.</li>
<li><strong>2.</strong> Se la keyword cercata non è presente all’interno del meta tag description, Google potrebbe decidere di usare una<br />
o più sezioni del testo della pagina che corrispondono alla query, col rischio però che il risultato sia una frase senza alcun senso </li>
<li><strong>3.</strong> Se la keyword non viene trovata nel tag e nel testo, Google visualizza la descrizione presente all’interno della directory Dmoz (se il sito è presente in questa directory)</li>
</ul>
<p>Dunque bisogna fare attenzione che la keyword cercata dall&#8217;utente sia presente anche nel contenuto del Tag Description altrimenti Google lo ignorerà e visualizzerà una frase presa direttamente dal testo della pagina.</p>
<p><strong>     Conclusioni</strong></p>
<p>Il Meta description  è un ottimo strumento per il <strong>SEM (Search Engine Marketing) </strong> quindi anche se inutile per il ranking del sito, dal punto di vista psicologico sfruttare bene questo strumento potrebbe portare ottimi risultati.</p>
<p><strong> Per finire vi do 2 consigli assolutamente da seguire:</strong></p>
<ul>
<li>Inserite le keyword utilizzate nel title e che si ha intenzione di sfruttare anche all&#8217;interno del meta description</li>
<li>Scrivete un meta description diverso per ogni pagina cercando di utilizzare frasi ad effetto e che possano fare leva psicologica sugli utenti</li>
<p><em>Ad esempio a me piace moltissimo utilizzare forme che inducano l&#8217;utente a compiere un azione tipo &#8220;clicca qui &#8230;..&#8221; oppure &#8220;acquista il nostro fantastico prodotto&#8230;&#8221;</em>
</ul>
<p><strong>2 cose assolutamente da Evitare:</strong>
<ul>
<li>Lasciare il Tag Description vuoto</li>
<li>Scrivere un meta description che non centra nulla con la pagina</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Guide al posizionamento su Google in Italiano</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/2425/seo?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=2425</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 06:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Un eBook al mese]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>
		<category><![CDATA[giorgiotave.it]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuano le segnalazioni per la rubrica &#8220;Un eBook a settimana&#8221; e anche questa volta l&#8217;argomento riguarda l&#8217;amato/odiato Google. La domanda che mi viene posta più spesso è &#8220;Sal mi consigli un corso o una guida on line in italiano per imparare ad indicizzare un sito sui motori di ricerca?&#8220; Esiste una guida che è stata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/cerca.jpg" alt="guide-google" /><br />
Continuano le segnalazioni per la rubrica &#8220;<a href="http://www.yeswebcan.it/category/un-ebook-a-settimana">Un eBook a settimana</a>&#8221; e anche questa volta l&#8217;argomento   riguarda l&#8217;amato/odiato Google.</p>
<p>La domanda che mi viene posta più spesso è </p>
<p>&#8220;<em>Sal mi consigli un corso o una guida on line in italiano per imparare ad indicizzare un sito sui motori di ricerca?</em>&#8220;<span id="more-2425"></span></p>
<p>Esiste una guida che è stata segnalata tantissime volte ma che non va dato per scontato tutti conoscano ed è la<a href="http://static.googleusercontent.com/external_content/untrusted_dlcp/www.google.com/it//intl/it/webmasters/docs/search-engine-optimization-starter-guide-it.pdf"> Guida introduttiva di Google all&#8217;ottimizzazione per motori di ricerca</a>.<br />
Anche se un pò datata, essendo stata scritta la versione originale il 13 Novembre 2008 e tradotta in italiano circa un anno fà, è ancora molto attuale e spiega in  modo semplice ed efficace come migliorare la presenza di un sito all&#8217;interno dell&#8217;indice di Google.</p>
<p>La guida di 22 pagine è basata su questi 12 principali argomenti:</p>
<ul>
<li>Crea titoli unici ed accurati</li>
<li>Usa il meta tag “description”</li>
<li>
Migliora la struttura dei tuoi URL</li>
<li>
Rendi il tuo sito semplice da navigare</li>
<li>
Offri contenuti e servizi utili</li>
<li>
Utilizza anchor text ottimizzati</li>
<li>
Ottimizza l’uso delle immagini</li>
<li>
Fai un uso efficace del file robots.txt</li>
<li>
Tieni in considerazione il rel=”nofollow” per i link</li>
<li>
Promuovi il tuo sito nel modo giusto</li>
<li>
Utilizza gli strumenti gratuiti per webmaster</li>
<li>
Fai uso dei servizi di statistiche web</li>
</ul>
<p>Sul blog di <a href="http://googleitalia.blogspot.com/2009/04/guida-introduttiva-di-google.html">GoogleItalia</a> affermano che la guida in futuro sarebbe stata aggiornata con nuovi suggerimenti per l&#8217;ottimizzazione, sinceramente non sono sicuro che questo sia accaduto perchè manca un argomento che sta diventando sempre più incisivo sul posizionamento ed è <strong>l&#8217;influenza dei social media</strong>, infatti a riguardo in passato  vi ho segnalato la lettura della guida di Alessandro Sportelli: <a href="http://www.yeswebcan.it/linfluenza-dei-social-media-sul-posizionamento-e-lautorevolezza/un-ebook-a-settimana">Riflessioni di Web Marketing per il 2010 …</a></p>
<p>Un altra guida che anche se un pò datata è sempre la più scaricata in Italia e contiene consigli sempreverdi e da seguire è la<a href="http://www.giorgiotave.it/guida_al_posizionamento.pdf"> Guida al posizionamento su Google</a> di <a href="http://www.giorgiotave.it">Giorgio Tave</a></p>
<p>Ecco ora avete le guide base ideali per provare a posizionare le vostre pagine&#8230; in realtà c&#8217;è anche un altra risorsa molto interessante ma ve la segnalerò la prossima volta, quindi stay tuned!<br />
Perchè sul web si deve prendere una posizione <img src='http://www.yeswebcan.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Click through e impression negli strumenti webmaster</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/click-through-e-impression-negli-strumenti-webmaster/seo?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=click-through-e-impression-negli-strumenti-webmaster</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 06:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni coloro che utilizzano gli Strumenti per WebMaster di Google hanno sicuramente notato che oltre alle principali query di ricerca per il nostro sito ora vengono mostrati anche il numero di impressioni e il clickthrough. La novità è stata annunciata pochi giorni fa e si tratta di una importante integrazione di dati, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/webmaster_tool.jpg" alt="clickthrough-impression" /><br />
In questi giorni coloro che utilizzano gli<a href="http://www.google.com/webmasters/tools/"> Strumenti per WebMaster di Google</a> hanno sicuramente notato che oltre alle principali query di ricerca per il nostro sito ora vengono mostrati anche il <strong>numero di impressioni e il clickthrough</strong>.</p>
<p>La novità è stata <a href="http://googlewebmastercentral.blogspot.com/2010/04/more-data-and-charts-in-top-search.html">annunciata</a> pochi giorni fa e si tratta di una importante integrazione di dati, che mette a disposizione numeri precisi riguardo il modo in cui le pagine compaiono tra le query degli utenti Google e se raccolgono o meno i click degli stessi. In questo modo, così come già accade per le campagne AdWords, è possibile usare il clickthroughrate per ottimizzare i risultati naturali di Google.<span id="more-2351"></span></p>
<p>La cosa è sicuramente positiva, anche perchè grazie alla possibilità di abbinare questi dati alle specifiche posizioni nelle pagine dei risultati delle ricerche, avremo la possibilità di effettuare delle analisi approfondite sulle performance dei nostri contenuti e dei rispettivi titoli, in base alla posizione che si occupa nelle ricerche web.</p>
<p><a href="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/query-data-expanded-ds.png"><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/query-data-expanded-ds.png" alt="query-webmaster-tool" title="query-data-expanded-ds" width="400" height="204" class="aligncenter size-full wp-image-2355" /></a></p>
<p>I dati possono essere ricombinati in una vasta serie di modalità dandò molteplici possibilità di analisi ai SEO. La novità ha suscitato  immediato entusiasmo nell&#8217;ambiente, io personalmente trovo che i dati non siano attualmente molto attendibili anche perchè (come capita per le sitemap) non sono sempre aggiornati al momento in cui li visualizziamo.</p>
<p>Speriamo la situazione migliori e che possiamo sfruttare al 100% queste nuove informazioni. Voi cosa ne pensate a riguardo?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;influenza dei Social media sul posizionamento e &#8220;l&#8217;autorevolezza&#8221;</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/linfluenza-dei-social-media-sul-posizionamento-e-lautorevolezza/un-ebook-a-settimana?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=linfluenza-dei-social-media-sul-posizionamento-e-lautorevolezza</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 22:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Un eBook al mese]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[webmarketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante queste feste pasquali tra viaggi in treno, fette di colomba, cioccolata e tanta pastiera di grano, ho letto un eBook molto interessante e ci tengo a segnalarvelo. Si tratta di &#8220;Riflessioni di Web Marketing per il 2010 &#8230;&#8221; di Alessandro Sportelli. La parte che a me interessava era quella riguardante Web Marketing e Seo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/web_marketing.jpg" alt="social-media-autorevolezza" /><br />
Durante queste feste pasquali tra viaggi in treno, fette di colomba, cioccolata e tanta pastiera di grano, ho letto un eBook molto interessante e ci tengo a segnalarvelo.<br />
Si tratta di &#8220;<a href="http://www.webmarketingforum.it/attachments/discussioni-varie-sul-web-marketing/24d1263658652-idee-di-web-marketing-per-il-2010-pdf-ideewm2010.pdf">Riflessioni di Web Marketing per il 2010 &#8230;</a>&#8221;  di <a href="http://www.alessandrosportelli.it/">Alessandro Sportelli</a>.<br />
La parte che a me interessava era quella riguardante <strong>Web Marketing e Seo relazionale</strong> per capire quanto influisse l&#8217;<strong>autorevolezza</strong> sul posizionamento nei motori di ricerca, ma una volta iniziata la lettura non ho potuto desistere dal leggerlo tutto. Si tratta di una guida molto attuale che spiega in modo semplice e ironico come sta cambiando lo scenario del web marketing e quanto diventa importante lavorare per creare delle relazioni e promuovere i siti sui social media.<span id="more-2261"></span></p>
<ul>L&#8217;Ebook si divide in 9  punti:</p>
<li>Web Marketing relazionale</li>
<li>Seo relazionale</li>
<li>Ecommerce &#8230; il labirinto fai da te</li>
<li>Blog e Forum chi si salverà nel 2010</li>
<li>La conversazione non è una strategia 2.0</li>
<li>La nicchia, gioie e dolori</li>
<li>Personal Branding</li>
<li>Social Media Marketing: Differenza tra sito aperto e sito chiuso</li>
<li>Quando la gente non cerca su Google ciò che vendi</li>
<li>I limiti della Web Analysis e l&#8217;ansia da conversione</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Nella prima parte, in parole povere spiega che in passato per posizionarsi sui motori di ricerca si dovevano ottenere link in ingresso da siti importanti. Questo  vale ancora adesso, ma  un altro parametro non può essere trascurato se ci si  vuole posizionare bene sui motori di ricerca: <strong>l&#8217;autorevolezza</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I motori di ricerca valuteranno l&#8217;autorevolezza di un sito in base al giudizio degli altri, quindi entreranno in gioco i social media e sarà necessario un lavoro intenso su di essi.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" src="http://www.webmarketingforum.it/images/sr7.JPG" alt="autorevolezza_twitter" /><br />
Oltre all&#8217;importanza dell&#8217; autorevolezza per il posizionamento dei siti web, gli altri argomenti della guida seppur differenti tra loro sono collegati da un filo conduttore che è <strong> la persona </strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Leggetelo tutto e fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti. Se invece volete fare le vostre domande direttamente ad Alessandro Sportelli potete farlo direttamente in <a href="http://www.webmarketingforum.it/discussioni-varie-sul-web-marketing/3883-idee-di-web-marketing-per-il-2010-pdf.html">questa discussione</a> nel suo forum.<br />
Buona lettura.</p>
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		<title>I 200 fattori che Google esamina per stabilire il ranking dei siti</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 06:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[indicizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[posizionamento]]></category>
		<category><![CDATA[serp]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando Matt Cutts ha annunciato che Google considera 200 fattori per stabilire il posizionamento delle pagine nella SERP, credo che il sogno di ogni SEO sia diventato scoprire questi fattori quali fossero. Ebbene, ovviamente non si avrà mai la certezza di quali siano le variabili che Google prende in considerazione, ma incuriosito ho scoperto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/cerca.jpg" alt="200-fattori-google" /><br />
Da quando Matt Cutts ha annunciato che <a href="http://www.google.it">Google</a> considera <strong>200 fattori </strong>per stabilire il posizionamento delle pagine nella SERP, credo che il sogno di ogni SEO sia diventato scoprire questi fattori quali fossero.</p>
<p>Ebbene, ovviamente non si avrà mai la certezza di quali siano le variabili che Google prende in considerazione, ma incuriosito ho scoperto che su <a href="http://www.searchenginejournal.com/200-parameters-in-google-algorithm/15457/">searchenginejournal</a> degli esperti SEO hanno provato a stilare <strong>la lista dei 200  fattori che  influenzano i risultati di Google</strong>.<br />
<span id="more-2100"></span><br />
Ribadisco che molti fattori sono da considerarsi solo supposizioni degli addetti ai lavori quindi vanno presi in considerazione con cautela, ma sono sicuro che può essere molto utile tenerli presente, quindi ho tradotto per voi (e per me) la lista in italiano.</p>
<ul> <strong>DOMINIO &#8211; 13 Parametri:</strong></p>
<li>Età del Dominio;</li>
<li>Durata di registrazione del Dominio;</li>
<li> Informazioni di registrazione nascoste (anonimo);</li>
<li>Sito con dominio di primo livello (concentrazione geografica, ad esempio .com contro co.uk);</li>
<li>Sito dominio di primo livello (e.g. .com piuttosto che .info)</li>
<li>Sotto dominio (terzo livello) o dominio principale?</li>
<li> Quante volte il dominio ha cambiato IP in passato?</li>
<li> Proprietari del dominio in passato</li>
<li> Paroli chiave nel dominio</li>
<li> IP del Dominio</li>
<li>Vicini di Dominio IP</li>
<li>Domini esterni citati (non linkati)</li>
<li>Geo-targeting impostazioni in Google Webmaster Tools</li>
</ul>
<ul><strong>SERVER-SIDE &#8211; 2 Parametri:</strong></p>
<li>Ubicazione geografica del server;</li>
<li>Affidabilità Server</li>
</ul>
<ul><strong>ARCHITETTURA &#8211; 8 Parametri:</strong></p>
<li>Struttura URL;</li>
<li>Struttura HTML;</li>
<li>Struttura Semantica;</li>
<li>Uso di CSS esterni e file JS;</li>
<li>Accessibilità del sito web (l&#8217;uso della navigazione inaccessibili, JavaScript, etc);</li>
<li>Uso di Canonical URL;</li>
<li>Codice HTML Validato;</li>
<li>Utilizzo dei cookies;</li>
</ul>
<ul> <strong>CONTENUTI &#8211; 14 Parametri:</strong></p>
<li>Contenuti nella lingua scelta;</li>
<li>Unicità dei contenuti;</li>
<li>Quantità di contenuti (Testo &#8211; HTML);</li>
<li>Densità di testo non linkato;</li>
<li>Puro testo contenuto (senza link, immagini, codice, ecc..);</li>
<li>Attualità dei contenuti / tempestività;</li>
<li>Informazioni semantiche</li>
<li>Contenuti segnalati per la categoria generale (transactional, informational, navigational);</li>
<li>Nicchia di mercato dei contenuti;</li>
<li>Parole chiave utilizzate;</li>
<li>Testo in immagini;</li>
<li>Contenuti dannosi (probabilmente aggiunti da hacker);</li>
<li>Contenuti scritti in modo errato e senza la corretta punteggiatura;</li>
<li>Uso di nuove frasi;</ul>
<ul> <strong>CROSS LINKING INTERNO &#8211; 5 Parametri:</strong></p>
<li> % di link interni nella pagina;</li>
<li> % di link interni con identico anchor text;</li>
<li> % di link interni proveniente dal contenuto (invece che dal menù di navigazione, sidebar, footer, ecc..);</li>
<li> % di link con l&#8217;attributo &#8220;nofollow&#8221;;</li>
<li> Densità di link interni;</li>
</ul>
<ul><strong>FATTORI DEL SITO WEB &#8211; 7 Parametri:</strong></p>
<li>Contenuto del file Robots.txt;</li>
<li>Frequenza di aggiornamento complessiva del sito;</li>
<li>Dimensione complessiva del sito (numero di pagine);</li>
<li>Da quanto tempo il sito è stato indicizzato da Google;</li>
<li>XML Sitemap;</li>
<li>Fiducia del sito web (contatti : info, politica sulla privacy TOS e simili);</li>
<li>Tipologia di sito web (ad esempio se blog o sito informativo);</li>
</ul>
<ul><strong>FATTORI SPECIFICI DELLE PAGINE &#8211; 9 Parametri:</strong></p>
<li>Meta Tag Robots;</li>
<li>Età della Pagina;</li>
<li>&#8220;Freschezza&#8221; della Pagina e % di modifiche effettuate;</li>
<li>Duplicazione dei contenuti nelle pagine interne del sito;</li>
<li>Livello di lettura dei contenuti;</li>
<li>Tempo di caricamento della Pagina</li>
<li>Tipo di pagina (&#8220;Chi Siamo&#8221; contro il contenuto della Home Page);</li>
<li>Popolarità della pagina internamente(numero di link interni verso  quella pagina);</li>
<li>Popolarità della Pagina esternamente (numero di link provenienti da altri siti verso a quella pagina);</li>
</ul>
<ul>
<p><strong>UTILIZZO DELLE PAROLE CHIAVE E LORO EVIDENZA &#8211; 13 Parametri:</strong></p>
<li>Parole chiave nel titolo della pagina;</li>
<li>Parole chiave all&#8217;inizio del titolo della pagina;</li>
<li>Parole chiave nel tag &#8220;ALT&#8221;;</li>
<li>Parole chiave nell&#8217; anchor text dei link interni;</li>
<li>Parole chiave nell&#8217; anchor text dei link in uscita;</li>
<li>Parole chiave in grassetto o corsivo;</li>
<li>Parole chiave all&#8217;inizio del corpo del Testo;</li>
<li>Parole chiave nel corpo del testo;</li>
<li>Sinonimi chiave  relativi al tema del sito;</li>
<li>Parole chiave nel nome dei file;</li>
<li>Parole chiave nell&#8217;URL</li>
<li>NO &#8220;Randomess&#8221; (inserimento parola chiave in dominio, nel nome del file, prima parola del titolo, prima parola della prima riga della descrizione, e parole chiave Tag..);</li>
<li>Uso ( abuso) di Parole chiave nei  tag di commento del codice HTML;</li>
</ul>
<ul>
<strong>LINK IN USCITA &#8211; 8 Parametri:</strong></p>
<li>Numero di link in uscita (per dominio);</li>
<li>Numero di link in uscita (per pagina);</li>
<li>Qualità delle pagine del sito linkato;</li>
<li>Qualità del sito linkato;</li>
<li>Link a siti &#8220;cattivi&#8221;;</li>
<li>Pertinenza dei link in uscita</li>
<li>Link a pagine di errore (errore  pagina inesistente 404 e altri)</li>
<li>Link alle Agenzie SEO da parte dei clienti del sito;</li>
<li>Link con immagini;</li>
</ul>
<ul>
<strong>BACKLINK &#8211; 21 Parametri:</strong></p>
<li>Pertinenza dei siti che linkano;</li>
<li>Pertinenza delle pagine che linkano;</li>
<li>Qualità dei siti che linkano;</li>
<li>Qualità delle pagine collegate;</li>
<li>Backlink all&#8217;interno di un network di siti;</li>
<li>Diversità di link profilo:</li>
<li>  &#8211; diversità  anchor Text;</li>
<li>  &#8211; diversi indirizzi IP di collegamento tra siti;</li>
<li>  &#8211; diversità geografica;</li>
<li>  &#8211; diversa TLD;</li>
<li>  &#8211; diversa attualità;</li>
<li>  &#8211; diversi tipi di link (logs, directory, ecc..);</li>
<li>  &#8211; diversa posizione di link;</li>
<li>Link da siti autorevoli (CNN, BCC, ecc..);</li>
<li>Presenza/assenza di link da siti bannati da Google;</li>
<li>Link reciproci da siti a tema;</li>
<li>Link da siti Social Media;</li>
<li>Tendenze Backlink (tipo picchi improvvisi o cadute del numero di backlink);</li>
<li>Citazioni da Wikipedia e Dmoz;</li>
<li>Backlink storici (mai scoperto per acquisto/vendita di link);</li>
<li>Backlink da siti di Social Bookmarking;</li>
</ul>
<ul><strong>DISTINZIONE BACKLINK &#8211; 6 Parametri:</strong></p>
<li>Autorità del TLD (.com versus .gov);</li>
<li>Autorità del dominio che linka;</li>
<li> Autorità delle pagine che linkano;</li>
<li>Posizione di un link (footer, menù, corpo del testo);</li>
<li> Anchor Text di un link ( tag &#8220;ALT&#8221; delle immagini);</li>
<li> Attributo &#8220;title&#8221; di un link;</li>
</ul>
<ul>
<strong>PROFILO DEI VISITATORI E LORO  COMPORTAMENTO &#8211; 6 Parametri:</strong></p>
<li>Numero di visite;</li>
<li>Demografia visitatori;</li>
<li>Frequenza di rimbalzo;</li>
<li>Abitudini dei navigatori (tipologia di siti che tendono a visitare);</li>
<li>Tendenze delle visite (picchi o cali);</li>
<li>Posizione nelle SERP (rilevante per altri motori);</li>
</ul>
<ul>
<strong>PENALIZZAZIONI FILTRI E MANIPOLAZIONI &#8211; 12 Parametri:<br />
</strong></p>
<li>Parola di utilizzo / keyword stuffing;</li>
<li>Link acquistati;</li>
<li>Link in vendita;</li>
<li>Spamming record (commenti, forum, spam);</li>
<li>Cloacking;</li>
<li>Testo nascosto;</li>
<li>Contenuto duplicato (copia contenuti di altri);</li>
<li>Storico delle penalizzazioni legate al dominio;</li>
<li>Storico delle sanzioni per il proprietario;</li>
<li>Storico delle sanzion ad altri siti del proprietario;</li>
<li>Registrazione  attacchi da parte di hacker;</li>
<li>Redirect 301 verso pagine inesistenti;</li>
</ul>
<ul>
<strong>ALTRI FATTORI &#8211; 6 Parametri:</strong></p>
<li>Registrazione del dominio con Google Webmaster Tools;</li>
<li>Presenza su Google News;</li>
<li>Presenza sul &#8220;Google Ricerca Blog&#8221;;</li>
<li>L&#8217;uso del dominio in Google AdWords;</li>
<li>L&#8217;uso del dominio in Google Analytics;</li>
<li>Ragione sociale e marchi esterni citati.</li>
</ul>
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