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	<title>Web design Blog: Seo, grafica e tutorial  - yes WEB can &#187; php</title>
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	<description>Si il Web può, il blog che tratta argomenti di Web Design e Web Marketing. Css, grafica, programmazione, marketing, Seo, Photoshop, Wordpress e tanto altro</description>
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		<title>Come creare call to actions efficaci e spingere l&#8217;utente a compiere un azione</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 21:19:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Creazione siti web]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[free]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo esser riusciti nel non facile obiettivo di attirare visitatori sulle nostre pagine, il passo sucessivo sarà quello di trasformare gli accessi in conversioni. Si parla di conversione quando un utente compie una o più azioni che noi abbiamo prefissato egli eseguisse, ad esempio registrarsi alla newsletter, acquistare un prodotto, rispondere ad un sondaggio, cliccare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/call-to-action-efficaci.jpg" alt="Call to action efficaci" title="Call to action efficaci" width="562" height="183" class="aligncenter size-full wp-image-5300" /><br />
Dopo esser riusciti nel non facile obiettivo di attirare visitatori sulle nostre pagine, il passo sucessivo sarà quello di trasformare gli accessi in  conversioni. Si parla di conversione quando un utente compie una o più azioni che noi abbiamo prefissato  egli eseguisse, ad esempio registrarsi alla newsletter, acquistare un prodotto, rispondere ad un sondaggio, cliccare su un pulsante, ecc.</p>
<p>Quindi non è sufficiente pensare solo ad ottenere tante visite, bisogna sopratutto persuadere l&#8217;utente e sollecitarlo a compiere determinate azioni. In quale modo? Scrivendo contenuti di valori e <strong>creando call to action studiate ed efficaci</strong>.<span id="more-5286"></span></p>
<p>Le <strong>Call To Actions</strong>, nella maggior parte dei casi assumono l’aspetto di bottoni attivi, che se cliccati rimandano il navigatore a concludere un’azione ben precisa.<br />
Data la delicatezza e l&#8217;importanza della questione, esistono regole  a cui è giusto attenersi per <strong>sfruttare le Call To Actions in modo ottimale</strong>. Vediamo insieme quali sono:</p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/skype.jpg" alt="skype" title="skype" width="481" height="317" class="aligncenter size-full wp-image-5295" /></p>
<h3>La dimensione</h3>
<p>In  una pagina web la grandezza di un elemento rispetto a quelli vicini, indica come questo sia di maggior rilievo rispetto agli altri.<br />
Ed ecco che diventa importante progettare pulsanti che abbiamo dimensioni maggiori, e quindi distintive, rispetto agli altri elementi  presenti nel design del sito.<br />
Praticamente, la dimensione degli elementi in una pagina assegna ad essi una sorta di priorità, in più la distinzione del pulsante rispetto a tutto ciò che lo circonda, stimolerà la curiosità dell’utente e lo spingerà all’azione.<br />
<img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/dailymile_placement_distinguished.jpg" alt="" title="dailymile_placement_distinguished" width="481" height="375" class="aligncenter size-full wp-image-5296" /></p>
<h3>La posizione</h3>
<p>Per catturare l’attenzione dell’utente, possiamo collocare il bottone in una posizione molto evidente, ovvero in una porzione di pagina facilmente accessibile che non renda necessario scollare la pagina verticalmente.<br />
Quindi deve esser posizionato in un punto favorevole all’utente, e se possibile  lasciargli spazi bianchi intorno in modo  che  sia rintracciabile instantaneamente e non venga confuso con altri bottoni, o perda di importanza perchè circondato da altri elementi.<br />
<img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/icondock_whitespace_around_button.jpg" alt="" title="whitespace_around_button" width="481" height="375" class="aligncenter size-full wp-image-5297" /></p>
<h3>I colori</h3>
<p>Nella creazione di un design, i colori hanno un ruolo fondamentale  in quanto creano enfasi e catturano l’attenzione dell’utente.</p>
<p>Infatti, come già dicemmo nella <a href="http://www.yeswebcan.it/il-significato-dei-colori-e-quali-scegliere-per-un-sito-web/advertising" title="Psicologia colori">psicologia dei colori</a>, e nell&#8217;<a href="http://www.yeswebcan.it/e-commerce-quale-il-colore-ideale-per-il-nostro-target-clienti/advertising" title="Influenza colori su acquisti (ecommerce)">influenza che i colori hanno sui nostri acquisti</a>, questi influenzano inconsciamente molti aspetti della vita, riuscendo a condizionare la nostra percezione di un immagine.</p>
<p>Il colore delle call to actions deve essere accuratamente scelto non solo per l&#8217;influenza psicologica sul nostro inconscio, ma anche per  creare più contrasto possibile con lo sfondo e con gli elementi circostanti. L’obiettivo ovviamente è che un utente che arriva al sito, deve essere subito in grado di riconoscere l’invito all’azione.</p>
<h3>L&#8217;urgenza</h3>
<p>Nella call to action utilizzare frasi e parole che esprimono il senso di urgenza, come ad esempio “acquista subito”, “solo oggi sconto del 20%, &#8220;valido fino al &#8230;&#8221; creano nella mente dell&#8217;utente un meccanismo persuasivo chiamato &#8220;<a href="http://www.yeswebcan.it/questi-processi-psicologici-ti-aiuteranno-a-non-perdere-visitatori/pnl" title="avversione perdita approfondimento">avversione alla perdita</a>&#8220;, e il conseguente timore che se non porterà subito a termine quella azione perderà un’occasione. Infatti l’avversione alla perdita si basa sul fatto che abbiamo più paura di perdere che piacere nel guadagnare.</p>
<h3>La velocità e la semplicità</h3>
<p>Spesso gli utenti esitano a cliccare sui pulsanti ben in rilievo perché hanno il timore che si tratti di  un azione complessa, che porta via troppo tempo o sia a pagamento. Può essere importante quindi evidenziare la velocità e la semplicità della procedura.</p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/call-20-second.jpg" alt="" title="call-20-second" width="481" height="252" class="aligncenter size-full wp-image-5316" /></p>
<h3>La sincerità</h3>
<p>Può capitare che sopratutto gli utenti meno esperti non si fidino di questi bottoni per timore che contengano dei pagamenti nascosti o perchè in generale troppo spesso questo genere di azioni hanno tradito le loro aspettative. E&#8217; quindi impotante far capire  chiaramente cosa succederà dopo aver cliccato sul nostro bottone, cercando di essere il più chiari possibile, ed evitare qualsiasi ambiguità!</p>
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		<item>
		<title>Perche non usare troppi plugin WordPress</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 13:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[plugin]]></category>
		<category><![CDATA[temi]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì ho partecipato al WordCamp tenutosi a Catania. Dell&#8217;esperienza stupenda parlerò non appena saranno disponibili in rete slide e video degli speech proposti, quel di cui parliamo oggi è che ho notato, seguendo i vari interventi,  che su un unico punto tutti erano d&#8217;accordo ovvero minimizzare l&#8217;utilizzo dei plugin nel proprio blog WordPress. E&#8217; vero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/plugin-wordpress.jpg" alt="no-plugin" /><br />
Venerdì ho partecipato al WordCamp tenutosi a Catania.<br />
Dell&#8217;esperienza stupenda  parlerò non appena saranno disponibili in rete slide e video degli speech proposti, quel di cui parliamo oggi è che ho notato, seguendo i vari interventi,  che su un unico punto tutti erano d&#8217;accordo ovvero <strong>minimizzare l&#8217;utilizzo dei plugin nel proprio blog WordPress</strong>.</p>
<p>E&#8217; vero, la vasta community di supporto e i migliaia di plugin capaci di risolvere ogni più disparato bisogno sono sempre stati tra i punti di forza di questa piattaforma &#8220;Cms&#8221;, ma bisogna fare attenzione a non abusarne e a scegliere con giudizio quelli veramente fondamentali .</p>
<p><span id="more-2948"></span></p>
<h3>Quali sono i motivi per cui è meglio limitare l&#8217;utilizzo dei plugin in WordPress?</h3>
<ul>
<li> <strong>Troppi plugin possono rendere molto lento il caricamento di un blog </strong><br />
Questo è il motivo più temuto. I plug-in  occupano molte risorse ai nostri server rendendo il caricamento delle pagine molto lento. Inoltre capita spesso che alcuni plugin contengano query complesse e inutili che creano una ridondanza nel codice, aumentando così la frequenza di rimbalzo delle vostre pagine.<br />
<br/>
</li>
<li> <strong>Possono rendere troppo confusionale il vostro blog</strong><br />
Motivo non certo di secondo piano. L&#8217;utilizzo di troppi plugin (lo stesso discorso vale per i troppi contenuti) può rendere la navigazione confusa e  meno comfortevole la permanenza dei visitatori sulle vostre pagine.<br />
<br/>
</li>
<li> <strong>Mancanza di aggiornamento da parte degli sviluppatori</strong><br />
Pericolo da non sottovalutare. Il numero di plugin va limitato all&#8217;essenziale anche per questo, perchè c’è sempre il rischio che i rispettivi sviluppatori smettano di seguire l’evoluzione di WordPress lasciando  plugin non funzionanti o che mandano in crash l&#8217;intero blog.<br />
<br/>
</li>
<li> <strong>Codice non validato secondo il W3C</strong><br />
Mettetevi l&#8217;anima in pace, chi come me ci tiene che i propri lavori siano validati secondo le norme del World Wide Web Consortium (W3C), nove volte su dieci sarà costretto o a rinunciare alla validazione o a correggere manualmente i codici dei plugin. Il problema è che se successivamente aggiornate il vostro plugin c&#8217;è il rischio che perdiate le modifiche effettuate ritrovandovi gli stessi problemi di validazione.<br />
<br/>
</li>
<li><strong> Codice troppo pesante  e difficoltà nel modificare il codice</strong><br />
Qualsiasi  programmatore trova difficoltà nel modificare il codice scritto da altri e la ridondanza del codice dei plugin rende questa operazione ancora più difficile del solito.<br />
<br/>
</li>
<li><strong>Conflitti tra plugin</strong><br />
Altro problema che a me è capitato più di una volta. C&#8217;è il rischio che due o più plugin vadano in conflitto tra loro non permettendo il corretto funzionamento del blog.<br />
<br/>
</li>
<li> <strong> Perdita impostazioni dopo un aggiornamento.</strong><br />
Come detto in precedenza un aggiornamento del plug-in non solo rischia di cancellarvi tutte le modifiche fatte al codice  o al relativo CSS, ma puo anche portare alla perdita delle impostazioni che in precedenza avevate definito costringendovi a reimpostarle d&#8217;accapo.<br />
<br/>
</li>
<li><strong>Difficoltà nel trovare il problema se causato da un plugin</strong><br />
Se il vostro blog va in crash e pensate che il problema lo stia causando un plugin bisognerà disattivarli  uno alla volta e controllare se l&#8217;errore si ripresenta. Ovviamente più saranno i plugin più i tempi di controllo  aumentano.<br />
<br/>
</li>
<li><strong> Sicurezza del blog</strong><br />
Come tutti sappiamo, WordPress è  spesso preso di mira con attacchi alla propria sicurezza. Alcuni plugin presentano dei bug che possono essere sfruttati per iniettare codice malevolo o permettere di prendere possesso del blog da parte di malintenzionati.<br />
Addirittura c&#8217;è anche la possibilità che plugin vengano creati proprio con l&#8217;intenzione di contenere backdoor per permettere attività di hacking e diffondere virus o spam tramite il vostro blog.<br />
<br/>
</li>
</ul>
<p>Questo ovviamente è un discorso che non è riferito a tutti i plugin per WordPress, ce ne sono alcuni veramente utili e fondamentali, infatti in un prossimo articolo descriverò quelli che secondo me sono indispensabili, per ora vi consiglio di  includere manualmente il codice nel file madre wordpress (ove possibile e se ne siete capaci), vagliare con attenzione i plugin sul vostro blog, cercare su internet pareri a riguardo prima di installarli e  fare delle prove in locale prima di attivarli. Inoltre cosa molto importante è <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/">evitare i plugin che non sono sulla directory ufficiale WordPress</a></strong> perchè capita più facilmente che da un giorno all&#8217;altro non vengano più supportati.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Decodificare un tema di WordPress criptato con metodo “Base64”</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 05:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo fa scrissi un articolo su come Decriptare e modificare il Footer di un tema WordPress, ma nell&#8217;IT mentre c&#8217;è chi si impegna a trovare soluzioni ai &#8220;problemi&#8221;, c&#8217;è chi ne crea degli altri. Infatti visto che avevamo trovato il metodo per decodificare il footer hanno pensato di renderci la vita un pò più difficile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/decodifica_wordpress.jpg" alt="decode-footer-wordpress" /><br />
Tempo fa scrissi un articolo su come<a href="http://www.yeswebcan.it/decriptare-e-modificare-il-footer-di-un-tema-wordpress/wordpress"> Decriptare e modificare il Footer di un tema WordPress</a>, ma nell&#8217;IT mentre c&#8217;è chi si impegna a trovare soluzioni ai &#8220;problemi&#8221;, c&#8217;è chi ne crea degli altri.<br />
Infatti visto che avevamo trovato il metodo per decodificare il footer hanno pensato di renderci la vita un pò più difficile usando altri metodi per impedirci di liberare il nostro tema dai link indesiderati. Poco male perchè il nostro nuovo amico <strong>NoX83! </strong>ci segnala una soluzione alternativa nel caso troviate nel codice trucchetti più complessi.<br />
Buona lettura <span id="more-2583"></span><br />
<strong>Premessa</strong><br />
Wordpress è una piattaforma per la gestione di contenuti molto potente e flessibile. In molti la utilizzano e praticamente tutti sfruttano i temi per modificarne aspetto e grafica generale. I temi sono reperibili spesso gratuitamente e tra questi ce ne sono davvero di ben fatti. I più smaliziati avranno però notato che spesso questi temi pongono dei limiti alla modifica di alcune parti, in particolare sembra diffusa la pratica di inserire del codice criptato (all’interno di uno dei file  principali di wordpress) con lo scopo di impedire la modifica del footer (la pagina php che si occupa del contenuto e relativa formattazione di ciò che compare nel piè di pagina) ed obbligare di conseguenza l’utilizzatore del tema a trovarsi a fondo pagina dei links o delle frasi indesiderate che a volte puntano addirittura a siti contenenti virus o codice malevolo.</p>
<p><strong>Cosa fare</strong><br />
Comprendo bene che il piè di pagina (footer) possa contenere rimandi all’autore del tema, ma d’altro canto un tema distribuito gratuitamente dovrebbe prevedere la completa modifica di ogni pagina senza vincoli. La mia esperienza riguarda una codifica piuttosto particolare (chiamata comunemente “base64” o “eval64”, per la quale non sono bastate le istruzioni trovate nell&#8217;articolo &#8220;<a href="http://www.yeswebcan.it/decriptare-e-modificare-il-footer-di-un-tema-wordpress/wordpress">Come decriptare un footer WordPress</a>&#8221; e quindi, prolungando le mie ricerche, sono arrivato alla soluzione che sto per proporvi.</p>
<p><strong>Dove si trova il codice criptato</strong><br />
Nel mio caso il codice criptato si trovava all’interno del file “functions.php” di wordpress; tale codice riportava i dati che sarebbero dovuti comparire nel file “footer.php” in modo tale che un’eventuale modifica di quest’ultimo avrebbe comportato il blocco dell’intero blog e visualizzato una scritta che invitava a lasciare intatto il  codice originale.</p>
<p><strong>Come riconoscere il codice criptato</strong><br />
Scorrendo il file “functions.php”, da circa metà pagina iniziamo ad incontrare diverse righe di caratteri apparentemente senza senso (ad esempio aWNlbnNlPXR). Nel mio caso c’erano tre gruppi di queste righe. Una volta decodificate ho scoperto che il primo gruppo riguardava le frasi da far comparire in caso di blocco del sito (quindi in sostanza nulla che ci interessi); il secondo gruppo riguardava il codice di verifica del file “footer.php” (e quindi quello che ci interessa modificare) ed il terzo gruppo conteneva codice utile al funzionamento di tutto questo tram tram (altra cosa che non ci interessa).</p>
<p><strong>Vi faccio un esempio di codice criptato, preso dal secondo gruppo di righe all’interno del mio file “functions.php”. In origine il codice era il seguente:</strong></p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="php" style="font-family:monospace;">ZnVuY3Rpb24gY2hlY2tfdGhlbWVfZm9vdGVyKCkgeyAkdXJpID0gc123yuu
3RydG9sb3dlcigkX1NFUlZFUlsiUkVRVUVTVF9VUkkiXSk7IGlmKGlzX2FkbWl
uKCkgfHwgc3Vic3RyX2NvdW50KCR1cmksICJ1ZG1pbiIpID4gMCB8fCBzdW
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2hlYXAgcGxhbnMufCBUaGFua3MgdG8PGEgaHJlZj0iaHR0cDovL3d3dy5pY
2VsbHBob25lZGVhbHMuY29tIj5jZWxsIHBob25lIGRlYWxzPiwgPGEgaHJlZj
0iaHR0cDovL3JwZ211c2ljLmyZyI<span style="color: #339933;">+</span>VmlkZW8gR2FtZSBNdXNpYzwvYT4gY
kIDxhIGhyZWY9Imh0dHA6Ly9jb252ZXlhbmNpbmcuaG9tZXNvbnNhbGUu</pre></div></div>

<p><strong>Tale codice, una volta decriptato, si presenta così ed è quindi possibile intervenire sullo stesso per effettuare delle modifiche:</strong></p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="php" style="font-family:monospace;"><span style="color: #000000; font-weight: bold;">function</span> check_theme_footer<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span> <span style="color: #000088;">$uri</span> <span style="color: #339933;">=</span>  <span style="color: #990000;">strtolower</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$_SERVER</span><span style="color: #009900;">&#91;</span><span style="color: #0000ff;">&quot;REQUEST_URI&quot;</span><span style="color: #009900;">&#93;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span>
&nbsp;
<span style="color: #b1b100;">if</span><span style="color: #009900;">&#40;</span>is_admin<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #339933;">||</span>  <span style="color: #990000;">substr_count</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$uri</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #0000ff;">&quot;wp-admin&quot;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #339933;">&amp;</span>gt<span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #cc66cc;">0</span> <span style="color: #339933;">||</span> <span style="color: #990000;">substr_count</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$uri</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #0000ff;">&quot;wp-login&quot;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span>  
<span style="color: #339933;">&amp;</span>gt<span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #cc66cc;">0</span> <span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span> <span style="color: #666666; font-style: italic;">/* */</span> <span style="color: #009900;">&#125;</span>
&nbsp;
<span style="color: #b1b100;">else</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span> <span style="color: #000088;">$l</span> <span style="color: #339933;">=</span><span style="color: #0000ff;">'&lt;a href=&quot;http://www.bestincellphones.com&quot;&gt;Free at&amp;t cell phones&lt;/a&gt; with cheap
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href=&quot;http://conveyancing.homesonsale.co.uk&quot;&gt;Conveyancing Fees&lt;/a&gt;'</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #000088;">$f</span> <span style="color: #339933;">=</span>
<span style="color: #990000;">dirname</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900; font-weight: bold;">__file__</span><span style="color: #009900;">&#41;</span>  <span style="color: #339933;">.</span> <span style="color: #0000ff;">&quot;/footer.php&quot;</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #000088;">$fd</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #990000;">fopen</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$f</span><span style="color: #339933;">,</span>  <span style="color: #0000ff;">&quot;r&quot;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #000088;">$c</span> <span style="color: #339933;">=</span> <span style="color: #990000;">fread</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$fd</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #990000;">filesize</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$f</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span>
<span style="color: #990000;">fclose</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$fd</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #b1b100;">if</span> <span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #990000;">strpos</span><span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #000088;">$c</span><span style="color: #339933;">,</span> <span style="color: #000088;">$l</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #339933;">==</span> <span style="color: #cc66cc;">0</span><span style="color: #009900;">&#41;</span> <span style="color: #009900;">&#123;</span> theme_usage_message<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #990000;">die</span><span style="color: #339933;">;</span> <span style="color: #009900;">&#125;</span> <span style="color: #009900;">&#125;</span> <span style="color: #009900;">&#125;</span>
check_theme_footer<span style="color: #009900;">&#40;</span><span style="color: #009900;">&#41;</span></pre></div></div>

<p><strong>Come effettuare la decodifica e successiva ricodifica del codice</strong><br />
Ho trovato <a href="http://www.opinionatedgeek.com/dotnet/tools/base64decode/">questo sito</a> che permette di decodificare codice criptato e, una volta modificato,ci consente anche di codificare nuovamente il tutto, dato che ovviamente il tutto va sostituito nel file “functions.php” sempre sotto forma di codifica e non di codice puro. E&#8217; sufficiente inserire il codice criptato nella relativa casella e premere il pulsante Decode, poco sopra al quale trovate il link necessario per la pagina di ricodifica.</p>
<p><strong>A cosa fare attenzione</strong><br />
Decodificando la parte di codice in questione, troviamo i links e le frasi che vogliamo modificare.<br />
1) La prima cosa a cui prestare attenzione è di copiare solo la parte criptata, stando attenti a non copiare anche “codice pulito”. Solitamente il codice criptato è preceduto (e termina) da una parentesi con apice (&#8216; che non è da copiare in quanto puro php “pulito”).<br />
2) La seconda cosa che dobbiamo fare è sovrascrivere (dentro al file “functions.php”) il codice originale codificato, con quello da noi modificato. Come dicevo quest’ultimo deve essere ricodificato come lo era quello originale.<br />
3) L’ultima cosa a cui fare attenzione è che le modifiche che faremo nel codice criptato presente nel “functions.php” dovranno essere riportate (non codificate) anche nel file “footer.php” dato che il primo file effettua una verifica sul secondo.<br />
Nell’esempio di prima, quindi, andremo a modificare soltanto questa riga…</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="html4strict" style="font-family:monospace;"> <span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span> <span style="color: #000066;">href</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;http://www.bestincellphones.com&quot;</span>&gt;</span>Free a cell phones<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #66cc66;">/</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span>&gt;</span> with cheap plans.|
Thanks to <span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span> <span style="color: #000066;">href</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;http://www.icellphonedeals.com&quot;</span>&gt;</span>cell phone deals<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #66cc66;">/</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span>&gt;</span>, <span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span></span>
<span style="color: #009900;"><span style="color: #000066;">href</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;http://rpgmusic.org&quot;</span>&gt;</span>Video Game Music<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #66cc66;">/</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span>&gt;</span> and <span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span></span>
<span style="color: #009900;"><span style="color: #000066;">href</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;http://conveyancing.homesonsale.co.uk&quot;</span>&gt;</span>Conveyancing Fees<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #66cc66;">/</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span>&gt;</span></pre></div></div>

<p>…e riporteremo tutto tale e quale nel “footer.php” ovviamente senza codifica.</p>
<p><strong>Risultato</strong><br />
Tutta questa procedura, molto più facile da eseguire che da spiegare, ci consente di effettuare qualunque modifica al file “footer.php” senza incappare nel blocco dell’intero blog. Come avrete capito, esistono diversi metodi di codifica, alcuni bypassabili con semplici righe di codice, altri più complessi. Non sempre le porzioni di codice criptato si troveranno nello stesso file, quindi cercatele con attenzione.<br />
Spero di essere stato utile alla community; consultate in ogni caso il blog <a href="http://www.yeswebcan.it">YesWebCan</a> dato che nei commenti potreste in seguito trovare altri dettagli e delucidazioni.<br />
Saluti a tutti, <strong>NoX83!</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.yeswebcan.it/decodificare-un-tema-di-wordpress-criptato-con-metodo-%e2%80%9cbase64%e2%80%9d/wordpress/feed</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Un modo accessibile, e alternativo al CAPTCHA, per bloccare gli SpamBot</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/un-modo-accessibile-e-alternativo-al-captcha-per-evitare-gli-spambot/featured?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-modo-accessibile-e-alternativo-al-captcha-per-evitare-gli-spambot</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 14:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[captcha]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[spambot]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso nei blog poco conosciuti, si scovano idee che possono veramente stravolgere il nostro modo di progettare un sito web. Simone D&#8217;Amico è ormai un amico (e scusate il gioco di parole ) di yesWEBcan. Insieme abbiamo testato e tratto delle conclusioni su uno strumento per cui scrissi un articolo, e da allora seguo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/captcha.jpg" alt="no-captcha" /><br />
Spesso nei blog poco conosciuti, si scovano idee che possono veramente stravolgere il nostro modo di progettare un sito web. </p>
<p><a href="http://www.simonedamico.it/blog/">Simone D&#8217;Amico </a>è ormai un amico (e scusate il gioco di parole <img src='http://www.yeswebcan.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) di yesWEBcan.<br />
Insieme abbiamo testato e tratto delle conclusioni su uno strumento per cui scrissi un <a href="http://www.yeswebcan.it/2009/08/visualizzare-un-sito-in-piu-di-70-browser-diversi-con-browsershots/">articolo</a>, e da allora seguo il suo blog quotidianamente, perchè davvero tratta argomenti molto interessanti.</p>
<p>Uno che mi ha lasciato veramente sbalordito riguarda <strong> Un modo alternativo al CAPTCHA per evitare gli spam bot</strong>.<span id="more-482"></span></p>
<p>Penso siate d&#8217;accordo con me che copiare quei numeretti sempre più nascosti e piccoli sia una scocciatura per tutti. Oltre a questo motivo, la cosa a cui Simone non aveva pensato è che il Captcha per come spesso viene utilizzato non è accessibile.<br />
Il  sistema proposto da lui, invece, oltre a farci risparmiare la noiosa operazione di copia, a mio parere è anche  un ottima soluzione per i visitatori con difficoltà visive.</p>
<p>Come funziona? Semplice, va considerato che uno spam bot analizza tutti i campi input presenti nel codice, ignorando se essi vengano o meno visualizzati nella pagina. Basterà quindi creare un semplice campo input con visibilità nascosta tramite CSS che, se pieno, indicherà che è stato effettuato un tentativo di spamming. </p>
<p>Come implementarlo? <a href="http://www.simonedamico.it/2009/09/php-proteggersi-dallo-spam-senza-utilizzare-il-captcha/">Andate a vedere sul suo blog!</a></p>
<p><img src="http://www.simonedamico.it/wp-content/uploads/2009/09/Photoxpress_2694737.jpg" alt="spambot stop senza captcha" /></p>
<p>Simone, io non ho altro da aggiungere, anzi un&#8217;ultima cosa &#8230; Complimenti</p>
]]></content:encoded>
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