22

giugno

Perche non usare troppi plugin WordPress

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no-plugin
Venerdì ho partecipato al WordCamp tenutosi a Catania.
Dell’esperienza stupenda parlerò non appena saranno disponibili in rete slide e video degli speech proposti, quel di cui parliamo oggi è che ho notato, seguendo i vari interventi,  che su un unico punto tutti erano d’accordo ovvero minimizzare l’utilizzo dei plugin nel proprio blog WordPress.

E’ vero, la vasta community di supporto e i migliaia di plugin capaci di risolvere ogni più disparato bisogno sono sempre stati tra i punti di forza di questa piattaforma “Cms”, ma bisogna fare attenzione a non abusarne e a scegliere con giudizio quelli veramente fondamentali .

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20

maggio

Decodificare un tema di WordPress criptato con metodo “Base64”

Pubblicato in Wordpress

decode-footer-wordpress
Tempo fa scrissi un articolo su come Decriptare e modificare il Footer di un tema WordPress, ma nell’IT mentre c’è chi si impegna a trovare soluzioni ai “problemi”, c’è chi ne crea degli altri.
Infatti visto che avevamo trovato il metodo per decodificare il footer hanno pensato di renderci la vita un pò più difficile usando altri metodi per impedirci di liberare il nostro tema dai link indesiderati. Poco male perchè il nostro nuovo amico NoX83! ci segnala una soluzione alternativa nel caso troviate nel codice trucchetti più complessi.
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9

settembre

Un modo accessibile, e alternativo al CAPTCHA, per bloccare gli SpamBot

Pubblicato in Accessibilità, Featured, Programmazione

Spesso nei blog poco conosciuti, si scovano idee che possono veramente stravolgere il nostro modo di progettare un sito web.

Simone D’Amico è ormai un amico (e scusate il gioco di parole :D ) di yesWEBcan.
Insieme abbiamo testato e tratto delle conclusioni su uno strumento per cui scrissi un articolo, e da allora seguo il suo blog quotidianamente, perchè davvero tratta argomenti molto interessanti.

Uno che mi ha lasciato veramente sbalordito riguarda Un modo alternativo al CAPTCHA per evitare gli spam bot.

Penso siate d’accordo con me che copiare quei numeretti sempre più nascosti e piccoli sia una scocciatura per tutti. Oltre a questo motivo, la cosa a cui Simone non aveva pensato è che il Captcha per come spesso viene utilizzato non è accessibile.
Il sistema proposto da lui, invece, oltre a farci risparmiare la noiosa operazione di copia, a mio parere è anche un ottima soluzione per i visitatori con difficoltà visive.

Come funziona? Semplice, va considerato che uno spam bot analizza tutti i campi input presenti nel codice, ignorando se essi vengano o meno visualizzati nella pagina. Basterà quindi creare un semplice campo input con visibilità nascosta tramite CSS che, se pieno, indicherà che è stato effettuato un tentativo di spamming.

Come implementarlo? Andate a vedere sul suo blog!

spambot stop senza captcha

Simone, io non ho altro da aggiungere, anzi un’ultima cosa … Complimenti

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