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Bill Gardner di Logolounge dopo aver esaminato gli oltre 35.000 loghi che gli sono stati presentati negli ultimi 18 mesi, ha classificato e descritto le tendenze e gli stili maggiormente utilizzati dai designer per la creazione dei loghi negli anni 2009/2010. Potete trovare l’articolo originale qui: 2010 trend logos.
Visto che ho trovato l’articolo molto interessante ne ho preso spunto traducendolo in italiano e aggiungendo le mie impressioni.

Dopo aver esaminato migliaia di loghi si è scoperto che la trasparenza nei loghi non è più solo una tendenza ma è diventato un elemento fondamentale nella progettazione come lo sono stile e colore.
Inoltre, le tonalità sono diventate più luminose, probabilmente questo è dovuto al fatto che l’occhio umano si è abituato a vedere i colori proiettati dallo schermo. Ormai viviamo in un mondo RGB, non più in un mondo di CMYK.

Il testo è sempre più importante nel brand identity, clienti e progettisti stanno lavorando duramente per rendere i messaggi più sintetici e / o diretti, e l’impiego di termini sintetici ed efficaci nei loghi rende il messaggio ancora più immediato.

Si è notato anche l’emergere di design innovativi e freschi dai paesi dell’Est. I progettisti di questi paesi sembrano avere una scioltezza che noi occidentali abbiamo perduto: loro sono più inclini a presentare tutta una serie di diverse opzioni di brand a un singolo cliente. Anche se personalmente non credo si tratti di svogliatezza da parte degli occidentali, infatti è ormai assodato che fornire troppe alternative al cliente serve solo a confondergli le idee.

Un altro particolare evidente quest’anno è che da molti loghi viene fuori un abbondanza di ottimismo come se i clienti stessero provando a mostrarsi coraggiosi e per niente impauriti di fronte a questo periodo di crisi.
Un altro cambiamento significativo è che per molti anni, i loghi di successo sono stati costruiti su forme precise e utilizzavano uno o comunque pochi colori. Ora, anche se le idee e la buona tecnica di disegno sono ancora essenziali per un buon risultato i progettisti hanno cominciato a usare superfici meno delineate e precise e in molti brand si vedono una miriade di colori.

Di seguito alcune tendenze che in quest’anno sono state molto utilizzate dai progettisti di logo

Cubismo


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Non dovrebbe più meravigliare il fatto che i progettisti attingono le loro ispirazioni da arti famose. Come Pablo Picasso e Georges Braque i fondatori del movimento cubista insegnano, c’è un certo piacere visivo nel semplificare le forme fino alla loro essenza. Nella progettazione del logo, questo principio vale e come, infatti trasformare l’immagine in una semplice serie di sfaccettature è davvero efficace ed esteticamente piacevole.

1. Iconologic, US Virgin Islands 2. Z&G, Brandogolik 3. Gardner Design, Graphic Impressions 4. Andrei Bilan, Kubis

Spore


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Questi loghi hanno spesso la forma di una stella raggiante, e in genere assumono caratteristiche tridimensionali. Tendono ad essere sospesi nello spazio o danno l’impressione di una forma  subacquea che galleggia (infatti, questi loghi potrebbero essere perfetti per crearvi animazioni). Questi loghi mantengono una qualità attraente, e misteriosa che gli permette di essere ancora oggi molto usati.

In alcuni, i punti che partono dal centro sembrano essere dei tentacoli, e riescono a trasmettere un senso di connettività e un gran numero di servizi. Questo genere di loghi ha la capacità di generare il caos, mantenendo però la perfezione della natura.

1. MYDE, Smart Communication Technologies 2. KITA International | Visual Playground, KITA 3. Seamless Creative, 1025 Photography 4. BrandBerry, Anvexa

Ghost


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Attirare l’attenzione è un compito molto arduo per i designer. Questo stile ha la capacità di costringere lo spettatore a guardare la forma con attenzione per essere sicuro di capirne il significato. In questo modi si spera che il brand rimanga impresso nella mente.

Questa tecnica sembra avere maggiore successo se l’immagine in questione è abbastanza ovvia, il colore inoltre è fondamentale poichè tendiamo a identificare gli oggetti per il colore prima che per la forma.

1. Julian Peck, Futbol California 2. Iconologic, America’s Natural Gas Alliance 3. Supersoon Good Design, Swiss Heat Transfer Technology 4. Strange Ideas, Shadow Farm

Tendrils


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In questo stile c’è un giusto mix tra fantasia e intervento umano cosa che  lo rende molto efficace e piacevole da vedere.

Assolutamente lontani dall’essere elaborati con perfezione geometrica, questi simboli richiamano molto la natura ma allo stesso tempo si nota un coinvolgimento umano, infatti dimostrano di non essere stati creati da una macchina senz’anima.  Il loro scopo è esaltare la bellezza dell’ imperfezione.

1. Derrick Mitchell Design, LLC, Easthaven Baptist Church 2. RawType, Jacob’s Well 3. Sabingrafik, Inc., Rosenblum Cellars 4. Dale Harris, Blank Expression

Spostamento


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Le sovvrapposizioni trasparenti di colore sono i tratti distintivi di questo stile. I colori sono solitamente chiari e puliti per permettere che le sovrapposizioni siano ben evidenti. Questa tendenza è un pò la celebrazione della diversità che si fonde per il fine comune.

Sebbene le immagini siano statiche, lo spostamento  da un senso di movimento allo spettatore. Questa instabilità attira l’occhio e dà l’impressione che si tratti di  un work in progress.

1. Asta form, Sheriff Studio 2. Go Welsh, Penn State Architecture 3. Effusion Creative Solutions, musicplace.com 4. Liska + Associates Communication Design, Becker and Becker

Parti


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Questo stile ha lo scopo di rappresentare un elemento unico formato da tanti piccoli pezzi uniti. Da lontano, l’immagine sembra unica e grande ma a vedere bene i particolari si nota che è un insieme di tante immagini più piccole.
Nell’esempio 3 possiamo vedere che tanti fumetti formano la mappa degli Stati uniti per rappresentare il brand “We the people form this nation”, nel 4  un centinaio di sommozzatori formano la sagoma di uno squalo.  In questi casi, si cerca un buon equilibrio visivo per rendere distinguibili le piccole parti e allo stesso tempo unirle per comporre un risultato univoco.

1. Kuznetsov Evgeniy, Russian Team 2. Ten:pm Media, Advanced Armament Corp. 3. Chris Rooney Illustration/Design, Ramsell 4. Hand dizajn studio, Diving Club Big White

Pixel


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Il pixel rappresenta il più piccolo elemento costitutivo di un immagine digitale.
Questo concetto spiega che lo stile pixel rappresenta un concetto dove piccoli elementi messi insieme creano un grande risultato. Visto che il mezzo è il monitor, i colori sono spesso molto intensi e luminosi. Stile ottimo per brand leader nel settore hi tech.

1. Eight a.m. Brand Design , C2 MEDICAL SPA 2. Eightday Studio, Antioch Community Church Norman Corp. 3. Gyula Nemeth, HD City 4. Andrei D. Popa, City Tower

Polvere


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Questo genere di marchi fa capire l’importanza della sottiglieza. Anche in questo caso l’occhio è attratto non solo per il design, ma anche dalla curiosità di guardare qualcosa di nuovo. Il piumaggio soffice di questi loghi li rende unici e l’effetto polverina in alcuni casi dà la sensazione di qualcosa di magico.

1. RedBrand, Atmosphere Design House 2. Strange Ideas, Galaxy Garden 3. Tannehill Design, GSL Fine Lithographers 4. Identra, Cognida

Festoni


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Chiunque di noi nella sua infanzia abbia fatto visita ad una ferramenta nel periodo primaverile ricorda condizionatori d’aria e ventilatori pieni zeppi di festoni che svolazzavano orizzontalmente per mostrare la forza dell’aria e dare una sensazione rinfrescante. Questi loghi hanno poco a che fare con il freddo ma con l’aria si.
Generalmente, questi loghi sono trasparenti per cui dove ci sono sovrapposizioni c’è un cambiamento di colore.  Lo stile simboleggia lo spirito libero e la mancanza di controllo. Questi disegni trasmettono un senso di gioia o di festa e sono  ideali per brand che devono dare la sensazione di benessere e relax.

1. Paradox Box, Rinat Tuhvatullin 2. Suprematika, Rucksack, the backpack online shop 3. Demographic Inc., Blood Brothers 4. Burton (Snowboards) Corp., Burton Snowboards

Macchie


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Questo genere di loghi è tra i più creativi e difficili perchè da parte del designer c’è bisogno di grande sensibilita e precisione per permettere un effetto così impreciso ma allo stesso tempo tanto perfetto. È un altro esempio di distacco dalle tecniche tradizionali e permette di ottenere l’attenzione del pubblico che magari sarà costretto a concentrarsi un po di piu sul disegno per essere sicuro di averne interpretato bene la forma.

1. Paradox Box, Rinat Tuhvatullin 2. Suprematika, Rucksack, the backpack online shop 3. Demographic Inc., Blood Brothers 4. Burton (Snowboards) Corp., Burton Snowboards

Fireworks


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Lo stile Fireworks è senza dubbio tra i più interessanti ed efficaci. Il flash attira l’attezione e i getti di luce danno un adrenalina visiva unica.
Quale migliore stile potreste scegliere per un’identità orientata verso l’eccitazione, l’attività, o piacere?
Stile che ultimamente sta riscuotendo un ottimo successo dato il suo largo uso.

1. Sakideamsheni, Expo Georgia 2. Latinbrand, La Quinta 3. BrandBerry, 1945-2010 4. Porkka & Kuutsa Oy, Logistigo Oy

Box


loghi box

L’uso del testo come componente di un brand  è diventato più difficile che mai. Non solo il nome della società deve essere ben visibile, ma ci sono altri punti chiave che spesso vengono inseriti tipo ciò che il cliente fa,  il motto,  l’ubicazione, la data di fondazione.  Il problema in questi casi è definire il giusto rapporto visivo tra logo e testo. C’è il rischio che allargando la coppia per rendere il testo più leggibile il simbolo diventi troppo grande e allo stesso modo ridurre il simbolo puo rendere il testo illeggibile.

Ecco allora che si cerca di incapsulare simbolo e testi in box in modo da creare armonia tra le parti

1. Schwartzrock Graphic Arts, Pugleasa 2. Sudduth Design Co., Wilmington-Gordon 3. Fargo Design Co., Inc., Jackson Trading Co. 4. Sigg Design, Swiss International Hotels

Ultimamente su questo blog stanno nascendo delle discussioni molto costruttive seppur con pareri spesso divergenti.
Allora perchè non parlare del nuovo logo RAi e vedere ognuno di noi cosa ne pensa?

All’inizio la Rai era l’unica emittente televisiva italiana quindi in un contesto di monopolio e senza concorrenza, come logotipo utilizzò semplicemente le tre lettere che compongono la scritta.
Poi negli anni ’90 sono arrivate le reti Fininvest e la Rai ha cambiato brand usando per le tre reti forme diverse che subito dovevano essere associate al rispettivo canale: Raiuno aveva una sfera, Raidue un cubo e Raitre una piramide, ognuna caratterizzata da un colore diverso rispettivamente blu, rosso e verde come i colori RGB della Tv.

vecchi-loghi-rai

Questi loghi rimasti nella storia e nella memoria di tutti noi, vennero sostituiti 10 anni fa con un nuovo simbolo semplice ma allo stesso tempo molto elaborato che richiama la forma di una leggiadra farfalla.

farfalla-rai
Il segno è formato da due triangoli opposti l’uno all’altro con sui lati due volti che si guardano per rappresentare la comunicazione. Quest’immagine nel suo complesso forma una farfalla in una perfetta applicazione delle leggi gestaltiche. Il logo però è difficile da applicare e male integrabile con altre scritte, ma nonostante questo la Rai grazie a questo logo riesce a differenziarsi con un immagine elegante dalla concorrenza ponendosi ad un pubblico selezionato, più maturo e colto.

Un gesto coraggioso che ha ripagato senz’altro, ma adesso, con l’avvento del Digitale Terrestre e con la nascita di oltre dieci canali Rai, c’era bisogno di una riconoscibilità immediata e non di qualcosa che necessita di interpretazione.

La farfalla non tira più nemmeno in TV ed ecco che il 18 Maggio è nato il nuovo brand system che tanto sta facendo discutere. Semplificazione razionalizzazione e immediata riconoscibilità sono le linee guida di questo nuovo logo minimalista e allo stesso tempo molto usabile (almeno a detta della Rai).
Ogni canale Rai utilizzerà sempre un colore bianco leggermente trasparente e sarà composto dalla scritta Rai in un quadrato seguito dal nome del canale sia esso un numero o un nome.

loghi-rai

Ho chiesto pareri a riguardo sui social network più famosi e sarà un caso ma mentre da Facebook sembrano molto favorevoli al nuovo logo, la sponda Twitter considera la scelta una porcheria.
Tra i pareri raccolti mi son trovato d’accordo con chi ha detto che sarebbe stato meglio lasciare i colori rosso, verde e blu per identificare i canali principali Rai.
Ma c’è stato anche chi ha detto che era ora che si cambiasse quel pessimo logo, chi invece che vorrebbe capire chi ha potuto creare un logo talmente pessimo e chi mi ha chiesto con quali soldi è stato pagato questo nuovo brand system.
Come vedete l’argomento può far nascere dibattiti interessanti, quindi vi lascio con il video con cui la Rai ha spiegato la sua scelta e vi aspetto ai commenti per sapere la vostra opinione.

Durante la lettura, quando troviamo i segni di punteggiatura non abbiamo bisogno di fermarci per pensare “Che cosa vuol dire quel simbolo?”, ma la nostra mente gli dà il giusto significato all’istante.
Questo accade perchè fin da piccoli ci è stato insegnato il loro significato e perchè fanno parte della nostra quotidianità.

Ed è la familiarità verso questi simboli che rende il loro utilizzo in qualsiasi design ma sopratutto nei loghi estremamente creativo ed efficace.

I ragazzi di Web Design Ledger hanno raccolto una serie di loghi creativi caratterizzati dall’uso della punteggiatura nel design, io ne ho fatto una selezione di quelli che mi piacciono di più.

logo punteggiatura

logo punteggiatura

logo punteggiatura

logo punteggiatura

logo punteggiatura

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logo punteggiatura

Per la vetrina completa potete visionare l’articolo originale su Web Design Ledger.

A Luglio scrissi un articolo su “Roma in un immagine“, il concorso organizzato dal Comune di Roma con in palio ben 40 mila euro.

Da allora ho notato molte visite da Google con la keyphrase “Roma in un immagine VINCITORE“, e visto che non mi piace che i visitatori non trovino quel che cercano sul mio blog ho cominciato a cercare informazioni a riguardo.

L’esito delle ricerche ahimè è stato negativo, sembra che nessuno sappia se è stato scelto il vincitore e tantomeno questo vincitore chi è, allora armato di testardaggine ho spulciato il bando di gara per cercare qualche recapito e contattare gli organizzatori, sperando potessero darmi qualche info.

E alla fine ho trovato il numero 06/67104640. Ebbene ho chiamato diverse volte. Nella maggior parte dei casi o non ho ricevuto risposta, oppure non sapevano aiutarmi, fino a quando mi è stato detto che queste informazioni non era possibile darle via telefono ma dovevo inviare una mail all’indirizzo informazioni@comune.roma.it e mi avrebbero dato tutte le risposte.

Purtroppo dopo circa 30 giorni dall’invio della mia mail non ho ancora ricevuto alcuna risposta.

Per questo mi ritrovo costretto a lasciare senza informazioni utili i navigatori che atterrano qui alla ricerca del vincitore del concorso da migliaia di euro.

L’unica info che vi posso dare è l’indirizzo mail informazioni@comune.roma.it al quale mi è stato detto di inviare la mia domanda. Magari a coloro che hanno partecipato al concorso rispondono.

Ne approfitto per chiedere a coloro che hanno qualche notizia a riguardo di segnalarcelo, in modo da poter informare anche agli altri interessati.

Aggiornamenti

Update del 22/07/2010: Il 20 Settembre sarà reso noto il vincitore del concorso. Questo è quel che dice il comunicato pubblicato dal Comune di Roma: sarà reso noto il prossimo 20 settembre, in occasione delle celebrazioni per il 140° anniversario di Roma Capitale d’Italia (1870-2010), il vincitore del concorso “Roma in un’immagine”

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Update del 20/07/2010: Finalmente qualcosa si muove. Alcuni concorrenti hanno ricevuto una mail nella quale viene chiesto loro di fornire la descrizione del progetto e il logo proposto perche selezionati per una mostra che verrà inaugurata verso metà settembre.
Attenzione però, il logo deve essere inviato entro e non oltre il 21 luglio (cioè domani). Quindi mi raccomando controllate la vostra casella mail e affrettatevi nel caso sia arrivata la richiesta anche a voi. In bocca al lupo.

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Update del 22/03/2010: Ringrazio tutti coloro che con i commenti stanno contribuendo a tenere informata l’intera community sulle novità riguardanti il concorso.

lupa

Logo Faves è un sito che raccoglie i Loghi Professionali creati dai più esperti web designer del mondo. La mia selezione di “loghi semplici e creativi da cui prendere ispirazione” la ricavai proprio vagliando pagina per pagina tutti i loghi presenti su questo sito che a mio parere è un autentica fonte di loghi creativi.

logofave_example

Ogni logo, può essere commentato, votato e visualizzato nel suo contesto grafico. Inoltre chiunque ha la possibilità di suggerire i propri loghi, usufruendo così di una vetrina di tutto rispetto visionabile da designer e non, di tutto il mondo.

Ovviamente è anche un ottima risorsa da cui trarre ispirazione per i vostri loghi.