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	<title>Web design Blog: Seo, grafica e tutorial  - yes WEB can &#187; compenso</title>
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	<description>Si il Web può, il blog che tratta argomenti di Web Design e Web Marketing. Css, grafica, programmazione, marketing, Seo, Photoshop, Wordpress e tanto altro</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jan 2012 09:21:52 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Ecco perchè il tuo designer ti odia!</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Nov 2011 23:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Creazione siti web]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
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		<category><![CDATA[design]]></category>
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		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete mai chiesti perchè il rapporto clienti-designer risulta sempre burrascoso e spesso realizzare un sito web diventa un avventura tipo Indiana Jones e il tempio maledetto? Designer troppo stressati a causa dell&#8217;abuso di caffè al computer? Poca vita sociale? Facebook e i vari social network si sono impossessati delle menti di questi &#8220;creativi&#8221; trasformandoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/web-designer-frustrato-e1322340834931.jpg" alt="Web designer frustrato" title="web-designer-frustrato" width="500" height="269" class=" aligncenter size-full wp-image-5486" /><br />
Vi siete mai chiesti perchè il rapporto clienti-designer risulta sempre burrascoso e spesso realizzare un sito web diventa un avventura tipo <em>Indiana Jones e il tempio maledetto</em>?</p>
<p><span style="color: #808080;"><em>Designer troppo stressati a causa dell&#8217;abuso di caffè al computer?</em></span><br />
<span style="color: #808080;"> <em> Poca vita sociale?</em></span><br />
<span style="color: #808080;"> <em> Facebook e i vari social network si sono impossessati delle menti di questi &#8220;creativi&#8221; trasformandoli in persone intrattabili e superbe convinte di poter cambiare il mondo con 4 click del mouse?</em></span><br />
<span id="more-5439"></span><br />
In realtà i motivi sono tanti altri, talmente tanti che racchiuderli in un articolo sarebbe impossibile&#8230; Forse ci vorrebbe un libro, ma alla fine chi perderebbe tempo a leggere e cercare di comprendere le motivazioni di tanti nullafacenti, che perdere tempo davanti a un computer si ostinano a considerarlo un lavoro?</p>
<p>OK, respiro profondo e torniamo sereni&#8230; <strong>Volete sapere per quali motivi il vostro designer vi odia?</strong><br />
Vi elenco le prime cause che mi vengono in mente.</p>
<h3>Ordinare modifiche senza motivarle</h3>
<p><img style="border: 1px solid  #808080;margin:10px 0;"src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/ordinare.jpg" alt="" title="ordinare" width="560" height="272" class="siborder aligncenter size-full wp-image-5497" /><br />
In genere chi gestisce un attività è abituato a decidere da solo le decisioni da prendere. Questa però non è una buona abitudine quando si commissiona la realizzazione di un sito web o più in generale la gestione di una campagna pubblicitaria a qualcuno. In questi casi <strong>l&#8217;imprenditore dovrebbe limitarsi a scegliere il professionista a cui affidarsi</strong>, e lasciare che quest&#8217;ultimo (sempre tenendo in considerazione le richieste ed esigenze del cliente) decida in che modo svolgere il proprio lavoro.</p>
<p>Eppure non sempre è così (in realtà non lo è quasi mai), di solito durante le prime fasi o quando si presenta al cliente la prima bozza grafica, la reazione del cliente è un ordine categorico imposto senza dare nessuna motivazione</p>
<p><span style="color: #808080;"><em>&#8220;va bene, ma questo lo voglio così&#8221;<br />
</em></span><span class="Apple-style-span" style="color: #808080;"> </span><em style="color: #808080;">&#8220;questo deve essere di questo colore&#8221;<br />
</em><span style="color: #808080;"><em>&#8220;voglio che venga fatto in questo modo&#8221;</em></span>.</p>
<p>Se il lavoro presentatovi non vi piace, dovreste almeno spiegarne il motivo, in modo che il designer capisca cosa vi passa per la testa. In questi casi <strong>dategli quante più informazioni possibili</strong> per fare in modo che riesca ad interpretare bene le vostre richieste e creare comunque qualcosa di valido e creativo. Se avete scelto di affidarvi ad un designer professionista vi assicuro che c&#8217;è un motivo se usa un font tipo &#8220;<em>Garamond</em>&#8221; al posto di &#8220;<em>Comic sans</em>&#8221; o se ha deciso di non scrivere i testi in rosa su fondo verde. Nella progettazione di un sito web o di un advertising <strong>ci sono tanti di quei fattori da cui dipende la riuscita del progetto che voi non immaginate nemmeno</strong>.</p>
<p>Quindi motivate sempre le vostre richieste e tenete aggiornato il designer sulla vostra strategia di marketing. Sarà più incline non solo a fare un buon lavoro, ma <strong>vi offrirà suggerimenti sicuramente interessanti per migliorare la vostra strategia e il vostro brand</strong>.</p>
<h3>Chiedere di stravolgere il lavoro quando è già finito</h3>
<p>Questa è una cosa che accade praticamente per ogni sito web: al client piace il mockup, lo approva e si va avanti con la progettazione. Si crea il design, si costruisce il sito e lo si definisce, ovviamente tutto dopo approvazione del cliente.<br />
Poi il cliente riunisce i suoi amici (che erano tutti progettisti di siti web ancor prima che internet fosse inventato) e gli chiede dei feedback<br />
<span style="color: #808080;"><em>“io avrei fatto il logo lampeggiante”<br />
“qui non potevi far mettere una manina che salutava”<br />
“io avrei messo come sottofondo una musica che fa TuNZ tunz TUNZ”</em></span>.</p>
<p>Il cliente raccoglie tutti questi preziosi consigli e (a lavoro finito) chiede al suo designer di apportare queste modifiche&#8230; Modifiche che in rari casi e prese uno alla volta hanno anche un senso, ma che tutte insieme generano solo confusione e non fanno altro che <strong>nuocere</strong> alla qualità del progetto oltre che <strong>alla salute del designer</strong>. Se si è soddisfatti del lavoro è giusto chiedere opinioni altrui ma che siano di persone competenti e informate sul progetto. Ogni persona ha un colore preferito e uno stile a cui è più legato, quindi se la persona con cui prendete il caffè la mattina vi dice che il sito andava fatto verde e non blu non correte dal vostro designer per modificare tutto perchè se ha usato un colore piuttosto che un altro, forse ha qualche conoscenza di <a title="Il significato dei colori e quali scegliere per un sito web o una pubblicità" href="http://www.yeswebcan.it/il-significato-dei-colori-e-quali-scegliere-per-un-sito-web/advertising">psicologia dei colori</a> e di quanto questi influscano sulla riuscita di un progetto.</p>
<p><strong>I vostri amici probabilmente sanno di design molto meno di voi</strong>. Quindi, se volete dei feedback validi sul design, chiedeteli ai vostri clienti tramite sondaggio, o conducendo un focus group, ma non aspettate che il progetto sia finito, fatelo mentre il design è ancora in una fase di concept.</p>
<h3>Il cliente che pensa di essere un designer</h3>
<p><img style="border: 1px solid  #808080;margin:10px 0;" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/cliente-ok.jpg" alt="" title="cliente-ok" width="560" height="203" class="siborder aligncenter size-full wp-image-5498" /><br />
<strong>Il designer è il vero esperto nel proprio lavoro</strong>, quindi è giusto che sia lui a prendere le decisioni importanti. Quando invece di fanno richieste assurde  si spegne nel designer la creatività e si limiterà a fare giusto quel che gli viene chiesto e in malo modo.</p>
<p>Come la prenderebbe il vostro meccanico se gli diceste <span style="color: #808080;">&#8220;<em>ho il motore che mi da problemi, verniciamelo di verde</em>&#8220;</span>, oppure il dottore <span style="color: #c0c0c0;">&#8220;<span style="color: #808080;"><em>ho il colesterolo alto mi prescriva un cortisonico?</em></span></span> &#8221;. Di certo non bene, anzi rischiereste di venir accompagnati fuori in modo poco garbato. In realtà sò che nessuno di voi si sognerebbe di fare una richiesta del genere ad un professionista, non siete tutti dei dottori, dei meccanici o degli avvocati. Allora perchè tutti vi ostinate a credere di essere dei designer?<br />
<strong>Il cliente deve limitarsi a trovare un progettista che crei il lavoro nel modo a lui più congeniale, dargli supporto e gestire il progetto insieme a lui.</strong></p>
<h3>Rendere tutto graaaande grande</h3>
<p>Un errore in cui spesso spesso si incappa è quello di credere che gli elementi che compongono la struttura di un sito o di un cartaceo in generale, più grandi sono meglio è.<br />
Allora si fanno richieste tipo <em><span style="color: #808080;">“il logo si può avere più grande?”</span></em>&#8230; Magari se insistete il designer vi accontenta, ma sicuramente la richiesta successiva sarà <em><span style="color: #808080;">&#8220;ora il testo però è diventato troppo piccolo, ingrandisci anche quello!&#8221; </span></em>e non si finisce più.</p>
<p>Non basta rendere un elemento il più grande possibile, tipo il logo, per dare rilevanza al vostro brand. Stessa cosa vale per i testi. Un testo anche se di grandi dimensioni, avrà sicuramente una scarsa leggibilità se non viene ben impaginato. Mettere tutto in risalto, cercare di ingrandire tutto il più possibile, alla fine porterà alla condizione di non evidenziare niente e non lasciare alcun messaggio ai vostri utenti.<br />
Ci sono<strong> regole di impaginazione ben precise</strong> che il vostro designer rispetta, chiedere di ingrandire qualcosa, spesso serve solo a farlo spazientire perchè poi dovrà perdere ore per impaginare di nuovo il tutto in modo allineato e armonioso.</p>
<h3>I segni che il grafico ha gettato la spugna</h3>
<p><img style="border: 1px solid  #808080;margin:10px 0;" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/web-designer-stanco.jpg" alt="" title="web-designer-stanco" width="560" height="272" class="siborder aligncenter size-full wp-image-5499" /><br />
I segni che il vostro designer si è stancato e ha rinunciato ad essere creativo sono facilmente riconoscibili:</p>
<ul>
<li><strong>Se il designer fa quello che gli imponete, senza metterlo in discussione e cercare di migliorarlo</strong>, probabilmente avrà perso la voglia di &#8220;creare&#8221; per voi, e la qualità del lavoro ne soffrirà molto.</li>
<li><strong>Se gli proponete qualcosa e lui vi guarda in modo imbambolato</strong>, significa che cerca  di capire se siete seri o meno e vuole  trovare qualcosa di positivo da dire per assecondarvi.</li>
<li><strong>Se non firma il lavoro che ha progettato per voi</strong>. Questo dimostra che ha gettato la spugna e non è per niente orgoglioso del risultato ottenuto.</li>
</ul>
<p>Se vi capita uno di questi casi, pensate ad un progetto ridicolo e dite al vostro designer che desiderate farlo. Se vedete che lui vi asseconda e ha un interesse minimo per la cosa state tranquilli che l&#8217;unico motivo per cui vi considera  è perchè con i vostri soldi ci paga le bollette.</p>
<p>Concludendo, tutto questo dimostra che<strong> se non curate i rapporti con il vostro designer,  sarete voi e il vostro progetto a perderci</strong>, mentre collaborare insieme a lui può portare a risultati che magari nell&#8217;immediato vi lasceranno perplessi, ma che col tempo vi faranno capire che<strong> fidarsi di persone esperte del web</strong> (perchè non li considererete più dei perditempo) <strong>vi conviene</strong> e i primi con cui dovrete congratularvi sarete voi stessi.</p>
<p>In un prossimo articolo parleremo di come curare il rapporto con il vostro designer.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Contest creativo a partecipazione gratuita al Digital Experience Festival di Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 19:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contest]]></category>
		<category><![CDATA[compenso]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

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		<description><![CDATA[Ringrazio Luca Oliviero per avermi segnalato questo interessante contest creativo a partecipazione gratuita che si terrà durante il Digital Experience Festival di Milano. Metti alla prova il tuo sprint Creativo. Buona lettura Hai 24 ore per realizzare un soggetto. E 15.000 euro di montepremi complessivi. E’ una sfida. Puoi raccoglierla in 6 modi diversi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/BlogTV_b570x210_LOW.jpg" alt="BlogTV" title="BlogTV_b570x210_LOW" width="570" height="210" class="aligncenter size-full wp-image-4649" /><br />
Ringrazio <strong>Luca Oliviero</strong> per avermi segnalato questo interessante contest creativo a <strong>partecipazione gratuita</strong> che si terrà durante il Digital Experience Festival di Milano.</p>
<p><strong>Metti alla prova il tuo sprint Creativo.</strong><br />
Buona lettura <span id="more-4645"></span></p>
<hr/>
<p>Hai 24 ore per realizzare un soggetto. E 15.000 euro di montepremi complessivi.</p>
<p>E’ una sfida. Puoi raccoglierla in 6 modi diversi e hai 24 ore di tempo, da Lunedì, per vincere.</p>
<p>Questo contest si svolgerà all’interno del <a href="http://www.digitalfestival.net/" rel="nofollow">DIGITAL EXPERIENCE FESTIVAL</a> in collaborazione con <a href="http://www.userfarm.com/ rel="nofollow"">UserFarm.com</a> — che si terrà a Milano dal <strong>7 al 12 marzo 2011</strong>.</p>
<p>Il <strong>Contest </strong>è una gara a partecipazione<strong> gratuita </strong>aperta a <strong>tutti i creativi digitali</strong>, chiamati a rappresentare un<strong> concept di progetto in 24 ore</strong>, su un tema comunicato all&#8217;avvio della competizione: lunedì 7 marzo alle ore 15.</p>
<p>I Mezzi espressivi utilizzabili saranno tutte le arti digitali:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.userfarm.com/contest/scheda/brief/183" rel="nofollow" >Fotografia</a></li>
<li><a href="http://www.userfarm.com/contest/scheda/brief/185" rel="nofollow">Video</a></li>
<li><a href="http://www.userfarm.com/contest/scheda/brief/182" rel="nofollow">Digital Painting</a></li>
<li><a href="http://www.userfarm.com/contest/scheda/brief/180" rel="nofollow">Digital Animation</a></li>
<li><a href="http://www.userfarm.com/contest/scheda/brief/181" rel="nofollow">Digital Interface</a></li>
<li><a href="http://www.userfarm.com/contest/scheda/brief/184" rel="nofollow">Sound Design</a></li>
</ul>
<p>Decidi tu come esprimerti, potrai partecipare a una o più categorie e con un solo concept per ogni categoria scelta.</p>
<p>Il DIGITAL EXPERIENCE FESTIVAL è un&#8217;iniziativa che si propone di indagare il fenomeno del <strong>digitale</strong> nei differenti ambiti che ogni giorno lo vedono protagonista della vita degli utenti e utilizzatori.</p>
<p>Il claim della manifestazione è:<strong><em> Better digital, Better life</em></strong>: crediamo infatti che il digitale dovrebbe semplificare e migliorare l&#8217;esperienza d&#8217;uso di chi se ne serve.</p>
<p>Sarà possibile partecipare al Contest <strong>online</strong> da qualunque punto del mondo, in <strong>team di progetto illimitati</strong> per numero di componenti. Unici requisiti richiesti: un team leader (che deve essere registrato o si deve registrare al sito UserFarm), una connessione web, e tanta creatività.</p>
<p>Cosa aspetti a mettere in luce la tua creatività! <img src='http://www.yeswebcan.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il <strong>Team vincitore della per la categoria VIDEO </strong>riceverà in premio:</p>
<ul>
<li>1.000 € forniti da FormAzienda</li>
<li>nr.1 software APPLE LOGIC STUDIO* (valore commericale 180,00 €)</li>
<li>nr. 1 macchina per caffè Saeco Xsmall Chrome (valore commerciale 350,00 €)
</li>
<li>200 crediti iStockphoto (valore comemrciale 200,00 USD)</li>
<li>nr. 1 voucher Glamoo</li>
<li>nr. 1 abbonamento annuale online a TuttoDigitale (valore comemrciale 30,00 €)</li>
</ul>
<p>Il <strong>Team vincitore della Categoria SOUND DESIGN</strong> riceverà in premio:</p>
<ul>
<li>
 1.000 € forniti da FormAzienda</li>
<li>
 nr. 1 software ABLETON LIVE 8 EDU* (valore comemrciale  300,00 €)</li>
<li> nr. 1 macchina per caffè Saeco Xsmall Chrome (valore commerciale 350,00 €)
</li>
<li> 200 crediti iStockphoto (valore comemrciale 200,00 USD)</li>
<li> nr. 1 voucher Glamoo</li>
<li> nr. 1 abbonamento annuale online a TuttoDigitale (valore comemrciale 30,00 €)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Team vincitore della Categoria FOTOGRAFIA</strong> riceverà in premio:</p>
<ul>
<li>1.000 € forniti da FormAzienda</li>
<li>
nr. 1 software CS5 DESIGN PREMIUM WIN ITA STUDENT AND TEACHER* (valore commerciale 300,00 €)</li>
<li>
nr. 1 macchina per caffè Saeco Xsmall Chrome (valore commerciale 350,00 €)</li>
<li>
200 crediti iStockphoto (valore comemrciale 200,00 USD)</li>
<li> nr. 1 voucher Glamoo</li>
<li>nr. 1 abbonamento annuale online a TuttoDigitale (valore comemrciale 30,00 €)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Team vincitore della Categoria DIGITAL PAINTING</strong> riceverà in premio:</p>
<ul>
<li>1.000 € forniti da FormAzienda</li>
<li>nr 1 software AUTODESK SUITE FOR ENTERTAINMENT* (valore commerciale 60,00 €)</li>
<li> nr. 1 macchina per caffè Saeco Xsmall Chrome (valore commerciale 350,00 €)</li>
<li> 200 crediti iStockphoto (valore comemrciale 200,00 USD)</li>
<li>nr. 1 voucher Glamoo</li>
<li> nr. 1 abbonamento annuale online a TuttoDigitale (valore comemrciale 30,00 €)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Team vincitore della Categoria DIGITAL INTERFACE</strong> riceverà in premio:</p>
<ul>
<li>1.000 € forniti da FormAzienda</li>
<li>
nr. 1 software CS5 DESIGN PREMIUM WIN ITA STUDENT AND TEACHER* (valore commerciale 300,00 €)</li>
<li>nr. 1 macchina per caffè Saeco Xsmall Chrome (valore commerciale 350,00 €)
</li>
<li>200 crediti iStockphoto (valore comemrciale 200,00 USD)</li>
<li>r. 1 voucher Glamoo</li>
<li>nr. 1 abbonamento annuale online a TuttoDigitale (valore comemrciale 30,00 €)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Team vincitore della Categoria DIGITAL ANIMATION</strong> riceverà in premio:</p>
<ul>
<li>1.000 € forniti da FormAzienda</li>
<li>nr 1 software AUTODESK SUITE FOR ENTERTAINMENT* (valore commerciale 60,00 €)
</li>
<li>nr. 1 macchina per caffè Saeco Xsmall Chrome (valore commerciale 350,00 €)
</li>
<li>
200 crediti iStockphoto (valore comemrciale 200,00 USD)</li>
<li>nr. 1 voucher Glamoo</li>
<li>nr. 1 abbonamento annuale online a TuttoDigitale (valore comemrciale 30,00 €)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Team vincitore globale</strong> riceverà in premio:</p>
<ul>
<li>1.000 € forniti da FormAzienda</li>
<li>nr. 1 borsa di studio IED del valore di 1.000,00 € per l&#8217;iscrizione ad un corso CSP (corsi di specializzazione) a scelta del vincitore, per l&#8217;anno accademico 2011/2012 (non trasferibile ad altra persona, non cumulabile con altri sconti, non tramutabile in denaro).</li>
<li>nr. 400 crediti iStockphoto (valore comemrciale 400,00 USD)</li>
<li>nr. 1 macchina per caffè Saeco Syntia (valore commerciale 600,00 €)</li>
<li>
nr. 1 voucher Glamoo</li>
<li>nr. 1 abbonamento annuale online a TuttoDigitale (valore comemrciale 30,00 €)</li>
</ul>
<p>Il <strong>Team vincitore del Premio community</strong> riceverà:</p>
<ul>
<li>1.000 € forniti da FormAzienda</li>
<li>
nr. 1 software CS5 PRODUCTION MAC ITA STUDENT AND TEACHER* (valore commerciale 600,00 €)</li>
<li>
nr. 1 macchina per caffè Saeco Xsmall Chrome (valore commerciale 350,00 €)</li>
<li>400 crediti iStockphoto (valore comemrciale 400,00 USD)</li>
<li> nr. 1 voucher Glamoo</li>
<li>nr. 1 abbonamento annuale online a TuttoDigitale (valore comemrciale 30,00 €)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Clienti e pagamenti. Come ti comporti?</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/clienti-e-pagamenti-come-ti-comporti/no-spec-work?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=clienti-e-pagamenti-come-ti-comporti</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 05:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[No spec work]]></category>
		<category><![CDATA[compenso]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[freelance]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio parlarvi di un argomento assai discusso: i tempi di pagamento dei clienti. Non è un segreto, i freelance per tanti motivi spesso cadono nella tentazione di voler concere fiducia al cliente allentando la presa delle precauzioni e concedendo delle &#8220;opportunità&#8221; che si credono solo in quel momento lontane. Specie per chi è ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/cliente-freelance.jpg" alt="clienti-pagamenti-immagine" /><br />
Oggi voglio parlarvi di un argomento assai discusso: <strong>i tempi di pagamento dei clienti</strong>.<br />
Non è un segreto, <strong>i freelance</strong> per tanti motivi spesso cadono nella tentazione di voler <strong>concere fiducia </strong>al cliente allentando la presa delle precauzioni e concedendo delle &#8220;<strong>opportunità</strong>&#8221; che si credono solo in quel momento lontane.</p>
<p>Specie per chi è ai primi lavori diventa anche difficile interpretare i segnali che un cliente ci invia incosciamente. L’esperienza, infatti, la dice lunga sul riconoscimento di un cliente.<br />
Proprio per questo motivo un freelance dovrebbe salvaguardare se stesso, non dal cliente, ma dalla <strong>fiducia che gli sta concedendo</strong>!  <span id="more-3334"></span></p>
<h3>
Il primo nemico di un Freelance: se stesso!</h3>
<p>Proprio cosi! Essere freelance significa <strong>gestire il proprio tempo, gestire le proprie relazioni</strong> ma anche far fronte a  <strong>tasse e pagamenti da affrontare</strong>.<br />
Quando un cliente tarda a concludere il pagamento crea un danno in termini di disagio economico non indifferente. Si susseguiranno una serie di chiamate, spesso degli “atterraggi” presso la sede del cliente per sollecitare il pagamento e chissà quante altre difficoltà. Queste piccole operazioni, che sono la conseguenza di aver dato troppa fiducia,<strong> RIDUCONO il tuo guadagno</strong>.</p>
<p>Quando state concludendo un accordo per un qualsiasi lavoro che sia un bigliettino da visita o un sito web il semplice preventivo NON basta!<br />
Generalmente il cliente ha già valutato o temporaneamente accantonato altri “fogli preventivo”.<br />
Per molti di  loro conta solo il prezzo, sono davvero pochi quelli che sono informati ed hanno un minimo di competenza in materia.<br />
Quando hai definito il prezzo con il cliente prenditi un’ora di tempo per creare quello che è un vero mini contratto che definisce un anticipo minimo del 50% e l’altra metà prima del rilascio. Si del 50%! Non del 10%! Perché? Se il cliente che hai di fronte è un <strong>buon pagatore</strong>, nella stragrande maggioranza dei casi, non esiterà a pagarti questo anticipo perché sa che di li a poco deve pagare metà della somma. L’esitazione è sintomo di insicurezza e dietro questo piccolo segnale può nascondersi un <strong>cattivo pagatore</strong>, ovvero un pagatore “lungimirante” che ti fa aspettare settimane oppure mesi. Non cito in questo articolo coloro che non vogliono pagarti più.</p>
<h3>La mia esperienza personale</h3>
<p>Come esempio voglio raccontarvi quella che è la mia esperienza con una grossa azienda sanitaria con sede in Puglia. Come spesso accade ci si arriva per conoscenze o per sentito dire. Cosi al contatto del cliente mi presento in sede e cominciamo a parlare. Dopo un’ora di trattativa per un bel lavoro propongo al cliente il prezzo di 2800€, e il cliente mi rilascia subito un assegno di 2500€.<br />
Non avevo ancora acceso il computer! Esco dall’azienda super soddisfatto, non ho fatto niente ho già un assegno che ricopre ampiamente le spese di stampa. Al rilascio del materiale il cliente mi salda immediatamente il restante importo.<br />
Dopo una esperienza cosi pay-fast penso sia umano dare fiducia al cliente “al prossimo ordine”.<br />
Dopo circa 2 mesi lo stesso cliente richiede un altro preventivo per un lavoro minore che ammontava a 1000€….non vi dico come mi sono comportato ma vi dico solo che ho ricevuto l’assegno il 15 luglio esattamente 100 giorni dopo la consegna del materiale.</p>
<p> <img alt="Clienti-inaffidabili" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/NO-SPEC.jpg" title="Clienti-inaffidabili" class="aligncenter" width="424" height="170" /></p>
<h3>Io ho imparato la lezione, voi come vi comportereste con il cliente la prossima volta?</h3>
<div id="authorarticle">
<p>E&#8217; sempre un piacere ospitare un guest post, sopratutto quando l&#8217;argomento è lo spinoso  rapporto con i clienti e a proporlo è un collega per cui provi stima, e <br/><br />
Ringrazio <strong>Andrea Leti </strong>Web and Graphic Designer pugliese per l&#8217;interessante discussione che ha voluto far nascere su queste pagine e vi consiglio vivamente di seguire il suo blog ricco di informazioni, ispirazioni e risorse utili.<br/><a href="http://www.andrealeti.it">Visita il blog di Andrea Leti</a></p>
</div>
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		<title>I vantaggi di avere un sito web professionale</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 11:53:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siti web a 50 euro e software che creano siti in 10 minuti ormai pullulano sul web e sempre più persone optano per queste soluzioni economiche per promuovere la propria azienda o il proprio brand sulla rete. Questo è dovuto ad una cultura del web che è assolutamente sbagliata visto che non si conoscono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/professional-web.jpg" alt="website-professional" /></p>
<p>Siti web a 50 euro e  software che creano siti in 10 minuti ormai pullulano sul web e sempre più persone optano per queste soluzioni economiche per promuovere la propria azienda o il proprio brand sulla rete.<br />
Questo è dovuto ad una cultura del web che è assolutamente sbagliata visto che non si conoscono le vere potenzialità di questo strumento, e non parlo solo del commerciante che ha la bottega sotto casa, ma il discorso vale anche per le grandi aziende, le pubbliche amministrazioni, i politici ecc.</p>
<p>Ecco perché bisogna far capire alle persone che un sito web non è una pagina progettata con Front page in 5 minuti contenente  4 dati strimenziti. Un sito web è molto di più, oltre a rappresentare l’immagine aziendale porta molti altri vantaggi.<br />
<span id="more-2559"></span><br />
<strong><br />
Ok Sal perché dovrei optare per un sito web professionale e pagare di più quando con 50 euro potrei avere un sito con tante belle gif animate, una scritta “benvenuti nel mio sito” lampeggiante e  testi giallo su fondo verde?<br />
</strong><br />
Ecco, vi elenco alcuni dei tanti benefici che un sito web professionale porta al vostro brand</p>
<p><strong>1. La prima impressione è quella che conta</strong><br />
La prima impressione è quella determinante anche sul web, e per questo  un sito con un design professionale lascia sicuramente un&#8217;impressione migliore al visitatore e gli rimane molto più tempo impresso nella mente  rispetto ad un sito creato in poche ore dal vicino di casa. Inoltre un sito dal design curato dà un senso di sicurezza e professionalità al navigatore che associerà queste caratteristiche anche alla vostra azienda o al vostro prodotto.</p>
<p><strong>2. Compatibilità Cross Browser</strong><br />
Un professionista del web ha il compito di assicurare che il vostro sito web sia chiaramente visibile su tutti i browser e su tutti i dispositivi in modo di dare la possibilità a tutti gli utenti di visionare il sito, anche a coloro che utilizzano dispositivi di nuova generazione( vedi cellulari, portatili, console ecc.) o antica generazione (vedi IE6 e precedenti) per accedervi</p>
<p><strong>3. Accessibilità, usabilità e rispetto degli standard W3C</strong><br />
Un sito web creato da un vero professionista rispetta tutti gli standard del W3C e sopratutto rispetta le regole per l&#8217;ACCESSIBILITA&#8217; e USABILITA&#8217;. Rendere un sito accessibile significa,  permettere a chiunque di accederne ai contenuti, anche a chi ha disabilità psichiche o motorie, indipendentemente dal sistema operativo, dagli strumenti di navigazione, e dalle impostazioni del browser.<br />
Rendere un sito usabile significa, permettere agli utenti di raggiungere determinati obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d&#8217;uso. Questo vuol dire  permettere agli utenti di navigare nel sito in modo semplice e chiaro e di trovare facilmente quel che gli interessa, riducendo i punti di uscita causati dalla mancanza di orientamento.</p>
<p><strong>4. + Visitatori + permanenza +  influenza  = + Guadagni</strong><br />
Se il vostro design è curato e d’impatto, oltre a dare una buona impressione, attira i visitatori e ne aumenta i tempi di permanenza. Inoltre l&#8217;utilizzo di determinati abbinamenti di colori può essere un ottima leva psicologica per i  visitatori e condizionarne le scelte. Quindi se il sito offre un servizio o la vendita di prodotti (ecommerce), un design accattivante e l&#8217;utilizzo di colori che possono influenzare le scelte fanno sicuramente incrementare i guadagni.</p>
<p><strong>5. Minori tempi di manutenzione e aggiornamento</strong><br />
Chi crea siti web professionali, fà il possibile per  ridurre drasticamente i tempi di manutenzione di un sito effettuando tutti i test e tutte le prove di compatibilità prima e dopo la pubblicazione. Inoltre cerca sempre di offrire ai propri clienti più strumenti possibili per permettergli di effettuare le modifiche facilmente, permettendogli di concentrarsi sulle  cose più importanti tipo traffico, vendite e una maggiore visibilità. </p>
<p><strong>6. Segnalazione in gallerie</strong><br />
Uno dei vantaggi di avere un design accattivante è che lo stesso può essere preso come ispirazione ed essere inserito in gallerie  in modo da raggiungere un pubblico che altrimenti non avrebbe mai saputo della sua esistenza. Ciò porta del traffico aggiunto quindi potenziali clienti, inoltre dà valore alla vostra attività che avrà e alla vostra reputazione sulla rete.</p>
<p><strong>7. Miglior posizionamento sui motori di ricerca</strong><br />
Qualcuno non ci crederà, ma i vantaggi di un web design professionale, riguardano anche il posizionamento. Per cominciare, un web designer professionista garantiisce sempre che il codice di markup sia pulito e di facile lettura per gli spider dei motori dei ricerca. Come detto prima un design accattivante aumenta le possibilità di essere inseriti  nelle gallerie e che designer segnalino il sito perchè impressionati positivamente, questo aumenta i backlink e il vostro PageRank. Inoltre in un sito web professionale si utilizzano testi molto tematici titoli curati e diversi per ogni pagina  e si lavora molto sulla pertinenza del sito. Tutti questi fattori permettono di avere un miglior posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p><strong>8. Sfruttare le potenzialità del web</strong><br />
Questo secondo me il punto più importante. Un sito web professionale viene creato da persone esperte che si aggiornano quotidianamente sui nuovi servizi e strumenti messi a disposizione dal web. Colui che fa del web un mestiere saprà trovare sempre la soluzione piu adeguata per voi, in base alla categoria a cui appartiene l&#8217;azienda, al suo target di riferimento, al budget ecc.<br />
Affidarsi ad un esperto significa sfruttare a pieno le potenzialità del web affinche possiate considerare internet come un mezzo per ampliare i vostri guadagni.</p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/money.jpg" alt="soldi" title="money" width="300" height="261" class="aligncenter size-full wp-image-2573" /></p>
<p>Questi sono secondo me sono tra i motivi per cui bisogna preferire un sito web professionale, piuttosto che un sito fatto in modo amatoriale, che oltre ad essere inutile rovina la vostra reputazione.</p>
<p>E voi ragazzi conoscete altri vantaggi? Segnalateli nei commenti che li aggiungiamo alla lista </p>
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		<title>Lettera in Italiano da inviare ai clienti per dire NO allo SPEC-WORK</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 06:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[No spec work]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuiamo la nostra campagna &#8220;NO allo SPEC WORK per il bene del WEB DESIGN&#8221; con una nuova risorsa molto interessante. Come già dicemmo la scorsa volta, chi si occupa di web e visual design può trovarsi nella spiacevole situazione in cui un cliente che richiede un lavoro pretende di vedere prima il risultato, e pagare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/nospec.jpg" alt="nospec" /><br />
Continuiamo la nostra campagna &#8220;<a href="http://www.yeswebcan.it/no-allo-spec-work-per-il-bene-del-design/no-spec-work">NO allo SPEC WORK per il bene del WEB DESIGN</a>&#8221; con una nuova risorsa molto interessante.<br />
Come già dicemmo la scorsa volta, chi si occupa di web e visual design può trovarsi nella spiacevole situazione in cui un cliente che  richiede un lavoro pretende  di vedere prima il risultato, e pagare solo se questo gli piace.<span id="more-2532"></span></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/NO-SPEC.jpg" alt="" title="NO-SPEC" width="424" height="170" class="aligncenter size-full wp-image-2553" /></p>
<p>Questo genere di persone non solo non dà il giusto valore a questa professione, ma pretende anche che in pochi giorni, con un brief strapazzato e neanche un euro gli creiate un opera d&#8217;arte.</p>
<p>L’AIGA ha messo a disposizione una <a href="http://www.aiga.org/resources/content/5/7/5/8/documents/AIGA_standard_spec_letter.pdf">lettera in Inglese</a> che spiega al cliente le motivazioni per cui lo spec-work  non è un approccio etico e corretto verso i lavori creativi e gli suggerisce di decidere a quale designer affidarsi esplorando i suoi lavori precedenti e chiedendogli come  affronterebbe il progetto.</p>
<p>La nostra amica <a href="http://www.stefaniapochesci.it/">Stefania Pochesci</a>, graphic designer con la quale sto avendo il piacere di portare avanti questa iniziativa ha tradotto la lettera in ITALIANO in modo che anche noi, nel caso decidessimo di comunicare ai clienti che i compromessi speculativi non sono la strada migliore da seguire, possiamo farlo tranquillamente.</p>
<p>Grazie mille Stefania sono sicuro che questa risorsa sarà molto utile a tutti.</p>
<p></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/lettera-nospec.pdf"><img style="border: 0;" title="download" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/download.png" alt="download" width="86" height="86" /></a><br />
<strong>Lettera NO-SPEC WORK in italiano</strong></p>
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		</item>
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		<title>Clienti furbi, 4 modi per riconoscerli ed evitarli, vivendo sereno</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/clienti-furbi-4-modi-per-riconoscerli-ed-evitarli-vivendo-sereno/casi-di-studio?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=clienti-furbi-4-modi-per-riconoscerli-ed-evitarli-vivendo-sereno</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 06:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di studio]]></category>
		<category><![CDATA[No spec work]]></category>
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		<description><![CDATA[La settimana scorsa abbiamo lanciato su queste pagine la campagna NO allo Spec-Work e oggi il web designer freelance Francesco Caruccio ci spiega come riconoscere ed evitare i clienti &#8220;sciacalli&#8221; raccontandoci una sua recente esperienza. Buona lettura E alla fine Francesco mi ha consigliato di linkare il video di Luttazzi che cita per rendere meglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/fregature-non-abboccare.jpg" alt="clienti-furbi" /><br />
La settimana scorsa abbiamo lanciato su queste pagine la campagna <a href="http://www.yeswebcan.it/no-allo-spec-work-per-il-bene-del-design/no-spec-work">NO allo Spec-Work </a> e oggi il web designer freelance <a href="http://www.risorsephotoshop.net/">Francesco Caruccio</a> ci spiega come riconoscere ed evitare i clienti &#8220;sciacalli&#8221; raccontandoci una sua recente esperienza.</p>
<p>Buona lettura<span id="more-2412"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /><br />
<strong>Clienti furbi, 4 modi per riconoscerli ed evitarli, vivendo sereno</strong><br />
Lo so, argomento molto discusso, questo, ma ho una piccola esperienza da raccontare che mi è capitata proprio oggi.</p>
<p><strong>Piccola  premessa</strong></p>
<p>A maggio, precisamente  il 23 maggio 2010, compio il mio primo anno di partita iva da libero professionista in qualità di web designer. Inutile dire che me ne sono capitate di cotte e di crude in questo mio primo anno, anche le più assurde e inimmaginabili, andando dalla minaccia al cliente psicopatico, arrivando all&#8217; evergreen “tu non sai chi sono io”.</p>
<p>A questo punto della mia vita, sono nella fase in cui sto iniziando a capire come girano le cose tra “i grandi” ed a riconoscere al volo un cliente truffaldino.</p>
<p><strong>Mi dici cosa è successo Fra, voglio saperlo!</strong></p>
<p>Te lo dico subito.</p>
<p>Ricevo una e-mail con la più classica delle richieste di preventivo: il cliente mi dice cosa vorrebbe, io gli dico il prezzo e fino a qui nulla di strano o di particolare.</p>
<p>Oltre al preventivo metto un paio di link a lavori che ho fatto o sto facendo, tra cui il mio blog di risorse gratuite per Photoshop. E&#8217; l&#8217;evolversi della discussione che ti farà ( o dovrebbe farti? ) storcere il naso dalla puzza&#8230; di bruciato.</p>
<p>Insomma, solite  (in)formalità, invio di preventivo, il cliente mi risponde con una frase del tipo (non posso riportarla uguale per motivi di privacy):</p>
<p>“Sai, ho ricevuto un altro preventivo da un altro grafico.. però i tuoi lavori sono piu belli lui non mi piace tanto. Riesci a farmi il suo stesso prezzo, senza fattura?”  -ndr: era piu basso del mio di quasi una sessantina d&#8217;euro-</p>
<p>Questo, già dovrebbe <strong>se non insospettire</strong>, <strong>far notare che c&#8217;è già qualcosa che non va</strong>,  anzi, che non c&#8217;è proprio: la fattura.</p>
<p><strong>Decido  di stare al suo gioco</strong>, sapendo già dove saremmo andati a parare, ma continuiamo.</p>
<p>Io gli rispondo beffardamente qualcosa come</p>
<p>“In questo caso, il pagamento è  100% anticipato. Ti sta bene?”</p>
<p>Da qui,  scoppia praticamente il caos, ma andiamo con ordine. Dopo questa brillante richiesta e la mia risposta, inizia a farmi la morale. Si, hai capito bene: lui che mi chiede di evadere le tasse fa a me la morale.</p>
<p><strong>Quale morale Fra,  cosa ti ha detto?</strong></p>
<p>Ha iniziato a  dire che non esiste una cosa del genere, che anche lui crea dei siti web ma non chiede  mai l&#8217;anticipo del 50%, figuriamoci del 100%.</p>
<p>Ecco, è in  casi come questi che di solito esce fuori tutta la mia emotività e spontaneità: fare polemica. Ma questa volta non ho fatto polemica, ho trattenuto i miei istinti di giovincello alle prime armi e sono diventato un po&#8217; <strong>più professionale</strong>. Come? Semplicemente <strong>augurandogli buona serata</strong>.</p>
<p>Ma lui risponde ancora peggio, come se gli avessero rubato le pantofole, di prima mattina, dopo aver messo piede su un pavimento di marmo freddo. Dice che devo imparare a trattare e capire le esigenze dei clienti, ribadisce che anche lui fa siti web, che ha altre attività, ma che mai si sogna di chiedere un anticipo, anzi, alcuni fornitori lui li paga a 30, 60 o addirittura 90 giorni.</p>
<p><strong>Si ma,  vieni al sodo, come lo riconosco uno che vuole fregarmi?</strong></p>
<p>Cosa  hai notato fino ad ora? C&#8217;è una irregolarità: la richiesta di non emettere fattura. La cosa, oltre che illegale puzza di bruciato lontano un chilometro. Mettiamo caso che produci un lavoro senza fattura, che succede?</p>
<p>Che in caso lui facesse il furbo e non pagasse, se ne andrebbe tranquillamente a spasso con il tuo lavoro e tu non potresti chiedere nulla, pena una gran bella multa (della serie: cornuto e mazziato, come si dice dalle mie zone d&#8217;origine).</p>
<p>Quindi saresti incastrato:  perchè se chiedi il compenso e ti rivolgi alle autorità, rendi noto che commetti una illegalità, quindi stai zitto e ti tieni la fregatura.</p>
<p><strong>Morale della storia, ecco come riconoscere un cliente furbetto</strong></p>
<p>Un  cliente truffaldino si riconosce quando:</p>
<ul>
<li>chiede di farti fare delle irregolarità</li>
<li>mira all&#8217;asta al ribasso con  il prezzo</li>
<li>ti dice che non sai fare il  tuo lavoro perchè non accetti le sue condizioni da spec-work</li>
<li>in generale, quando c&#8217;è possibilità che ti possa fregare e non lo conosci</li>
</ul>
<p><strong>Ecco perchè,  nonostante la “perdita del cliente”, dovresti vivere serenamente</strong></p>
<p>Te lo spiego citando Luttazzi. A  questo punto, tu potresti obiettare:</p>
<p><strong>“Ma come fai a dire che  è un mascalzone?”</strong></p>
<p><strong>“Come faccio a  dirlo? Per lo stesso motivo per cui se incontro per la strada di notte, un tizio sudaticcio con in mano un coltellaccio insanguinato, la prima cosa che penso non è.. TOH, UN CUOCO!&#8221;</strong></p>
<p>Vivi  sereno, la fregatura è dietro l&#8217;angolo ma puoi evitarla. Un personaggio del genere è meglio perderlo  che lavorare per lui, perchè nel caso in cui accetti il lavoro e ti dovesse fregare, avrai lavorato e non avrai ricevuto nulla in cambio. Invece, evitandolo, non avrai lavorato e quindi non avrai perso niente.</p>
<p>Avrai cosi piu tempo per i clienti seri e  che pagano davvero, saltando a piè pari mal di testa e conti alle 2 di  notte sull&#8217;abaco per poter pagare tutte le bollette.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p>E alla fine Francesco mi ha consigliato  di linkare  il video di Luttazzi che cita per rendere meglio l&#8217;idea, quindi vi lascio con il video e con il consiglio di seguire il blog di <a href="http://www.risorsephotoshop.net/">Risorse gratuite per Photoshop</a> di  Francesco Caruccio che ringrazio e a cui faccio un forte in bocca al lupo per una rosea carriera da web designer.<br />
<a href='http://www.youtube.com/watch?v=KAC6RKG-PEs' >Video di Daniele Luttazzi</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>No allo Spec-Work per il bene del Design</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 06:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi sono mai capitati clienti che prima vi commissionano un lavoro e poi scompaiono senza darvi un centesimo perchè il risultato non è di loro gradimento? Oppure clienti con la presunzione di vedere prima il lavoro e poi decidere di accettarlo o meno? O anche di  partecipare ad un concorso, proporre il vostro design  e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/nospec.jpg" alt="no-spec-work" /><br />
Vi sono mai capitati clienti che prima vi commissionano un lavoro e poi scompaiono senza darvi un centesimo perchè il risultato non è di loro gradimento? Oppure clienti con la presunzione di vedere prima il lavoro e poi decidere di accettarlo o meno? O anche di  partecipare ad un concorso, proporre il vostro  design  e non ricevere alcuna risposta da parte degli organizzatori?<br />
L&#8217;ultimo caso sembrerebbe si stia verificando per un concorso dal valore di ben 40.000 euro, infatti nell&#8217; articolo che scrissi  su &#8220;<a href="http://www.yeswebcan.it/roma-in-un-immagine-ma-chi-e-il-vincitore/contest">Roma in un immagine</a>&#8221; è nata una ricca discussione tra i partecipanti delusi dal fatto che la decisione del vincitore viene rimandata di mese in mese.<span id="more-2284"></span></p>
<p>Tra i tanti punti di vista dei lettori, mi ha incuriosito una proposta della graphic designer  <a href="http://www.stefaniapochesci.it">Stefania Pochesci</a> l&#8217;ho contattata e insieme abbiamo deciso di approfondire l&#8217;argomento nella speranza che ne nascano degli interessanti spunti di riflessione.</p>
<p>Vi lascio all&#8217;articolo scritto da Stefania e vi aspetto per discuterne insieme nei commenti.</p>
<p><strong>E voi siete pronti a dire no?</strong></p>
<p>No allo Spec-Work per il bene del Design</p>
<p>Diciamocelo, non è un bel periodo per chi fa il graphic designer, a dire il vero non è un buon periodo per nessuno, ma per noi, nè carne nè pesce nel mare del “prova prima e forse paga” credo sia anche peggio .</p>
<p>Accade sempre più spesso a chi lavora nei media di trovarsi nella situazione di sentirsi chiedere da un potenziale cliente di vedere delle proposte prima, per poi essere pagati  solo se il lavoro piace: il che significa che non vi si compensa per il valore della vostra creatività, portfolio  o capacità di riuscire ad ingaggiare un rapporto creativo con il vostro cliente, ma vi si danno pochi giorni (nella migliore delle ipotesi) un brief strapazzato e neanche un euro per creare quello che dalle aspettative del vostro cliente dovrebbe essere “Il Capolavoro”.</p>
<p>Nasce allora per qualcuno (meno male ancora qualcun c’è) il grande dilemma: accettare o no?</p>
<p>Sì perché quello che vi è stato appena chiesto è uno <strong>spec-work</strong>, dove “spec” sta per speculative.</p>
<p>Nonostante questa metologia (del prova prima e forse paga, appunto) sia diventata ormai una prassi comune, ritengo sia doveroso far presente che un lavoro creativo di qualità è frutto di una relazione di fiducia tra cliente e designer, di mutua comunicazione e collaborazione.</p>
<p>Non si può pensare di ottenere un prodotto qualitativamente superiore con il metodo dello &#8220;Spec Work&#8221; come lo si chiama; rifiutarsi di accettare tale prassi infatti va considerata una garanzia di qualità anche per il cliente, come dovrebbe essere anche il portfolio del resto (sennò che lo facciamo a fare?).</p>
<p>Al riguardo l’<strong><a href="http://www.aiga.org/">AIGA</a></strong><strong> </strong>(Professional Association for Design) ha detto la sua svariati mesi fa, credo che meriti una riflessione da parte di tutti i professionisti del settore.</p>
<p>In breve ecco i punti:</p>
<p><strong>Cos’e uno spec-work innanzitutto</strong></p>
<p>Lo Speculative Work è semplicemente lavoro non pagato, anche se c’e da dire che non tutti i lavori non pagati sono speculativi.</p>
<p>Questo modo di procedere comporta  rischi per il cliente al quale non viene garantita la qualità del lavoro e per il designer che non viene retribuito secondo il valore del suo lavoro.</p>
<p>Ci sono cinque situazioni che possono indurre a pensare ad un designer di lavorare senza retribuzione e sono:</p>
<ol>
<li><strong>SpecWork</strong>: lavoro fatto gratis nella speranza di venire pagati</li>
<li><strong>Concorsi</strong>: lavoro fatto nella speranza di vincere un premio</li>
<li><strong>Volontario</strong>: lavoro fatto come favore o in cambio di esperienza      senza l’aspettativa di essere        pagato.</li>
<li><strong>Stage</strong>: un tipo di lavoro gratuito che considera come      retribuzione l’educazione e l’esperienza che si acquisisce.</li>
<li><strong>Pro Bono</strong>: lavoro gratuito fatto per il bene della comunità.</li>
</ol>
<p>Molti designers considerano i primi due punti inaccettabili.</p>
<p><strong>Perché lo Spec-Work rappresenta un rischio per cliente e designer </strong></p>
<p>I Clienti rischiano la qualità poiché non c’e abbastanza tempo per la cosa più importante in qualsiasi progetto creativo: la ricerca, la possibilità di considerare alternative e lo sviluppo ulteriore delle prime idee.</p>
<p>I designer invece rischiano non solo di essere sfruttati dai clienti ai fini di ottenere un lavoro gratis ma di compromettere il lavoro creativo eliminando tutta la parte propositiva e fornendo al cliente “solo” quello che esattamente chiede, questo ovviamente a scapito della qualità.</p>
<p>Per tutte e due le parti inoltre ci sono tutti i rischi legali derivanti dai diritti d’autore, marchi etc.</p>
<p>L’AIGA ha anche messo a disposizione di chi volesse approfittarne una <a href="http://www.aiga.org/resources/content/5/7/5/8/documents/AIGA_standard_spec_letter.pdf">lettera</a> esempio per dire no allo spec-work (in Inglese) che spiega al cliente le motivazioni per cui “lo speculative work” non viene considerato come un approccio etico e corretto al lavoro dei designer e che fornisce tra le altre cose anche alternative più idonee finalizzate ad esplorare il lavoro di vari designer, come richiedere lavori fatti in precedenza e anche una breve esposizione di come ognuno si approccierebbe al progetto.</p>
<p>Per chi volesse approfondire ecco <a href="http://www.aiga.org/content.cfm/position-spec-work">il link</a> all’articolo in inglese</p>
<p>Esiste anche un sito <a href="http://www.no-spec.com/">no-spec.com</a>, che si propone di divulgare le motivazioni sopra citate che dovrebbero portare i professionisti a dire no allo spec-work .</p>
<p><strong>C’è da fare un ultima considerazione al riguardo:</strong></p>
<p>cosa accadrebbe se ogni volta che dovessimo scegliere un ristorante ce ne andassimo in giro a provarli tutti finchè satolli e soddisfatti decidessimo di pagare solo quello che ci ha soddisfatto in pieno?</p>
<p>O se ancora ci mettessimo a provare gratuitamente tutti i dentisti, idraulici, meccanici, avvocati, architetti, medici e via dicendo finchè trovato quello che risponde alle nostre aspettative tra i plausi generali (e sicuramente con qualche osso sano in meno) ci accingessimo a saldare il conto solo alla fine al fortunato prescelto?</p>
<p>Pensateci e riflettete anche sul fatto che il tutto dipende anche da noi, sempre.</p>
<p>Quindi la prossima volta che un cliente vi chiede di vedere delle proposte prima di darvi un lavoro fermatevi un momento e eventualmente pensate:<strong> siete pronti a dire no per il bene del design?</strong></p>
<p>Tenete duro e buon lavoro.</p>
<p><a href="http://www.stefaniapochesci.it">Stefania Pochesci</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Roma in un immagine, ma chi è il vincitore?</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 06:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contest]]></category>
		<category><![CDATA[compenso]]></category>
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		<description><![CDATA[A Luglio scrissi un articolo su &#8220;Roma in un immagine&#8220;, il concorso organizzato dal Comune di Roma con in palio ben 40 mila euro. Da allora ho notato molte visite da Google con la keyphrase &#8220;Roma in un immagine VINCITORE&#8220;, e visto che non mi piace che i visitatori non trovino quel che cercano sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/2009/08/rom.jpg" alt="concorso-roma-vincitore" /><br />
A  Luglio scrissi un articolo su &#8220;<a href="http://www.yeswebcan.it/concorso-roma-in-un-immagine-40-000-euro-al-vincitore/contest">Roma in un immagine</a>&#8220;,  il concorso organizzato dal Comune di Roma con in palio ben <strong>40 mila euro</strong>.</p>
<p>Da allora ho notato molte visite da <a href="http://www.google.it">Google</a> con la keyphrase &#8220;<em>Roma in un immagine VINCITORE</em>&#8220;, e visto che non mi piace che i visitatori non trovino quel che cercano sul mio blog ho cominciato a cercare informazioni a riguardo.</p>
<p>L&#8217;esito delle ricerche ahimè è stato negativo, sembra che nessuno sappia se è stato scelto il vincitore e tantomeno questo vincitore chi è, allora armato di testardaggine ho spulciato il bando di gara per cercare qualche recapito e contattare gli organizzatori, sperando potessero darmi qualche info.<span id="more-1701"></span></p>
<p>E alla fine ho trovato il numero 06/67104640. Ebbene ho chiamato diverse volte. Nella maggior parte dei casi o non ho ricevuto risposta, oppure non sapevano aiutarmi, fino a quando mi è stato detto che queste informazioni non era possibile darle via telefono ma dovevo inviare una mail all&#8217;indirizzo <a href="mailto:informazioni@comune.roma.it">informazioni@comune.roma.it</a> e mi avrebbero dato tutte le risposte.</p>
<p>Purtroppo dopo circa 30 giorni dall&#8217;invio della mia mail non ho ancora ricevuto alcuna risposta.</p>
<p>Per questo mi ritrovo costretto a lasciare senza informazioni utili i navigatori che atterrano qui alla ricerca del vincitore del concorso da migliaia di euro.</p>
<p>L&#8217;unica info che vi posso dare è l&#8217;indirizzo mail <a href="mailto:informazioni@comune.roma.it">informazioni@comune.roma.it</a> al quale mi è stato detto di inviare la mia domanda. Magari a coloro che hanno partecipato al concorso rispondono.</p>
<p>Ne approfitto per chiedere a coloro che hanno qualche notizia a riguardo di segnalarcelo, in modo da poter informare  anche agli altri interessati.<br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width="&quot;570&quot;&quot;" height="30" /><br />
<em>Aggiornamenti<br />
</em><br />
<strong>Update del 16/09/2010:</strong><br />
<a href="http://www.yeswebcan.it/roma-in-un-immagine-ecco-il-vincitore/contest">Ecco il vincitore del contest Roma in un immagine</a></p>
<p style="text-align: center;">_____________________________________</p>
<p><strong>Update del 22/07/2010: Il 20 Settembre sarà reso noto il vincitore del concorso. Questo è quel che dice il <a href="http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/!ut/p/_s.7_0_A/7_0_21L?menuPage=/&#038;targetPage=/Homepage/Area_Content/Primo_Piano/info-256386553.jsp">comunicato pubblicato dal Comune di Roma:</a> </strong><em>sarà reso noto il prossimo 20 settembre, in occasione delle celebrazioni per il 140° anniversario di Roma Capitale d&#8217;Italia (1870-2010), il vincitore del concorso &#8220;Roma in un&#8217;immagine&#8221;</em><br />
</a></p>
<p style="text-align: center;">_____________________________________</p>
<p><strong>Update del 20/07/2010: Finalmente qualcosa si muove. Alcuni concorrenti hanno ricevuto una mail nella quale viene chiesto loro di fornire  la descrizione del progetto e il logo proposto perche selezionati per una mostra che verrà inaugurata verso metà settembre.<br />
Attenzione però, il logo deve essere inviato entro e non oltre il 21 luglio (cioè domani). Quindi mi raccomando controllate la vostra casella mail e affrettatevi nel caso  sia arrivata la  richiesta anche a voi. In bocca al lupo.</strong></p>
<p style="text-align: center;">_____________________________________</p>
<p><strong>Update del 22/03/2010: Ringrazio tutti coloro che con i commenti stanno contribuendo a tenere informata l&#8217;intera community  sulle novità riguardanti il concorso.</strong><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width="&quot;570&quot;&quot;" height="30" /><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-218" title="loll" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/2009/08/loll.jpg" alt="lupa" width="286" height="203" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Italia.it dopo 5 mesi cosa è cambiato?</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/italia-it-dopo-5-mesi-cosa-e-cambiato/casi-di-studio?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=italia-it-dopo-5-mesi-cosa-e-cambiato</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 05:39:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di studio]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[compenso]]></category>
		<category><![CDATA[errori]]></category>
		<category><![CDATA[italia.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Fù un articolo che permise a questo blog di farsi conoscere a pochi giorni dalla nascita, e tutt&#8217;ora quell&#8217;articolo è il più letto e commentato di yesWEBcan. Si tratta di italia.it finalmente di nuovo online, ma … dove io facevo la mia analisi al quanto critica di italia.it, il sito più discusso d&#8217;Italia. Dopo 5 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/italia.it_.jpg" alt="italiait" /><br />
Fù un articolo che permise a questo blog di farsi conoscere a pochi giorni dalla nascita, e tutt&#8217;ora quell&#8217;articolo è il più letto e commentato di yesWEBcan.<br />
Si tratta di <a href="http://www.yeswebcan.it/italia-it-finalmente-di-nuovo-online-ma/casi-di-studio/66.html">italia.it finalmente di nuovo online, ma …</a> dove io facevo la mia analisi al quanto critica di <a href="http://www.italia.it/it/home.html">italia.it</a>, il sito più discusso d&#8217;Italia.</p>
<p>Dopo 5 mesi ho rivisitato il sito e la prima impressione è stata positiva, ma dopo un analisi un tantino più approfondita ho trovato qualche errore non di poco conto.<br />
Ma vediamo in dettaglio cosa è cambiato in questi mesi, verificando se gli errori di cui parlai nella mia analisi del 17 luglio sono stati corretti:</p>
<ul>
<li><strong>Il sito non rispetta del tutto i requisiti xhtml</strong><br />
<span id="more-1306"></span><br />
<img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/POSITIVE.png" alt="POSITIVO" width="35" height="35" style="float: left; clear:both; margin:10px 10px 10px 0;" />Nel momento in cui sto scrivendo tutte le pagine del sito risultano validate. La notizia è positiva anche per un altro motivo, perchè fino a pochi giorni fa il sito presentava diversi errori. Questo dimostra che ci stanno continuando a lavorare e stanno provvedendo a migliorarlo</li>
<li><strong>Compaiono 4 errori anche nella validazione dei css</strong></li>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/NEGATIVE.png" alt="NEGATIVO" width="35" height="35" style="float: left; clear:both; margin:0 10px 10px 0;" /> Non ricordo se sono gli stessi di allora ma  la validazione W3C dei Fogli di Stile a Cascata presenta ancora 4 errori.</p>
<li><strong>Tre pagine su cinque del menù principale si aprono in nuove finestre, alla faccia dell’accessibilità che  sconsiglia altamente questa procedura</strong></li>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/NEGATIVE.png" alt="NEGATIVO" width="35" height="35" style="float: left; clear:both; margin:25px 10px 25px 0;" />Nel menù principale sono state inserite altre sezioni interne, quindi la maggior parte dei link si aprono nella stessa finestra. Il problema continua a presentarsi sugli ultimi tre link di cui uno collegato ad un sito esterno. A mio parere sarebbe stato molto meglio indicare in qualche modo all&#8217;utente l&#8217;apertura di una nuova pagina, magari creando un meno dedicato solo a questi link.</p>
<li><strong>Il sito non presenta nè keyword nè description, a discapito dell’indicizzazione.</strong></li>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/POSITIVE.png" alt="POSITIVO" width="35" height="35" style="float: left; clear:both; margin:10px 10px 10px 0;" /> Per quanto ormai certi che il tag keyword sia inutile, entrambi i tag sono stati inseriti, anche se il description  si sarebbe potuto sfruttare meglio (anche quello negli ultimi giorni è stato modificato, prima presentava solo la scritta &#8220;Italian Tourism Official Website&#8221;). </p>
<li><strong>Sembra non sia presente nemmeno il file sitemap.xml</strong></li>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/NEGATIVE.png" alt="NEGATIVO" width="35" height="35" style="float: left; clear:both; margin:10px 10px 10px 0;" /> Per quanto riguarda il sitemap.xml sembrerebbe che tutt&#8217;ora il file non sia presente, nonostante il sito presenti una sezione dedicata alla mappa del sito.</p>
<li><strong>Titoli non ottimizzati (in ogni pagina il titolo resta sempre italia.it)</strong></li>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/POSITIVE.png" alt="POSITIVO" width="35" height="35" style="float: left; clear:both; margin:0 10px 0 0;" /> Anche questo aspetto è stato modificato, ogni pagina ha come titolo l&#8217;anchor text del link del menu principale.</p>
<li><strong>Assenza di tag h1</strong></li>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/NEGATIVE.png" alt="NEGATIVO" width="35" height="35" style="float: left; clear:both; margin:0 10px 0 0;" />In questo momento non è presente il tag h1 ne in home page ne in nessuna altra pagina</ul>
<p><strong>Altri pro:</strong><br />
In questo momento il sito è disponibile in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco) e presenta contenuti molto più di qualità e testi molto scorrevoli. Il pagerank è salito in breve tempo a 7, e penso che a spingerlo siano stati anche i tanti articoli critici che ha ricevuto, come si suol dire &#8220;bene o male, l&#8217;importante è che se ne parli&#8221;.<br />
<strong><br />
Altri contro:</strong><br />
Di contro c&#8217;è sempre il fatto che con la maggior parte delle foto si è esagerato con la saturazione. Contrastate in quel modo le foto perdono molti dettagli e sono troppo accesse. A differenza di prima ora il problema è che i contenuti sono un pò troppo confusionati. Per quanto riguarda il logo non commento perchè andrebbe fatta una discussione a parte.<br />
E sopratutto, leggere nella <a href="http://www.italia.it/it/accessibilita.html">sezione accessibilità</a> di un sito gestito dal Ministero del Turismo, che essendo una versione provvisoria (dopo 5 mesi), è possibile che alcuni contenuti non siano totalmente conformi ai 22 requisiti tecnici contenuti nel Decreto del Ministro per l&#8217;Innovazione e le Tecnologie dell&#8217;8 luglio 2005, è qualcosa di davvero poco tollerabile.</p>
<p><strong>Conclusioni:</strong><br />
Secondo me, nel complesso il sito più discusso d&#8217;Italia e che è costato una cifra che va dallo zero come crede qualcuno, ai 100 milioni di euro come indica qualcun&#8217;altro,  negli ultimi mesi ha fatto qualche passo avanti, forse troppo lentamente, forse c&#8217;è ancora molto da migliorare, ma rispetto ai 2 anni in cui capeggiava la scritta &#8220;sito in costruzione&#8221; e alla versione presentata a Luglio che anche se provvisoria era una pessima pubblicità, ora il sito è ad un livello <strong>quasi</strong> accettabile. Bisognerebbe però capire quanto veramente sia costato a noi contribuenti, ma non credo si scandalizzerà nessuno se affermo che il suo valore assolutamente non è quantificabile in milioni di euro (da 1 a 100 non ha importanza).</p>
<p>Voi cosa ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Contest creativi, mettiti in gioco su 99designs</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 12:07:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contest]]></category>
		<category><![CDATA[compenso]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>

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		<description><![CDATA[In giro non se ne parla benissimo, si dice che svaluti il mercato dell&#8217;IT e in effetti per quello italiano e occidentale può essere vero&#8230; mentre credo che per cinesi o indiani sia una gallina dalle uova d&#8217;oro. Ma infondo io proverei a partecipare &#8230; Ah di cosa sto parlando? Di 99designs.com sito che permette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In giro non se ne parla benissimo, si dice che svaluti il mercato dell&#8217;IT e in effetti per quello italiano e occidentale può essere vero&#8230; mentre credo che per cinesi o indiani sia una gallina dalle uova d&#8217;oro.</p>
<p>Ma infondo io proverei a partecipare &#8230;</p>
<p>Ah di cosa sto parlando? Di <a href="http://99designs.com/">99designs.com</a> sito che permette di organizzare dei contest creativi, con un compenso stabilito.<br />
I designer (può partecipare chiunque) sottopongono i loro lavori e l&#8217;organizzatore del concorso decide quale accettare, alla fine il vincitore invia il suo lavoro e l&#8217;organizzatore lo paga.</p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/2009/07/loll.jpg" alt="immagine 99designs" /></p>
<p>E&#8217; vero, ci sono richieste di layout per siti o loghi a 100$ che, valutando il cambio con l&#8217;euro sono una misera, ma i progetti più popolari che vengono visualizzati in home page pagano bene. Per i loghi si arriva anche a 500$ che non credo possino considerarsi pochi nemmeno in Italia.</p>
<p>Io spesso ci faccio una capatina, non ho ancora avuto la possibilità di partecipare per via del lavoro, ma a breve credo che proverò a creare qualcosa anche io. Intanto ogni giorno trovo contest diversi e interessanti, molti dei quali fanno venire proprio voglia di mettersi in gioco, sopratutto per competere con designer di tutto il mondo.</p>
<p>Alla fine credo che i motivi per visitarlo siano almeno 5:</p>
<p>1. <strong>ISPIRAZIONE:</strong> il livello dei grafici e designer che vi partecipano è molto alto, quindi può essere interessante seguire i più skillati e vedere come interpretano i vari brief, e valutare le differenze con il modo in cui la stessa cosa l&#8217;avreste fatta voi.</p>
<p>2. <strong>CURIOSITA&#8217;:</strong> spesso tra i contest si scovano progetti davvero interessanti che stimolano la voglia di partecipare, anche per la possibilità di lavorare su un logo per un brief particolare che magari non appartiente al vostro target abituale.</p>
<p>3. <strong>VETRINA:</strong>I vari contest vengono creati maggiormente da aziende e privati, quindi non è da escludere la possibilità che a qualcuno piace il vostro stile e vi contatta direttamente per farvi creare il suo design, senza far partire il contest.</p>
<p>4. <strong>FIDELIZZAZIONE:</strong> Se si vince un contest per ad esempio un logo ci sono buone possibilità che l&#8217;organizzatore non creerà un altro contest per il suo sito o la sua immagine coordinata, bensi si affiderà direttamente a chi aveva già scelto per la realizzazione del logo</p>
<p>5. <strong>RICICLO</strong>: il termine è brutto, ma rende l&#8217;idea. Sicuramente sarà capitato anche a voi di creare un progetto grafico che poi, per problemi con il cliente o per altri motivi avete dovuto accantonare in un cassetto. Chissà magari trovate un contest dove potete riutilizzare la vostra idea e guadagnarci qualche soldino.</p>
<p>Un sito simile è<a href="http://namethis.com/name_this"> Namethis</a>, un progetto dove si organizzano comuqnue contest,viene messo a disposizione un brief e da lì non va creato il design ma il naming per l&#8217;azienda. Per il resto il funzionamento è molto simile.</p>
<p>E voi che ne pensate a riguardo, proverete a partecipare a qualche contest?</p>
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