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novembre
Lorenzo Thione, l’italiano che ha inventato BING
Pubblicato in Casi di studio, Featured, News dal Web

Sapevate che Bing, il motore di ricerca che sta facendo tremare Google, lo ha creato un ragazzo italiano? E che Microsoft per entrarne in possesso ha sborsato ben 100 Milioni di Dollari?
Ma procediamo con ordine, chi è questo giovane milionario italiano:
Lui si chiama Lorenzo Thione, nato a Como, si è trasferito in America nel 2000 grazie ad una borsa di studio ottenuta alla University of Texas. Dopo la laurea, e le esperienze con Xerox e Palo Alto Research Center, nel 2007 fonda la società Powerset con l’amico Barney Pell. Obiettivo dell’azienda battere il colosso Google.
Così nasce Bing, il motore di ricerca con la particolarità di comprendere il testo digitato dagli utenti, sulla base di una simulazione del ragionamento umano. Mentre Google e gli altri motori si preoccupano della rilevanza di una parola, il motore di ricerca Made in Italy, cerca di interpretare l’intera frase, per capirne il senso instrinseco, e quindi di comprendere proprio quel che si sta cercando di chiedere al motore di ricerca.
Un meccanismo ideato grazie alla passione per l’analisi logica, allo studio dell’informatica applicata e alla linguistica computazionale, che è lo studio della comprensione del linguaggio umano da parte di un computer.
Al momento, l’unica edizione di Bing che sfrutta al massimo la tecnologia Powerset, ovviamente è quella americana, e devo ammettere che dopo questa scoperta il motore di ricerca dell’azienda di Redmond mi sta molto più simpatico.
E’ vero io non ero al corrente della cosa, ma sono convinto che nemmeno molti di voi lo erano.
In realtà siamo giustiificati perchè nessun media (tranne Wired) ha dato la notizia. Io infatti l’ho saputo solo seguendo lo IAB Forum di Milano, dove Riccardo Luna direttore responsabile di Wired ne ha parlato.
Con questo non voglio criticare i media, anzi poverini voglio difenderli, sono ben altre le cose importanti in questo paese.
C’è da pensare al campionato di calcio che è ancora lungo, c’è da occuparsi delle scappatelle tra calciatori e veline, e adesso che è iniziato il Grande Fratello veramente non c’è più il tempo per queste notizie di secondo piano.
A chi volete che interessi di uno che fugge dalla madrepatria e raggiunge un successo riconosciuto in tutto il mondo tranne che nel suo paese di origine? Nulla! Anzi in realtà per noi è meglio che se ne è andato, perchè persone come Lorenzo, persone così brillanti hanno il difetto di porsi troppe domande, di cercare risposte a troppi perchè e sono loro il cancro di una società come la nostra dove tutto funziona a meraviglia.
Perchè rischiare di trasformare Lorenzo in un modello da seguire?
Perchè far credere ai ragazzi italiani che studiando, lavorando per 23 ore al giorno, e con una buona dose di passione e talento si possono ottenere risultati stratosferici?
No ragazzi, non fa per noi italiani, noi siamo fatti per stare stesi sul divano, noi dobbiamo arrabbiarci e protestare solo se la nostra squadra perde una partita o subisce un torto arbitrale.
Noi non proveremo ad alzarci, non proveremo a emulare Lorenzo, continueremo a tirare avanti con un lavoro precario, continueremo a indebitarci con mutui trentennali, e con la consapevolezza che per uscire da questa mediocrità l’unica soluzione è vincere il superenalotto.
E’ questa la cosa giusta da fare, altrimenti perchè se vinci il superenalotto diventi una star e giornali e televisioni vengono a intervistare tutto il paese, mentre se vendi una delle idee più innovative di questo millenio l’Italia ti ignora?
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Il progetto è interessante, stò seguendo da parecchio gli sviluppi di bing anche se credo che comunque google rimmarrà il leader ancora per molto.
Comunque bello il finale dell’articolo, molto provocatorio, sinceramente io penso che molte persone non sfruttino le loro potenzialità solo per pigrizia o comunque perl la troppa voglia di sicurezza e poca la voglia di rischiare e mettersi in gioco (mi scuso per il gioco di parle
)
Ottimo post, lo riprendo volentieri anche su un mio blog (se posso…) Ma poi abbi pazienza… se si sparge la voce che “emigrando” si fa fortuna chi ci rimane a seguire il campionato e il grande fratello?
Quanta tristezza vedo in questo paese, se potessi avrei già levato le tende, male per male ma almeno dire a mio figlio, ” Papà, ci ha provato….”
Certo che puoi.
Anzi ti ringrazio.
E grazie sia a te che a Filippo per i complimenti.
[...] se la nostra squadra perde una partita o subisce un torto arbitrale… leggi il post completo su Yeswebcan.it novembre 4th, [...]
Wow, non lo sapevo, anzi, ero convinto che fosse un’idea nata e sviluppatasi all’interno di microsoft..
Comunque complimenti per l’articolo e per le considerazioni finali, sono pienamente d’accordo con quanto esprimi e mi ritengo fortunato di conoscere questo blog che permette di conoscere cose che non avrei mai sentito o scoperto altrove!
Ok, ma come mai il fantastico algoritmo del “nostro” Lorenzo non è stato ancora compreso dagli utenti internet?
http://risetothetop.techwyse.com/internet-marketing/search-engine-market-share-report-october-2009/
Bing – 3.49% of market share in October 2009. Up from 3.39% in September 2009 and up from 3.19% of market share results from previous search Live and MSN.
Ciao Fcoraz
Grazie per il link con le statistiche.
Bè ci sarebbero da dire alcune cose a riguardo.
Le statistiche che tu hai riportato sono statistiche mondiali, e l’algoritmo di Lorenzo funziona al 100% solo con la lingua americana (è una cosa difficilissima implementarlo in tutte le lingue ci vorrà tantissimo tempo). Comunque sembra che in America già dopo la prima settimana aveva raggiunto il 16,8 % di traffico.
Qui nessuno sta dicendo che Bing sia meglio di Google, saremmo pazzi.
Comunque se la Microsoft crede che l’algoritmo di Lorenzo vale 100 milioni di dollari un motivo ci sarà
Due notazioni:
* guardando il mercato americano non mi pare che Bing abbia sfondato, la sua quota di mercato è cresciuta rispetto all’anno scorso (togliendo traffico peraltro all’alleato Yahoo! e non certo a Google) ma presenta un trend decrescente;
* non mi pare Microsoft possa essere considerato un operatore di eccellenza nell’ambito della storia dei search engine (Google ha vinto facilmente la partita laddove gli altri motori non hanno ancora capito cosa vogliono gli utenti, ovvero una base dati ricca ed aggiornata con criteri di ordimento legati alla pertinenza e non a bizzarri e incomprensibili algoritmi), 100 milioni di $ spesi per questo accrocchio lo tornano a dimostrare.
http://www.hitwise.com/us/press-center/press-releases/google-searches-dec-08/
http://www.hitwise.com/us/press-center/press-releases/google-searches-sept-09/
Per la serie, dovevo vedere anche questa.
Un algoritmo considerato geniale in tutto il mondo, e per la quale Microsoft ha sborsato 100 milioni di dollari ( e lasciate che Microsoft investa qualcosa in idee innovative, se non lo fa lei chi lo deve fare…) su yesWEBcan diventa un accrocchio.
Ora a prescindere dal fatto che Bing abbia sfondato o meno, il mio PERSONALE punto di vista è:
) che armato solo di passione e buona volontà è emigrato in America e dal nulla è diventato milionario con idee innovative, merita tutta la mia stima, e merita di essere preso come riferimento per milioni di giovani italiani, molto più di personaggi del Grande Fratello e giocatori di calcio.
1. Se veramente l’algoritmo è in grado grazie all’analisi logica a fornire risultati non basati sulle singole keyword ma sul significato dell’intera frase io considero la cosa GENIALE (che poi funzioni o meno, per il momento non sono in grado di verificarlo).
2. Un quasi mio coetaneo ( per mia fortuna è più vecchio di 5 – 6 anni
3. Microsoft non è simpatica a nessuno, ma questo non significa che bisogna avere dei pregiudizi e bocciare tutto ciò che fa. Microsoft ha creduto in Lorenzo, e io faccio il tifo per lui.
4. Qui mai nessuno ha fatto paragoni con Google. Google è e resterà per anni il motore di ricerca principe del web. Probabilmente Lorenzo e la Microsoft non riusciranno mai a scalfire questo dominio, ma almeno non sono rimasti a guardare.
Penso che il passo fenomenale della vicenda sia il seguente:
“Dopo la laurea, e le esperienze con Xerox e Palo Alto Research Center, nel 2007 fonda la società Powerset con l’amico Barney Pell. Obiettivo dell’azienda battere il colosso Google.”
Quest’uomo non si è fermato nemmeno di fronte ad un motore di ricerca affermato quale è Google.
Ha pensato e trovato un nuovo approccio per la ricerca
Lo ha sviluppato lasciando il posto di lavoro e fondando un’azienda
Lo ha proposto a Microsoft che ha addirittura aperto un motore di ricerca totalmente nuovo per la causa….
Il tutto in 2 anni.
fcoraz è l’emblema della mentalità italica, contano i dati, conta quel che è stato fatto fino ad oggi…quello che sarà non interessa.
L’idea alla base di bing è grandiosa, se microsoft saprà utilizzarla ed implementarla al meglio si troverà in mano oro colato e chissà mai che google dal suo 70% non scenda a 50 o addirittura sviluppi un algoritmo basandosi su questo approccio!
P.s.: 100 milioni di dollari non son poi così tanti, la EA ha comprato PlayFish (quella dei giochi su facebook) per 300 milioni…diciamo che hanno comprato l’idea, ora c’è da spendere per svilupparla!
Ciao Davide
Ti ringrazio di cuore e pubblicamente.
Sono questi i commenti che permettono a un blog di crescere.
Niente da aggiungere e benvenuto su yesWEBcan
http://www.geekissimo.com/2009/11/18/bing-raggiunge-il-10-percento-negli-usa/
Ah Coraz, niente male il 10 % negli USA per un accrocchio
Questa frase mi ha strappato una risata:
“C’è da pensare al campionato di calcio che è ancora lungo, c’è da occuparsi delle scappatelle tra calciatori e veline, e adesso che è iniziato il Grande Fratello veramente non c’è più il tempo per queste notizie di secondo piano.”
Ho letto anche io l’articolo di Wired e mi son ricreduto su BING, perchè ho capito che non potrà mai essere paragonato a Google, che ricerca in base alle keywords inserite, ma cerca di analizzarle fornendo dei risultati logici rispetto a queste keywords.
Articolo decisamente “bucante” per il modo bellissimo diretto e sbarellante di presentare un italiano e la sua bravura.
Ottimo articolo. Forse commento “un po’ in ritardo” la notizia, ma tutt’oggi nemmeno io sapevo che alla base di Bing ci fosse la genialità di un italiano e la notizia non può che farmi piacere. Questo non può che confermare a pieno la tua critica al mondo dell’informazione italiano! Siamo nel degrado più totale… talvolta mi vergogno anche ad aver acceso la TV imbattendomi in trasmissioni del calibro de “la pupa e il secchione”…
Ad ogni modo mi auguro che ci siano ancora giovani volentierosi e caparbi in grado di credere nei propri sogni e non farsi influenzare dai modelli negativi promossi da questa Italia allo sfacelo…
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