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dicembre
Italia.it dopo 5 mesi cosa è cambiato?
Pubblicato in Casi di studio

Fù un articolo che permise a questo blog di farsi conoscere a pochi giorni dalla nascita, e tutt’ora quell’articolo è il più letto e commentato di yesWEBcan.
Si tratta di italia.it finalmente di nuovo online, ma … dove io facevo la mia analisi al quanto critica di italia.it, il sito più discusso d’Italia.
Dopo 5 mesi ho rivisitato il sito e la prima impressione è stata positiva, ma dopo un analisi un tantino più approfondita ho trovato qualche errore non di poco conto.
Ma vediamo in dettaglio cosa è cambiato in questi mesi, verificando se gli errori di cui parlai nella mia analisi del 17 luglio sono stati corretti:
- Il sito non rispetta del tutto i requisiti xhtml
Nel momento in cui sto scrivendo tutte le pagine del sito risultano validate. La notizia è positiva anche per un altro motivo, perchè fino a pochi giorni fa il sito presentava diversi errori. Questo dimostra che ci stanno continuando a lavorare e stanno provvedendo a migliorarlo - Compaiono 4 errori anche nella validazione dei css
- Tre pagine su cinque del menù principale si aprono in nuove finestre, alla faccia dell’accessibilità che sconsiglia altamente questa procedura
- Il sito non presenta nè keyword nè description, a discapito dell’indicizzazione.
- Sembra non sia presente nemmeno il file sitemap.xml
- Titoli non ottimizzati (in ogni pagina il titolo resta sempre italia.it)
- Assenza di tag h1
Non ricordo se sono gli stessi di allora ma la validazione W3C dei Fogli di Stile a Cascata presenta ancora 4 errori.
Nel menù principale sono state inserite altre sezioni interne, quindi la maggior parte dei link si aprono nella stessa finestra. Il problema continua a presentarsi sugli ultimi tre link di cui uno collegato ad un sito esterno. A mio parere sarebbe stato molto meglio indicare in qualche modo all’utente l’apertura di una nuova pagina, magari creando un meno dedicato solo a questi link.
Per quanto ormai certi che il tag keyword sia inutile, entrambi i tag sono stati inseriti, anche se il description si sarebbe potuto sfruttare meglio (anche quello negli ultimi giorni è stato modificato, prima presentava solo la scritta “Italian Tourism Official Website”).
Per quanto riguarda il sitemap.xml sembrerebbe che tutt’ora il file non sia presente, nonostante il sito presenti una sezione dedicata alla mappa del sito.
Anche questo aspetto è stato modificato, ogni pagina ha come titolo l’anchor text del link del menu principale.
In questo momento non è presente il tag h1 ne in home page ne in nessuna altra pagina
Altri pro:
In questo momento il sito è disponibile in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco) e presenta contenuti molto più di qualità e testi molto scorrevoli. Il pagerank è salito in breve tempo a 7, e penso che a spingerlo siano stati anche i tanti articoli critici che ha ricevuto, come si suol dire “bene o male, l’importante è che se ne parli”.
Altri contro:
Di contro c’è sempre il fatto che con la maggior parte delle foto si è esagerato con la saturazione. Contrastate in quel modo le foto perdono molti dettagli e sono troppo accesse. A differenza di prima ora il problema è che i contenuti sono un pò troppo confusionati. Per quanto riguarda il logo non commento perchè andrebbe fatta una discussione a parte.
E sopratutto, leggere nella sezione accessibilità di un sito gestito dal Ministero del Turismo, che essendo una versione provvisoria (dopo 5 mesi), è possibile che alcuni contenuti non siano totalmente conformi ai 22 requisiti tecnici contenuti nel Decreto del Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie dell’8 luglio 2005, è qualcosa di davvero poco tollerabile.
Conclusioni:
Secondo me, nel complesso il sito più discusso d’Italia e che è costato una cifra che va dallo zero come crede qualcuno, ai 100 milioni di euro come indica qualcun’altro, negli ultimi mesi ha fatto qualche passo avanti, forse troppo lentamente, forse c’è ancora molto da migliorare, ma rispetto ai 2 anni in cui capeggiava la scritta “sito in costruzione” e alla versione presentata a Luglio che anche se provvisoria era una pessima pubblicità, ora il sito è ad un livello quasi accettabile. Bisognerebbe però capire quanto veramente sia costato a noi contribuenti, ma non credo si scandalizzerà nessuno se affermo che il suo valore assolutamente non è quantificabile in milioni di euro (da 1 a 100 non ha importanza).
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Esagerato, sempre…per quei soldi…Brunetta ora vorrebbe mettere nei titoli di coda delle trasmissioni televisive rai il compenso del conduttore (non mi convince molto) però sarebbe bene mettere quanto c’è costato a noi “itaGliani” questo obrobrio.
C’è sempre tanto lavoro da fare, troppo a mio parere: qualunque somma di denaro sia stata investita per la realizzazione del sito, resta il sito “vetrina” di una nazione per la quale il turismo è rappresenta il sostentamento per moltissime regioni.
Comunque riconosco i miglioramenti e i lavori che sono stati fatti, anche se mi farebbe piacere sapere chi ha disegnato/coddato il sito.. non vorrei che fosse un amico o un amico di un amico di qualche parlamentare, ma spero sinceramente di sbagliarmi ^^”
Sinceramente non sò nemmeno se un sito simile può valere qualche decina di migliaia di euro, vero che io sono un fan dell’iperefficienza (Forse perchè sono abituato a lavorare spremedo i budget) ma è anche vero che una nazione come l’Italia dove il turismo è attività fondamentale ci si presenti in modo cosi “rozzo” sul web, a parte la funzione cerca il sito è poco utile e sopratutto manca la traduzione in lingue fondamentali come il russo e il cinese. A me sembra solo una costosissima directory…
Un altra cosa che ho notato ora è che la qualità di alcune foto è penosa, se mi rimborsano le spese senza un cent di più le faccio io meglio XD
@Famba Diciamo che in realtà il logo attuale è un “miglioramento” (da notare le virgolette) di un logo “Magic Italy” ideato durante un viaggio in aereo da un noto rappresentante del nostro parlamento
Guarda qui: http://www.corriere.it/politica/09_giugno_11/logo_magic_italy_berlusconi_brambilla_blog_80e998c6-567d-11de-82c8-00144f02aabc.shtml
@Filippo
Quando commento mi sento più libero a differenza di quando scrivo l’articolo.
La mia conclusione sai qual’è? Che quel sito (non attualmente ma la sua evoluzione durante questi anni) dimostra che in Italia ancora non siamo consapevoli delle potenzialità del web SOPRATUTTO in ambito turistico.
Fino a quando le persone non capiranno l’importanza di questo strumento saremo costretti a vedere anche di peggio.
Che amarezza.. Tra l’altro dal video del corriere del sera sembrerebbe che l’investimento sia stato di circa 45 milioni di euro.. con un budget del genere si sarebbe potuta assumere un’equipe composta dai più bravi web e graphic designer, i migliori coder e gli esperti di SEO italiani e farli lavorare anche per un bel po’ di mesi.. Con i talenti che ci sono in Italia in ognuno di questi campi (e ne ho tracurati alcuni) sarebbe uscito un capolavoro..
con 45milioni gestiti a dovere ci stava un sito spettacolare è una campagna promozionale faraonica XD
Comunque sono d’accordo, il web è sottovalutato e sopratutto in Italia nel pubblico in generale gli investimenti di qualsiasi tipo hanno una resa bassissima complice la burocrazia e la bassa trasparenza di molte operazioni.
[...] questo articolo con un interessante articolo su un caso di comunicazione pubblica on-line Italiana: Italia.it dopo 5 mesi cosa è cambiato? Pubblicato in Comunicazione Pubblica on-lineLascia un [...]