28

novembre

Ecco perchè il tuo designer ti odia!

Pubblicato in Advertising, Creazione siti web

Web designer frustrato
Vi siete mai chiesti perchè il rapporto clienti-designer risulta sempre burrascoso e spesso realizzare un sito web diventa un avventura tipo Indiana Jones e il tempio maledetto?

Designer troppo stressati a causa dell’abuso di caffè al computer?
Poca vita sociale?
Facebook e i vari social network si sono impossessati delle menti di questi “creativi” trasformandoli in persone intrattabili e superbe convinte di poter cambiare il mondo con 4 click del mouse?

In realtà i motivi sono tanti altri, talmente tanti che racchiuderli in un articolo sarebbe impossibile… Forse ci vorrebbe un libro, ma alla fine chi perderebbe tempo a leggere e cercare di comprendere le motivazioni di tanti nullafacenti, che perdere tempo davanti a un computer si ostinano a considerarlo un lavoro?

OK, respiro profondo e torniamo sereni… Volete sapere per quali motivi il vostro designer vi odia?
Vi elenco le prime cause che mi vengono in mente.

Ordinare modifiche senza motivarle


In genere chi gestisce un attività è abituato a decidere da solo le decisioni da prendere. Questa però non è una buona abitudine quando si commissiona la realizzazione di un sito web o più in generale la gestione di una campagna pubblicitaria a qualcuno. In questi casi l’imprenditore dovrebbe limitarsi a scegliere il professionista a cui affidarsi, e lasciare che quest’ultimo (sempre tenendo in considerazione le richieste ed esigenze del cliente) decida in che modo svolgere il proprio lavoro.

Eppure non sempre è così (in realtà non lo è quasi mai), di solito durante le prime fasi o quando si presenta al cliente la prima bozza grafica, la reazione del cliente è un ordine categorico imposto senza dare nessuna motivazione

“va bene, ma questo lo voglio così”
 “questo deve essere di questo colore”
“voglio che venga fatto in questo modo”.

Se il lavoro presentatovi non vi piace, dovreste almeno spiegarne il motivo, in modo che il designer capisca cosa vi passa per la testa. In questi casi dategli quante più informazioni possibili per fare in modo che riesca ad interpretare bene le vostre richieste e creare comunque qualcosa di valido e creativo. Se avete scelto di affidarvi ad un designer professionista vi assicuro che c’è un motivo se usa un font tipo “Garamond” al posto di “Comic sans” o se ha deciso di non scrivere i testi in rosa su fondo verde. Nella progettazione di un sito web o di un advertising ci sono tanti di quei fattori da cui dipende la riuscita del progetto che voi non immaginate nemmeno.

Quindi motivate sempre le vostre richieste e tenete aggiornato il designer sulla vostra strategia di marketing. Sarà più incline non solo a fare un buon lavoro, ma vi offrirà suggerimenti sicuramente interessanti per migliorare la vostra strategia e il vostro brand.

Chiedere di stravolgere il lavoro quando è già finito

Questa è una cosa che accade praticamente per ogni sito web: al client piace il mockup, lo approva e si va avanti con la progettazione. Si crea il design, si costruisce il sito e lo si definisce, ovviamente tutto dopo approvazione del cliente.
Poi il cliente riunisce i suoi amici (che erano tutti progettisti di siti web ancor prima che internet fosse inventato) e gli chiede dei feedback
“io avrei fatto il logo lampeggiante”
“qui non potevi far mettere una manina che salutava”
“io avrei messo come sottofondo una musica che fa TuNZ tunz TUNZ”
.

Il cliente raccoglie tutti questi preziosi consigli e (a lavoro finito) chiede al suo designer di apportare queste modifiche… Modifiche che in rari casi e prese uno alla volta hanno anche un senso, ma che tutte insieme generano solo confusione e non fanno altro che nuocere alla qualità del progetto oltre che alla salute del designer. Se si è soddisfatti del lavoro è giusto chiedere opinioni altrui ma che siano di persone competenti e informate sul progetto. Ogni persona ha un colore preferito e uno stile a cui è più legato, quindi se la persona con cui prendete il caffè la mattina vi dice che il sito andava fatto verde e non blu non correte dal vostro designer per modificare tutto perchè se ha usato un colore piuttosto che un altro, forse ha qualche conoscenza di psicologia dei colori e di quanto questi influscano sulla riuscita di un progetto.

I vostri amici probabilmente sanno di design molto meno di voi. Quindi, se volete dei feedback validi sul design, chiedeteli ai vostri clienti tramite sondaggio, o conducendo un focus group, ma non aspettate che il progetto sia finito, fatelo mentre il design è ancora in una fase di concept.

Il cliente che pensa di essere un designer


Il designer è il vero esperto nel proprio lavoro, quindi è giusto che sia lui a prendere le decisioni importanti. Quando invece di fanno richieste assurde si spegne nel designer la creatività e si limiterà a fare giusto quel che gli viene chiesto e in malo modo.

Come la prenderebbe il vostro meccanico se gli diceste ho il motore che mi da problemi, verniciamelo di verde, oppure il dottore ho il colesterolo alto mi prescriva un cortisonico? ”. Di certo non bene, anzi rischiereste di venir accompagnati fuori in modo poco garbato. In realtà sò che nessuno di voi si sognerebbe di fare una richiesta del genere ad un professionista, non siete tutti dei dottori, dei meccanici o degli avvocati. Allora perchè tutti vi ostinate a credere di essere dei designer?
Il cliente deve limitarsi a trovare un progettista che crei il lavoro nel modo a lui più congeniale, dargli supporto e gestire il progetto insieme a lui.

Rendere tutto graaaande grande

Un errore in cui spesso spesso si incappa è quello di credere che gli elementi che compongono la struttura di un sito o di un cartaceo in generale, più grandi sono meglio è.
Allora si fanno richieste tipo “il logo si può avere più grande?”… Magari se insistete il designer vi accontenta, ma sicuramente la richiesta successiva sarà “ora il testo però è diventato troppo piccolo, ingrandisci anche quello!” e non si finisce più.

Non basta rendere un elemento il più grande possibile, tipo il logo, per dare rilevanza al vostro brand. Stessa cosa vale per i testi. Un testo anche se di grandi dimensioni, avrà sicuramente una scarsa leggibilità se non viene ben impaginato. Mettere tutto in risalto, cercare di ingrandire tutto il più possibile, alla fine porterà alla condizione di non evidenziare niente e non lasciare alcun messaggio ai vostri utenti.
Ci sono regole di impaginazione ben precise che il vostro designer rispetta, chiedere di ingrandire qualcosa, spesso serve solo a farlo spazientire perchè poi dovrà perdere ore per impaginare di nuovo il tutto in modo allineato e armonioso.

I segni che il grafico ha gettato la spugna


I segni che il vostro designer si è stancato e ha rinunciato ad essere creativo sono facilmente riconoscibili:

  • Se il designer fa quello che gli imponete, senza metterlo in discussione e cercare di migliorarlo, probabilmente avrà perso la voglia di “creare” per voi, e la qualità del lavoro ne soffrirà molto.
  • Se gli proponete qualcosa e lui vi guarda in modo imbambolato, significa che cerca  di capire se siete seri o meno e vuole  trovare qualcosa di positivo da dire per assecondarvi.
  • Se non firma il lavoro che ha progettato per voi. Questo dimostra che ha gettato la spugna e non è per niente orgoglioso del risultato ottenuto.

Se vi capita uno di questi casi, pensate ad un progetto ridicolo e dite al vostro designer che desiderate farlo. Se vedete che lui vi asseconda e ha un interesse minimo per la cosa state tranquilli che l’unico motivo per cui vi considera è perchè con i vostri soldi ci paga le bollette.

Concludendo, tutto questo dimostra che se non curate i rapporti con il vostro designer,  sarete voi e il vostro progetto a perderci, mentre collaborare insieme a lui può portare a risultati che magari nell’immediato vi lasceranno perplessi, ma che col tempo vi faranno capire che fidarsi di persone esperte del web (perchè non li considererete più dei perditempo) vi conviene e i primi con cui dovrete congratularvi sarete voi stessi.

In un prossimo articolo parleremo di come curare il rapporto con il vostro designer.

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Salvatore Sodano

Autore: Salvatore Sodano

Salvatore inizia a svolgere l’attività di web designer nel 2001 alla quale poco dopo affianca quella di graphic designer. Negli ultimi anni la passione per Seo e web marketing prende il sopravvento e lo spinge a curare oltre all’estetica dei siti anche ottimizzazione, posizionamento per i motori di ricerca e usabilità. Contatta Salvatore

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28 commenti

  1. aledesign.it scrive:

    si mi piace…ma tristemente aggiungerei quelli che pretendono un sito con tanto di seo a 400 euri!!! Ho l’orticaria al fegato al solo pensarci. Non dico altro ragazzi…altrimenti mi mandano in galera! Ahahah..Scherzi a parti..purtroppo anche (e spesso lo ripeto) il valore economico di un lavoro è la cosa più importante..
    Buon lunedì!

  2. Sara scrive:

    Mi piace questo articolo, soprattutto i ‘segnali’ per capire se abbiamo gettato la spugna :D

  3. Silvia scrive:

    E soprattutto quelli che accettano un preventivo per un sito statico e dopo vogliono: base di dati, motore di riserva, news in tempo reale….

    Bell’articolo:-)

    • yesWEBcan scrive:

      Per poi lamentarsi se si consegna il lavoro con qualche giorno di ritardo rispetto a quello concordato per il sito statico.
      Senza alcun dubbio meriterebbe di stare nel “listone” delle cause che provocano disturbi alle coronarie di noi designer.
      Grazie Silvia

      • aledesign.it scrive:

        mi son dimenticato di aggiungere che una volta ho gettato la spugna in tutti i sensi..ero un automa, ma pur di finire il lavoro e liberarmi del personaggio..cosa la natura umana è disposta a tollerare..che “sacrifici psicologici” ho fatto per finire!!! ahahaha

  4. lxn scrive:

    Quanta verità in quest’articolo! :D
    Vi tiro su di morale se vi dico che da dipendente le cose non sempre sono diverse da quelle presentate? :D

  5. Mauri scrive:

    Ciao Salvatore! bell’articolo! sono d’accordissimo su tutto! dovremmo inventarci una sorta di manifesto di categoria da portare sempre con noi e da far leggere ai clienti più ostici e “creativi”!

  6. Guido scrive:

    Bisognerebbe scrivere un breviario da distribuire ai clienti prima di cominciare a lavorare, ma non sono sicuro che la prenderebbero molto bene! ;-) Bell’articolo, i suggerimenti del logo lampeggiante e la musica tunz tunz sono da antologia! ;-)

    • yesWEBcan scrive:

      Anche io credo che non la prenderebbero affatto bene… ;)
      Beh si ho iniziato a fare il web designer proprio per il desiderio di inserire musica tunz tunz in tutte le pagine web :D

      • Guido scrive:

        Pochi lo ammetteranno ma è il desiderio nascosto di tanti professionisti del web! ;) Un po’ come i siti in flash di qualche anno fa: appena caricata la pagina partiva la musica a palla e si cercava disperatamente il bottone per fermarla! ;D

  7. Fabio scrive:

    Io adoro quelli (quasi tutti) che a lavoro compiuto ti chiedono di implementare qualcosa, dopo che gli hai preventivamente chiesto più volte che se hanno necessità particolari devono dirlo prima che tutto sia completo e che soprattutto devono interessarsi del lavoro in fase di sviluppo e non una volta messo in piedi tutto.
    Dal lato dello sviluppo più che del design mi è toccato stravolgere parecchi script per implementare funzioni che hanno poco senso per poi vedermele utilizzate nel modo sbagliato per giunta!
    Bisognerebbe creare una community di sfogo per i “perditempo al pc”, ci si ritroverebbe lì in tanti…

  8. roberto scrive:

    Hai ragione Fabio praticamente su tutto, io aggiungerei però una piccola autocritica: molto spesso la colpa è nostra che cerchiamo di esaudire qualsiasi richiesta con l’intento di accaparrarci il cliente. Io mi occupo più dell’aspetto commerciale e mi rendo conto di perdere di vista la qualità del progetto, assecondando quasi tutte le richieste!!!

  9. dario scrive:

    sacrosanto, sopratutto la parte in cui dici che non firma il lavoro perche non è soddisfatto del risultato ottenuto, è capitato a me personalmente, a proposito la grafica del tuo blog è fortissima bravo :-)

  10. Marco scrive:

    ok ok… concordo con tutto… ma caro cliente, se un designer usa il Comic Sans… sentitevi pure liberi di insultarlo!!! ;-)

  11. Manuela scrive:

    Noto con piacere che i clienti sono davvero tutti uguali…non c’è limite geografico al peggio :)

  12. Bruno scrive:

    Forse è perchè sono all’inizio e faccio il designer come secondo lavoro, per arrotondare, ma quei pochi clienti che ho avuto ( forse perchè lontani conoscenti ) non mi hanno mai causato quei problemi, ma sono convinto che è solo la fortuna iniziale. Perche? Perchè quello mi succede nell’altro lavoro, ossia come informatico sistemista/tecnico. Sia da dipendente che in proprio mi son successe le stesse cose. gente inesperta che si crede esperta e mi viene a dire ” ma perche lo configuri cosi apache?”.. sono spesso stato colto dal dire: ” Ah si sei capace? perchè mi hai chiamato allora? fattelo te! ”
    PS: Ho avuto un cliente che voleva il comic sans…. a tutti i costi.. son riuscito a optare per un Komika, versione molto modificata del medesimo … ( forse mi ha abbassato la creatività )

  13. Riccardo Mel scrive:

    Io odio sopratutto quando stravolgono il lavoro APPROVATO, subito prima della fine. :@

  14. Alessandro scrive:

    Tutta verità. punto.

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