19
luglio
Clienti e pagamenti. Come ti comporti?
Pubblicato in No spec work

Oggi voglio parlarvi di un argomento assai discusso: i tempi di pagamento dei clienti.
Non è un segreto, i freelance per tanti motivi spesso cadono nella tentazione di voler concere fiducia al cliente allentando la presa delle precauzioni e concedendo delle “opportunità” che si credono solo in quel momento lontane.
Specie per chi è ai primi lavori diventa anche difficile interpretare i segnali che un cliente ci invia incosciamente. L’esperienza, infatti, la dice lunga sul riconoscimento di un cliente.
Proprio per questo motivo un freelance dovrebbe salvaguardare se stesso, non dal cliente, ma dalla fiducia che gli sta concedendo!
Il primo nemico di un Freelance: se stesso!
Proprio cosi! Essere freelance significa gestire il proprio tempo, gestire le proprie relazioni ma anche far fronte a tasse e pagamenti da affrontare.
Quando un cliente tarda a concludere il pagamento crea un danno in termini di disagio economico non indifferente. Si susseguiranno una serie di chiamate, spesso degli “atterraggi” presso la sede del cliente per sollecitare il pagamento e chissà quante altre difficoltà. Queste piccole operazioni, che sono la conseguenza di aver dato troppa fiducia, RIDUCONO il tuo guadagno.
Quando state concludendo un accordo per un qualsiasi lavoro che sia un bigliettino da visita o un sito web il semplice preventivo NON basta!
Generalmente il cliente ha già valutato o temporaneamente accantonato altri “fogli preventivo”.
Per molti di loro conta solo il prezzo, sono davvero pochi quelli che sono informati ed hanno un minimo di competenza in materia.
Quando hai definito il prezzo con il cliente prenditi un’ora di tempo per creare quello che è un vero mini contratto che definisce un anticipo minimo del 50% e l’altra metà prima del rilascio. Si del 50%! Non del 10%! Perché? Se il cliente che hai di fronte è un buon pagatore, nella stragrande maggioranza dei casi, non esiterà a pagarti questo anticipo perché sa che di li a poco deve pagare metà della somma. L’esitazione è sintomo di insicurezza e dietro questo piccolo segnale può nascondersi un cattivo pagatore, ovvero un pagatore “lungimirante” che ti fa aspettare settimane oppure mesi. Non cito in questo articolo coloro che non vogliono pagarti più.
La mia esperienza personale
Come esempio voglio raccontarvi quella che è la mia esperienza con una grossa azienda sanitaria con sede in Puglia. Come spesso accade ci si arriva per conoscenze o per sentito dire. Cosi al contatto del cliente mi presento in sede e cominciamo a parlare. Dopo un’ora di trattativa per un bel lavoro propongo al cliente il prezzo di 2800€, e il cliente mi rilascia subito un assegno di 2500€.
Non avevo ancora acceso il computer! Esco dall’azienda super soddisfatto, non ho fatto niente ho già un assegno che ricopre ampiamente le spese di stampa. Al rilascio del materiale il cliente mi salda immediatamente il restante importo.
Dopo una esperienza cosi pay-fast penso sia umano dare fiducia al cliente “al prossimo ordine”.
Dopo circa 2 mesi lo stesso cliente richiede un altro preventivo per un lavoro minore che ammontava a 1000€….non vi dico come mi sono comportato ma vi dico solo che ho ricevuto l’assegno il 15 luglio esattamente 100 giorni dopo la consegna del materiale.

Io ho imparato la lezione, voi come vi comportereste con il cliente la prossima volta?
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100 giorni dopo? ritieniti fortunato. Ci sono clienti che possono trascinare i pagamenti per mesi e mesi, con assegni datati a un anno, roba da non ricordarsi neanche piu’ del credito
Wow… io sto cominciando ora questa avventura in maniera “professionale”.. e infatti la cosa che mi fa più paura è proprio il momento del pagamento e della decisione del prezzo. Secondo me un contrattino prima di iniziare è sempre d’obbligo anche se si tratta del tuo migliore amico.
@Sarah: il tuo caso onestamente mi sembra estremo. Non capitano tutti i giorni. E poi onestamente non credo che avrei mai accettato queste condizioni. Gli assegni post-datati non sono ben “digeriti” dalla legge. Se uno vuole può fare denuncia per danno procurato.
@Giacomo: Perchè ti fa paura il momento del pagamento?
@Andrea non nel vero senso della parola, però è difficile all’inizio confrontarsi con cattivi pagatori ecc.. Quindi dico “mettiamo le cose in chiaro da subito”.
@Giacomo
Ah! cosi si…avevo capito diversamente!
esatto.. ritieniti fortunato che sono solo 100 giorni. Io sto aspettando il saldo di una fattura da giugno 2009 (13 mesi) e francamente non ho idea di quando li vedrò. La cifra rimanente è di 1000 euro. Il problema è che non posso rivolgermi ad un legale in quanto abbiamo un altro lavoro aperto di un importo maggiore (il lavoro è bloccato finchè non mi salda la fattura) e rischierei di compromettere i rapporti e non vedere un centesimo. Fortunatamente in 5 anni è il primo caso che la tira così per le lunghe, ma credo che dopo questa eperienza, nel prossimo contratto specificherò che ci sarà oltre all’acconto in fase di approvazione preventivo, una fattura a metà lavoro e saldo finale.
Sapevo che l’argomento avrebbe generato una interessante discussione e ne sono contento.
Il discorso è talmente ampio che bisognerebbe scriverne un enciclopedia.
@sarah
Menomale che la segretaria mi avviso che il cliente la mattina aveva parlato con lei
Una volta arrivò la mail di un avvenuto bonifico di un lavoro per il quale avevo dimenticato il credito. Quando l’ho vista ero convinto si trattasse di phishing
@enrico
sta proprio nel riuscire a continuare a mantenere una certa distanza con il cliente e mettere tutto nero su bianco.
Alla fine il tuo caso è simile (anche se ancor più paradossale) a quello descritto da Andrea nell’articolo. Il problema non si presenta solo con i clienti nuovi ma sopratutto quando vengono date delle confidenze ai vecchi clienti. E’ una cosa abbastanza naturale, ed è più difficile riuscire a mantenere le distanze che assumere un rapporto di fiducia e “amicizia”. La bravura o meglio la “cazzimma” come si direbbe da noi a Napoli
Sinceramente nella situazione di Enrico non vedo altra soluzione che aspettare.
@Giacomo
Stai cominciando adesso e hai le idee molto chiare, fai bene a stipulare prima dei contratti anche (e sopratutto) per gli amici.
Anche io come te agli inizi trovavo difficili l’approccio con il cliente e il momento del pagamento. Diciamo che sono il tallone d’Achille di molti e mettere le cose in chiaro dall’inizio aiuta molto.
Quel che ha dell’impressionante è che in un lavoro la cosa più semplice a volte è svolgere il lavoro (che in molti facciamo anche con passione) mentre i mal di testa vengono proprio all’approccio e momento del pagamento.
Credo che oltre a stipulare sempre un contratto, bisogna anche saper riconoscere i clienti ed evitare le sanguisughe, ma per riuscirci ci vuole esperienza
@yeswebcan si si aspetto, anche se ho cominciato a pressarlo telefonicamente. Punto sul fatto che tra poco ne avrà le scatole piene di sentirmi e l’unica soluzione è pagarmi
@enrico
speriamo ceda presto, molti clienti hanno una resistenza fuori dal normale ahahahaha
) te l’ho aggiustato
In gergo pugilistico stai “sfiancando l’avversario”
Ps. Il link al tuo sito era sbagliato (pagettiweb
@yeswebcan
esatto!
è l’unico modo “non bellico” per sperare che paghino.
penso che se non avessi lavori aperti sarei già andato da un’avvocato, in passato una semplice lettera al cliente che all’ultimo minuto contestava il lavoro, fino ad allora approvato, mi ha fatto avere il pagamento nel giro di 2 giorni.
Credo che il 50% iniziale sia un po’ eccessivo.
Per quanto mi riguarda nel mio contratto stabilisco la quota del 30% subito, un altro 30% ad approvazione del progetto e il restante 40% alla consegna. L’unica cifra che mi fa tribolare è proprio questo 40% finale che in genere si prolunga per diverso tempo…
Dici che dovrei invertire con 40 subito e 30 + 30 dopo?
e cmq a maggio ho ricevuto un pagamento per un lavoro consegnato un anno fa e per il quale avevo già emesso fattura :-s
ora ho imparato: non più fatture ma avvisi di fattura finchè non ricevo i soldini
@igor
Per quale tipologia di lavoro?
Salve a tutti, avrei giusto giusto una domandina da fare a qualcuno più esperto di me: sono giovane, ho vent’anni, mi pare di avere delle buone capacità per fare il web design (dai, sono decente
) però non riesco a farmi prendere sul serio. Davvero, penso sia questo il mio difetto in assoluto più grande, così ognuno paga quando pare a lui, le scadenze sono a propria discrezione e via dicendo.
Avete consigli e suggerimenti per ovviare a questo problema?
Grazie anticipatamente
@igor
Ciao Igor e benvenuto. Io credo che 30-30-40 o 40-30-30 cambi poco, considera che io faccio 30% anticipo e 70% a lavoro consegnato. Mi sono trovato bene sempre cosi (anche se il tuo metodo cioè dividere in 3 parti il pagamento sia ancora meglio)
Quel che ti consiglio è che il tuo 40% alla consegna sia veramente alla consegna, cioè tu consegni il lavoro (che sia un sito web, una brochure o un logo) e il cliente ti consegna il 40%(magari con un assegno), e poi mandi la fattura. Il problema è che se vuole fare un bonifico e dice domani te lo faccio ecco quel domani potrebbe essere molto lontano
@Cifra WM
Ciao Cifra e benvenuto
La tua richiesta è molto vaga, il fatto che i clienti non ti prendano sul serio può dipendere dalla giovane età, ma ho l’impressione che ci sia un problema proprio in tutto il processo di lavoro che usi.
Ti avevo scritto sommariamente un po come procedere, ma potrei aver frainteso il tuo commento, quindi preferisco che prima tu ci descriva il metodo che utilizzi e le varie fasi con cui procedi cosi ne discutiamo insieme.
Il mio problema, forse, è che “ci provo” al posto che andare dritto al sodo. Provo a presentare un preventivo con i costi, i tempi, gli obblighi e i doveri, miei e del cliente. Ci provo. Ma i clienti spesso lo ignorano, non lo leggono, non lo giudicano importante. E poi mi dicono che mi pagheranno quando possono, come se chiedessi cifre astronomiche…
Se non lo leggono significa che non devono firmarlo. Se lo firmano senza leggerlo al prossimo metti una cifra di 10.000 euro cosi gliela fai fare un pò sotto
Non hai descritto le varie fasi con le quali procedi quindi non so come lavori, comunque sommariamente ti dico che la soluzione migliore è presentare il preventivo, discuterne e stipulare un contratto che entrambi firmerete.
Il contratto lo devi personalizzare in base alle tue esigenze (mettere tutto nero su bianco) all’inizio puoi usare o almeno prendere come riferimento il contratto Oscon http://www.oscon.it/
Fagli firmare il contratto e fatti dare un anticipo almeno del 30%, e se non accetta rifiuta il lavoro.
Vedrai che verrai preso molto più sul serio
Fammi sapere
In genere faccio così per i siti web.
devi dirlo come se fosse la cosa più normale del mondo, come se tu stessi dicendo “signora sono due etti, che faccio lascio?” una cosa del genere
Per altre cose di entità più piccola è quasi sempre tutto alla consegna, anche se difficilemnte arriva un cliente che vuole solo un logo o solo un biglietto da visita… Cmq per cose piccole alzo la cornetta e provo a chiedere il mio corrispettivo poco prima della consegna, della serie: “salve, domani le consegno il materiale; la fattura dove gliela mando?” una cosa del genere. E’ il tono della voce che fa la differenza
é verissimo… il problema principale è riuscira a percepire ciò che è stato pattuito, poi ci sono anche i casi in cui il cliente decide di fare il lavoro con te, pattuisci una cifra, non ti fai dare anticipi, e non riesci a finire il lavoro perchè ti manca il materiale del cliente, e di conseguenza non puoi avere il tuo compenso… i problemi sono molteplici purtroppo…
Io invece lavoro sempre con pagamento anticipato completo per inferiori minori di 100 euro maggiori di questa cifra faccio 50% anticipato e il resto per la consegna. Sino a quando non mi effettua il pagamento finale non consegno nulla. Su questo sono sempre fiscale e non faccio sconti per nessuno!!Molte volte i clienti ci provano a dirmi si si fai il lavoro poi mandami tutto quanto per il pagamento, pur sapendo come lavoro. Ma io li ripeto con tanta gentilezza che prima va effettuato il pagamento. Non pensate di perdere fiducia con il cliente se vi prendete un acconto se è un cliente serio capirà e non farà storie. Tutti gli altri tipi di clienti è meglio perderli, ci risparmiate voi per primi.
Ottimo sito complimenti.
A presto ragazzi
scusate se ho fatto qualche errore ortografico, non ho riletto il messaggio che ho scritto e sono fuso dal lavoro.
Ciao ciao a tutti
Tranquillio Fede
Questo non è un sito dove valutiamo la grammatica, qui ci servono idee, opinioni e consigli. E la tua opinione è stata più che chiara
Grazie mille e torna a trovarmi
A presto
sapete indicarmi il nome di chi può aiutarmi per sapere se un cliente o potenziale, si trova in cattiva salute economica oppure buona ?
grazie e saluti.
Massimo