Categoria: News dal Web

A List Apart in Italiano intervista a Valeria Brigatti

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Se chiedete a qualche web designer esperto, sopratutto tra quelli di vecchia data, quale libro considerano assolutamente da leggere, tutti risponderanno “Progettare siti web standard” di Jeffrey Zeldman. Personalmente, credo che questo libro sia una pietra miliare del moderno web design, tanto che dopo averlo letto non solo ho cambiato il modo di progettare siti ma proprio il modo di intendere il web. Continua »

GO!WEBDESIGN, IL WORKSHOP DEDICATO AL WEB DESIGN

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Ce lo aveva anticipato, lo abbiamo atteso e alla fine Julius ha mantenuto la promessa.

Il 6 Febbraio 2010 si terrà Go!Webdesign, workshop che i designer di Milano e città limitrofe non dovranno assolutamente perdersi. Nell’incantevole sede di Young & Rubicam Brands, si svolgerà una full immersion di 1 giorno (dalle 9.00 alle 18.30), durante la quale i 50 partecipanti assisteranno agli interventi di diversi web designer professionisti. Continua »

Internet for Peace, il Web candidato Nobel per la Pace

yesWEBcan sostiene a Internet 4 Peace, la bellissima iniziativa lanciata da Wired Italia con lo scopo di candidare ufficialmente il Web al Premio Nobel per la Pace 2010.

Internet negli anni ha ampiamente dimostrato di non essere solo una rete di computer collegati fra loro, ma uno strumento di comunicazione globale in grado di oltrepassare anche quelle distanze dettate da restrizioni di tipo politico e militare.

Così il Direttore di Wired Italia Riccardo Luna commenta Internet for Peace: “Dobbiamo guardare ad Internet come ad una grande community in cui uomini e donne di tutte le nazionalità e di qualsiasi religione riescono a comunicare, a solidarizzare e a diffondere, contro ogni barriera, una nuova cultura di collaborazione e condivisione della conoscenza. Internet può essere considerato per questo la prima arma di costruzione di massa, in grado di abbattere l’odio e il conflitto per propagare la democrazia e la pace. Quanto accaduto in Iran dopo le ultime elezioni e il ruolo giocato dalla Rete nella diffusione delle informazioni altrimenti prigioniere della censura sono solo l’ultimo esempio di come Internet possa divenire un’arma di speranza globale“.

Ancora non siete convinti? Leggete il manifesto ufficiale, se come me amate internet, non resterete sicuramente indifferenti di fronte a queste toccanti parole:

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MANIFESTO I4P

E sarà un nobel dato anche a ciascuno di NOI.

Logo Faves: Galleria di favolosi loghi creativi

Logo Faves è un sito che raccoglie i Loghi Professionali creati dai più esperti web designer del mondo. La mia selezione di “loghi semplici e creativi da cui prendere ispirazione” la ricavai proprio vagliando pagina per pagina tutti i loghi presenti su questo sito che a mio parere è un autentica fonte di loghi creativi.

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Ogni logo, può essere commentato, votato e visualizzato nel suo contesto grafico. Inoltre chiunque ha la possibilità di suggerire i propri loghi, usufruendo così di una vetrina di tutto rispetto visionabile da designer e non, di tutto il mondo.

Ovviamente è anche un ottima risorsa da cui trarre ispirazione per i vostri loghi.

Lorenzo Thione, l’italiano che ha inventato BING

Sapevate che Bing, il motore di ricerca che sta facendo tremare Google, lo ha creato un ragazzo italiano? E che Microsoft per entrarne in possesso ha sborsato ben 100 Milioni di Dollari?

Ma procediamo con ordine, chi è questo giovane milionario italiano:
Lui si chiama Lorenzo Thione, nato a Como, si è trasferito in America nel 2000 grazie ad una borsa di studio ottenuta alla University of Texas. Dopo la laurea, e le esperienze con Xerox e Palo Alto Research Center, nel 2007 fonda la società Powerset con l’amico Barney Pell. Obiettivo dell’azienda battere il colosso Google.

Così nasce Bing, il motore di ricerca con la particolarità di comprendere il testo digitato dagli utenti, sulla base di una simulazione del ragionamento umano. Mentre Google e gli altri motori si preoccupano della rilevanza di una parola, il motore di ricerca Made in Italy, cerca di interpretare l’intera frase, per capirne il senso instrinseco, e quindi di comprendere proprio quel che si sta cercando di chiedere al motore di ricerca.

Un meccanismo ideato grazie alla passione per l’analisi logica, allo studio dell’informatica applicata e alla linguistica computazionale, che è lo studio della comprensione del linguaggio umano da parte di un computer.
Al momento, l’unica edizione di Bing che sfrutta al massimo la tecnologia Powerset, ovviamente è quella americana, e devo ammettere che dopo questa scoperta il motore di ricerca dell’azienda di Redmond mi sta molto più simpatico.

E’ vero io non ero al corrente della cosa, ma sono convinto che nemmeno molti di voi lo erano.
In realtà siamo giustiificati perchè nessun media (tranne Wired) ha dato la notizia. Io infatti l’ho saputo solo seguendo lo IAB Forum di Milano, dove Riccardo Luna direttore responsabile di Wired ne ha parlato.

Con questo non voglio criticare i media, anzi poverini voglio difenderli, sono ben altre le cose importanti in questo paese.
C’è da pensare al campionato di calcio che è ancora lungo, c’è da occuparsi delle scappatelle tra calciatori e veline, e adesso che è iniziato il Grande Fratello veramente non c’è più il tempo per queste notizie di secondo piano.

A chi volete che interessi di uno che fugge dalla madrepatria e raggiunge un successo riconosciuto in tutto il mondo tranne che nel suo paese di origine? Nulla! Anzi in realtà per noi è meglio che se ne è andato, perchè persone come Lorenzo, persone così brillanti hanno il difetto di porsi troppe domande, di cercare risposte a troppi perchè e sono loro il cancro di una società come la nostra dove tutto funziona a meraviglia.

Perchè rischiare di trasformare Lorenzo in un modello da seguire?
Perchè far credere ai ragazzi italiani che studiando, lavorando per 23 ore al giorno, e con una buona dose di passione e talento si possono ottenere risultati stratosferici?
No ragazzi, non fa per noi italiani, noi siamo fatti per stare stesi sul divano, noi dobbiamo arrabbiarci e protestare solo se la nostra squadra perde una partita o subisce un torto arbitrale.

Noi non proveremo ad alzarci, non proveremo a emulare Lorenzo, continueremo a tirare avanti con un lavoro precario, continueremo a indebitarci con mutui trentennali, e con la consapevolezza che per uscire da questa mediocrità l’unica soluzione è vincere il superenalotto.

E’ questa la cosa giusta da fare, altrimenti perchè se vinci il superenalotto diventi una star e giornali e televisioni vengono a intervistare tutto il paese, mentre se vendi una delle idee più innovative di questo millenio l’Italia ti ignora?