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Ancora oggi mi capita spesso di imbattermi in discussioni riguardanti l’utilità dell’attributo “title” nei link.

Per chi ancora non lo sapesse, tutti i link possono avere un attibuto “title”, dove è possibile descrivere brevemente il contenuto della pagina alla quale il collegamento fa riferimento.
Per visualizzarlo, basta posizionarsi col cursore del mouse sul link in questione, in questo modo compare un riquadro con il testo contenuto nell’attributo.

Esempio:
Codice

<a title="Diventa Fan di Yeswebcan su Facebook" 
href="http://http://www.facebook.com/">Facebook</a>

Link
Facebook

Quando utilizzarlo?
Questo attributo è molto utile sopratutto quando il testo del link non è sufficiente a descrivere la pagina di destinazione, o come supporto all’alt quando i link sono delle immagini.
Può essere utilizzato anche per segnalare se si tratta di un link interno o esterno e se verrà aperto nella stessa finestra o in una nuova (_blank).

Quando non utilizzarlo?
Quando l’anchor text del link è ad esempio il titolo di una pagina o comunque descrive già bene il contenuto a cui è collegato, è meglio omettere quest’attributo onde evitare una ripetizione del testo.

Quest’attributo aiuta il posizionamento della pagina nella Serp?
Test effettuati da autorevoli esperti hanno dimostrato che l’utilizzo di keyword nell’attributo HTML title del link non porta ad alcun risultato a livello di posizionamento, almeno per adesso.

Allora perchè utilizzarlo?
Semplice, per l’accessibilità e l’usabilità dei contenuti. Infatti, oltre ad essere utile per chi utilizza browser standard, è molto utile per persone ipovedenti o in generale per coloro che utilizzano browser tipo lynx, sopratutto se nell’attributo indichiamo se il collegamento verrà aperto in una nuova finestra. Anche se bisogna ricordare che forzare l’apertura di collegamenti in nuove finestre è una cosa sbagliata perchè crea difficoltà a persone con disabilità e che utilizzano browser particolari per la navigazione… le motivazioni potete trovarle in quest’articolo che scrissi per ItalianWebDesign.

In generale, comunque, è buona norma mettere “qualsiasi” utente nella condizione di sapere cosa si nasconde dietro a un generico click.

Dunque, sfruttare il titolo di un link per aggiungervi informazioni di tipo semantico in merito alla pagina di destinazione, può essere molto utile sia per chi ha disabilità che per gli altri perchè avranno maggiori informazioni su cosa andranno a visitare, e allo stesso tempo valorizzeremo il contenuto della nostra pagina.

Il Logo è la vera anima di un brand, essi deve rappresentare in modo univoco un’azienda o un prodotto, per differenziarlo dalla concorrenza.

Molto spesso si abusa di grafiche oscene ed effetti complessi che redono il logo poco comunicativo e difficile da utilizzare su supporti diversi.

La progettazione di un logo non si ferma alla grafica, ma necessita di uno studio a livello comunicativo, perchè il logo deve trasmettere un messaggio unico, sicuro e preciso.

In parole povere sono convinto che un logo per essere creativo deve avere 2 caratteristiche fondamentali: deve essere semplice e comunicativo.

Per questo ho selezionato 15 loghi che incorporano in pieno queste 2 caratteristiche. Notate come semplicità e immediatezza, rendono questi loghi incantevoli.

LOCHNESS_LOGO

LOCHNESS


HORROR FILMS

HORROR FILMS


PAUSE_LOGO

PAUSE


FAMILIES

FAMILIES


COFFEE

COFFEE


WIESINGERMUSIC

WIESINGERMUSIC


new_FOOD_LOGO

NEWCASTLE FOOD E WINE


play_LOGO

PLAY


PENCIL_LOGO

PENCIL


8 FISH

8 FISH


SLEEP_LOGO

SLEEP RECORDS


AQUA

AQUA


CODEFISH

CODEFISH


BIRDLOVE

BIRDLOVE


CARDIOLOGIC

CARDIOLOGIC

Sapevate che Bing, il motore di ricerca che sta facendo tremare Google, lo ha creato un ragazzo italiano? E che Microsoft per entrarne in possesso ha sborsato ben 100 Milioni di Dollari?

Ma procediamo con ordine, chi è questo giovane milionario italiano:
Lui si chiama Lorenzo Thione, nato a Como, si è trasferito in America nel 2000 grazie ad una borsa di studio ottenuta alla University of Texas. Dopo la laurea, e le esperienze con Xerox e Palo Alto Research Center, nel 2007 fonda la società Powerset con l’amico Barney Pell. Obiettivo dell’azienda battere il colosso Google.

Così nasce Bing, il motore di ricerca con la particolarità di comprendere il testo digitato dagli utenti, sulla base di una simulazione del ragionamento umano. Mentre Google e gli altri motori si preoccupano della rilevanza di una parola, il motore di ricerca Made in Italy, cerca di interpretare l’intera frase, per capirne il senso instrinseco, e quindi di comprendere proprio quel che si sta cercando di chiedere al motore di ricerca.

Un meccanismo ideato grazie alla passione per l’analisi logica, allo studio dell’informatica applicata e alla linguistica computazionale, che è lo studio della comprensione del linguaggio umano da parte di un computer.
Al momento, l’unica edizione di Bing che sfrutta al massimo la tecnologia Powerset, ovviamente è quella americana, e devo ammettere che dopo questa scoperta il motore di ricerca dell’azienda di Redmond mi sta molto più simpatico.

E’ vero io non ero al corrente della cosa, ma sono convinto che nemmeno molti di voi lo erano.
In realtà siamo giustiificati perchè nessun media (tranne Wired) ha dato la notizia. Io infatti l’ho saputo solo seguendo lo IAB Forum di Milano, dove Riccardo Luna direttore responsabile di Wired ne ha parlato.

Con questo non voglio criticare i media, anzi poverini voglio difenderli, sono ben altre le cose importanti in questo paese.
C’è da pensare al campionato di calcio che è ancora lungo, c’è da occuparsi delle scappatelle tra calciatori e veline, e adesso che è iniziato il Grande Fratello veramente non c’è più il tempo per queste notizie di secondo piano.

A chi volete che interessi di uno che fugge dalla madrepatria e raggiunge un successo riconosciuto in tutto il mondo tranne che nel suo paese di origine? Nulla! Anzi in realtà per noi è meglio che se ne è andato, perchè persone come Lorenzo, persone così brillanti hanno il difetto di porsi troppe domande, di cercare risposte a troppi perchè e sono loro il cancro di una società come la nostra dove tutto funziona a meraviglia.

Perchè rischiare di trasformare Lorenzo in un modello da seguire?
Perchè far credere ai ragazzi italiani che studiando, lavorando per 23 ore al giorno, e con una buona dose di passione e talento si possono ottenere risultati stratosferici?
No ragazzi, non fa per noi italiani, noi siamo fatti per stare stesi sul divano, noi dobbiamo arrabbiarci e protestare solo se la nostra squadra perde una partita o subisce un torto arbitrale.

Noi non proveremo ad alzarci, non proveremo a emulare Lorenzo, continueremo a tirare avanti con un lavoro precario, continueremo a indebitarci con mutui trentennali, e con la consapevolezza che per uscire da questa mediocrità l’unica soluzione è vincere il superenalotto.

E’ questa la cosa giusta da fare, altrimenti perchè se vinci il superenalotto diventi una star e giornali e televisioni vengono a intervistare tutto il paese, mentre se vendi una delle idee più innovative di questo millenio l’Italia ti ignora?

Le illusioni ottiche mi hanno sempre affascinato.

Per spiegare dettagliatamente l’argomento non basterebbero sette articoli, ma per ora voglio limitarmi ad incuriosirvi, anzi cercherò di farvi rimanere a bocca aperta.

In modo molto semplice, vi accenno che esistono delle “leggi” che ogni bravo designer dovrebbe conoscere, e sono i principi fondamentali della percezione visiva. Essi derivano dalla teoria della Gestalt o “teoria della forma”.

Uno di questi principi fondamentali è l’organizzazione detta Figura-Sfondo.
Guardando un’immagine percepiamo l’oggetto che sta in primo piano come figura principale e ciò che sta dietro come sfondo.

Però, quando c’è AMBIGUITA’ nelle forme si creano dei fenomeni d’illusione e diventa difficile decidere quale sia la figura e quale lo sfondo.

Eccovi qualche esempio:

coppa-o-volti Cosa vedete in questa immagine? Una coppa nera o due facce bianche contrapposte?

sax_or_girlE qui cosa vedete? Un sassofonista o il volto di una donna?

Gli spazi negativi (i vuoti) in questi casi assumono anch’essi una forma compiuta.

L’occhio non è in grado di osservare l’intera composizione in maniera simultanea, e si focalizza su un elemento alla volta (o il positivo o il negativo). Nonostante questo, pieno e vuoto sono inscindibili l’uno dall’altro, entrambi fanno parte della stessa figura.

Un esempio pratico di un intelligente uso del “figura/sfondo” in questa campagna contro l’abuso minorile.
campagna_abuso_minorile

Ed ecco un opera d’autore, di Nicolas Freud
freud

E per finire alcuni esempi che credo vi lasceranno senza fiato.

Cosa vedete in quest’immagine:

amanti o delfini

Non abbiate timore, è normale che vediate un immagine sexy. Però se avete la possibilità fatela guardare da un bambino. E’ dimostrato che i bambini non riconoscono questa immagine “intima”, perchè la loro memoria non conosce ancora questa situazione. Ciò che vedono i bambini sono 9 delfini.
Questo fenomeno è conosciuto come legge dell’esperienza passata.

Ancora non siete affascinati? La vostra bocca non è ancora rimasta aperta? non avete ancora esclamato un fievole “ooooh” di stupore?
Ok ho quello che fa per voi

mistic

Guardate l’immagine attentamente per circa 40 secondi, concentrandovi sui 4 puntini al centro (quelli in mezzo alle due forme di cuori).
Dopo i 40 secondi, guardate una parete bianca e sbattete le palpebre, noterete un cerchio di luce, a questo punto, continuate a guardare il cerchio e si avrà una visione… divina.

Sperando di avervi affascinati vi lascio qualche link per approfondire l’argomento:

Leggi della Gestalt
Istituto di Gestalt
I principi della Gestalt e l’impaginazione di una pagina Web

Ammetto che mi piacerebbe tantissimo scrivere io una guida a riguardo… Che ne pensate, vi farebbe piacere approfondire insieme l’argomento?

Ed ecco l’annunciata e tanto attesa videointervista che Giorgio Tave gentilmente mi ha concesso.

Ascoltatela tutta perchè oltre ad essere molto interessante, Giorgio fa un bel regalo a tutti gli utenti yesWEBcan, non fatevelo sfuggire.

Le tre domande a cui gentilmente Giorgio ci risponde nel primo video sono:

  • Il Convegno è arrivato alla quarta edizione: quali sono stati i principali cambiamenti in questo settore negli ultimi anni? Quali le tue previsioni future?
  • Siamo a fine 2009, periodo che resterà negli annali per la grande crisi che ha colpito i mercati internazionali. Secondo te, questa fase è stata di giovamento per il mercato della pubblicità online e SEO? Se si, poteva essere sfruttata meglio?
  • Gli interventi dei relatori del 3° convegno sono stati senza dubbio di altissimo livello. Per quest’anno quali sono le tue aspettative?


Queste invece le domande nel secondo video:

  • Ci sono stati due eventi a Roma poche settimane fa, che han fatto da preludio al convegno, entrambi gratuiti, hanno ricevuto commenti positivi su tutta la blogosfera. Esperienza da ripetere?
  • Quali saranno i principali argomenti che tratterete?
  • Per finire una domanda semplice e diretta, perché partecipare al Convegno GT?

Che ne dite? Prendete l’occasione al volo iscrivetevi!
Tra l’altro se lo fate entro il 31 Ottobre risparmierete altri 100 euro :D

Link correlati:
Il sito del IV Convegno GT, dove troverete tutte le informazioni riguardanti il convegno.
Il sito GiorgioTave.it
Il forum per Webmaster di GT