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	<title>Web design Blog: Seo, grafica e tutorial  - yes WEB can &#187; Casi di studio</title>
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	<description>Si il Web può, il blog che tratta argomenti di Web Design e Web Marketing. Css, grafica, programmazione, marketing, Seo, Photoshop, Wordpress e tanto altro</description>
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		<title>Ripubblicare i nostri vecchi articoli è una scelta giusta?</title>
		<link>http://www.yeswebcan.it/ripubblicare-i-nostri-vecchi-articoli-e-una-scelta-giusta/casi-di-studio?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ripubblicare-i-nostri-vecchi-articoli-e-una-scelta-giusta</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 11:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di studio]]></category>
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		<description><![CDATA[Sto attraversando un periodo poco fortunato, con tante strane coincidenze capitate tutte assieme. A risentirne è anche il blog perchè sto pubblicando con una frequenza troppo bassa. La cosa mi rammarica molto, sarebbe stato meglio fermarmi, ma non me la sento perche sono legato a questo blog che mi ha sempre dato molte soddisfazioni. Visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/repost-articoli21.jpg" alt="ripubblicare articoli" title="repost-articoli2" width="560" height="170" class="aligncenter size-full wp-image-4539" /><br />
Sto attraversando un periodo poco fortunato, con tante strane coincidenze capitate tutte assieme. A risentirne è anche il blog perchè sto pubblicando con una frequenza troppo bassa.  La cosa mi rammarica molto,  sarebbe stato meglio fermarmi, ma non me la sento perche sono legato a questo blog che mi ha sempre dato molte soddisfazioni.<span id="more-3384"></span><br />
Visto che tempo, imprevisti, e sopratutto umore mi hanno bloccato, ho considerato come soluzione interessante (ma senza abusarne, infatti è capitato per 3 articoli in 2 mesi) la <strong>Ripubblicazione di post datati</strong>.<br />
La cosa può far storcere il naso a qualcuno ma se riflettiamo non c’è nulla di sbagliato, anzi utilizzata nel modo giusto e senza abusarne può portare molti vantaggi.<br />
Diciamoci la verità sono pochi i &#8220;fedelissimi&#8221; che seguono un blog per tutto il ciclo di evoluzione, i nuovi visitatori quasi sempre arrivano con le idee ben precise e leggono al massimo gli articoli presenti nelle prime 2-3 pagine (o gli articoli più letti), quindi gli articoli più datati vengono archiviati e finiscono nel dimenticatoio.<br />
Ecco perchè l&#8217;archivio del nostro blog può considerarsi inedito per la maggior parte dei nostri visitatori, quindi può essere usato come fonte per attingere argomenti che avevano ottenuto un discreto successo o che ritenevate interessanti ma che non avevano ricevuto una buona risposta da parte dei visitatori.</p>
<p>Sinceramente preferisco usare questo sistema  e non copiare di sana pianta articoli degli altri. Ovviamente non bisogna abusare della cosa e seguire delle piccole regolette lette in giro e che per l&#8217;esperienza dei miei 3 articoli ripubblicati in questo anno di vita del blog ho potuto imparare:</p>
<ul>
<li>
<strong>1. Aggiornate con nuovi punti di vista gli articoli ripubblicati</strong><br />
Non fate il repost di un vecchio articolo senza aggiungere nulla, ma aggiornatelo. Ad esempio per una raccolta potete aggiungere delle nuove risorse,  per un articolo che ha acceso un interessante dibattito potete inserire dei nuovi punti di vista attingendo proprio dai commenti dei lettori.</li>
<li>
<strong>2. Non abusate della ripubblicazione</strong><br />
Può dare molto fastidio ai vostri visitatori se scrivete 2-3 articoli a settimana e uno di questi è un repost, mentre ripubblicare un articolo ogni 1-2 mesi diventa irrilevante per i lettori  sopratutto se vi trovano nuovi aggiornamenti che gli permettono  di approfondire meglio l’argomento</li>
<li>
<strong>3. Cercate sempre di segnalare la data di prima pubblicazione </strong><br />
Bisogna essere trasparenti con i propri visitatori anche perchè nascondergli certe cose può essere controproducente. Ad esempio può capitare che un visitatore (che segue diversi blog) abbia la sensazione di aver già letto l&#8217;articolo, ma non ricordando dove  può convincersi che abbiate scopiazzato.</li>
<li>
<strong>4. Non cancellate i vecchi commenti</strong><br />
E&#8217; un errore che personalmente ho fatto anche io. Non cancellate i vostri commenti lasciate che siano i visitatori a decidere se continuare una  discussione già avviata o iniziarne una nuova. Magari potete cancellarli solo se la discussione precedente era andata OT o aveva preso una brutta piega, ma se lo fate  per far sembrare l&#8217;articolo inedito come ho spiegato sopra può essere un arma a doppio taglio</li>
</ul>
<p>Cosa da non sottovalutare, è che questa soluzione può essere utilizzata non solo nei periodi in cui non c&#8217;è tempo per scrivere, o  quando non trovate la giusta ispirazione ma anche e  sopratutto quando volete dare <strong>valore SEO ai vostri articoli</strong>. Ad esempio ho scoperto che un mio articolo presente nei risultati di Google in seconda pagina che mi porta un sacco di visite, cosa succederebbe se io riuscissi a ottimizzare l&#8217;articolo e portarlo in prima pagina? Sinceramente non avrei mai creduto che quell&#8217;argomento mi avrebbe portato tante visite e se aborrissi  il repost degli articoli non potrei sfruttare i risultati che invece potenzialmente raggiungerei aggiornando l&#8217;articolo e servendo a Big G un contenuto bello fresco.</p>
<p>E voi cosa ne pensate? Ripubblicate i vostri articoli?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Differenze tra web designer uomini e web designer donne</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 06:02:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di studio]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[webdesign]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete mai guardato un sito web progettato da un uomo e pensato chissa in che modo sarebbe stato fatto da una donna o viceversa? Così inizia l&#8217;articolo pubblicato da web designer depot sulle differenze tra web designer uomini e web designer donne Studi hanno dimostrato che gli uomini e le donne tendono ad approcciarsi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/donne-uomini-web-designer-e1291673938735.jpg" alt="donne web designer" title="donne-uomini-web-designer" width="561" height="336" class="aligncenter size-full wp-image-4398" /><br />
Avete mai guardato un sito web progettato da un uomo e pensato chissa in che modo sarebbe stato fatto da  una donna o viceversa?</p>
<p>Così inizia l&#8217;articolo pubblicato da<a href="http://www.webdesignerdepot.com/2010/12/he-said-she-said-web-design-by-gender/"> web designer depot </a>sulle<strong> differenze tra web designer uomini e web designer donne </strong><br />
Studi hanno dimostrato che gli uomini e le donne tendono ad approcciarsi in modi diversi agli elementi di design come colori, forme, oggetti e tipi di carattere.<span id="more-4384"></span></p>
<p>Questo grafico non è affatto una regola, ma ci dà una visione molto approssimativa  sul diverso approccio al web design degli uomini e delle donne.</p>
<div id="attachment_4387" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/infographic_large.jpg"><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/infographic_large-300x216.jpg" alt="Web designer donne e uomini" title="infographic_large-donne-uomini" width="300" height="216" class="size-medium wp-image-4387" /></a><p class="wp-caption-text">Infografica differenze web designer uomini e donne - Click per ingrandire</p></div>
<p>Vediamo insieme quali sono i punti più interessanti:</p>
<h3> Principali differenze tra uomini e donne </h3>
<ul>
<li>Gli uomini più delle donne preferiscono creare design con un aspetto tecnico.</li>
<li>
Le donne preferiscono le forme arrotondate a quelle lineari, e l&#8217;uso di più colori specialmente se brillanti.</li>
<li>
Gli uomini preferiscono design in 3-D, le donne il 2-D.</li>
<li>Mentre i soggetti di sesso maschile usano solo il volto nei loro profili, quelli di sesso femminile si mostrano in pieno in posizione frontale.</li>
<li>Gli uomini sono più portati a usare un linguaggio formale, mentre le donne prediligono rimanere informali.</li>
<li>Gli uomini realizzano un compito alla volta,  le donne spesso sono multi-task</li>
<li>Gli uomini si conentrano sui punti che ritengono siano la priorità e amano curare i progetti nei minimi dettagli, per le donne tutti i punti sono la priorità.</li>
</ul>
<h3>Differenze nei colori</h3>
<p><strong>Colori preferiti dagli uomini</strong><br />
	Blu 57% &#8211; Verde 14% &#8211; Nero 9% &#8211; Rosso 7% &#8211; Arancione 5% &#8211; Grigio 3% &#8211; Marrone 2% &#8211; Bianco 2% &#8211; Giallo 1%</p>
<p><strong><br />
Colori preferiti dalle donne</strong><br />
Blu 35% &#8211; Viola 23% &#8211; Verde 14% &#8211; Marrone 3% &#8211; Rosso 9% &#8211; Nero 6% &#8211; Arancione 5% &#8211; Giallo 3% &#8211; Grigio 1% &#8211; Bianco 1%</p>
<h3>Stipendio medio</h3>
<p><strong>Uomini:</strong> 45.379 $<br />
<strong>Donne:</strong> 41.020 $</p>
<p>Nonostante la linfografica sembri premiare il web design rosa (infatti molti commentatori ritengono che il grafico sia stato sviluppato da una donna <img src='http://www.yeswebcan.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ), c&#8217;è un dato che sicuramente farà discutere, anche se non è una novità &#8230; l&#8217;<strong>82,6% dei web designer sono uomini</strong>.</p>
<p>Cosa ne pensate di questi dati?  Il web design è ancora un lavoro solo per uomini? Com&#8217;è la situazione in Italia?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Date più importanza alla validazione del codice o alla funzionalità?</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 10:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Casi di studio]]></category>
		<category><![CDATA[plugin]]></category>
		<category><![CDATA[validazione]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[There is no attribute &#8220;target&#8221; questo è lo strano errore di validazione che veniva segnalato nel mio nuovo layout e che ho notato spesso si presenta su diversi blog creati con WordPress. Dopo aver cercato senza esito una soluzione su internet ho creduto che il problema fosse dovuto a qualche errore nel codice del cms, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/validazione-funzionalita.jpg" alt="validazione-funzionalita" title="validazione-funzionalita" width="570" height="170" class="aligncenter size-full wp-image-3598" /><br />
<em>There is no attribute &#8220;target&#8221;</em> questo è lo strano errore di validazione che veniva segnalato nel mio nuovo layout e che ho notato spesso si presenta su diversi blog creati con WordPress.</p>
<p>Dopo aver cercato senza esito una soluzione su internet ho creduto che il problema fosse dovuto a qualche errore nel codice del cms, ma alla fine non era così.<span id="more-3585"></span></p>
<p>Ecco come si presentava il codice dove veniva segnalato l&#8217;errore di validazione:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="html4strict" style="font-family:monospace;">  <span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">li</span>&gt;&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span> <span style="color: #000066;">href</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;http://www.sitoprova.com&quot;</span> <span style="color: #000066;">title</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;Sito prova&quot;</span> <span style="color: #000066;">target</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;&quot;</span> </span>
<span style="color: #009900;"><span style="color: #000066;">onclick</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;javascript:_gaq.push(['_trackPageview','/yoast-ga/outbound-blogroll/</span>
<span style="color: #009900;">http://www.sitoprova.com']);&quot;</span>&gt;</span>Sito prova<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #66cc66;">/</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span>&gt;&lt;<span style="color: #66cc66;">/</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">li</span>&gt;</span></pre></div></div>

<p>L&#8217;errore era sull&#8217;attributo target: <em>&#8220;The element uses an attribute that does not exist&#8221;</em></p>
<p>In realtà quel codice non è generato da wordpress, e son dovuto andare  a ritroso con la memoria per capire quale plugin potesse averlo inserito. E una volta tanto la memoria mi ha aiutato, in pratica quel codice si genera quando si tracciano <strong>i click sugli outbond link</strong> attivando la funzione &#8220;<strong>Track outbound clicks &#038; downloads</strong>&#8221; del plugin <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/google-analytics-for-wordpress/">Google Analytics for WordPress</a></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/google-analitics-settings.jpg" alt="google-analitics-settings" title="google-analitics-settings" width="560" height="283" class="aligncenter size-full wp-image-3594" /></p>
<p>Sarà sufficiente (se non volete modificare i file del plugin) deselezionare il campo e il codice del link si presenterà semplicemente in questo modo:</p>

<div class="wp_syntax"><div class="code"><pre class="html4strict" style="font-family:monospace;">  <span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">li</span>&gt;&lt;<span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span> <span style="color: #000066;">href</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;http://www.sitoprova.com&quot;</span> <span style="color: #000066;">title</span><span style="color: #66cc66;">=</span><span style="color: #ff0000;">&quot;Sito prova&quot;</span>&gt;</span>Prova sito<span style="color: #009900;">&lt;<span style="color: #66cc66;">/</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">a</span>&gt;&lt;<span style="color: #66cc66;">/</span><span style="color: #000000; font-weight: bold;">li</span>&gt;</span></pre></div></div>

<p>E l&#8217;errore di validazione scomparirà</p>
<p>Fiero dei complimenti del W3C e della completa validazione del codice, sono stato assalito da un dubbio: &#8220;Ora le mie pagine sono validate ma non  potrò più usufruire del conteggio dei click sugli outbound link e rinunciare ad una comoda funzionalità&#8221;.<br/>Ed ecco il vero motivo di questo articolo,  in questo caso sarebbe stato sufficiente apportare delle modifiche al file php, ma supponendo che invece non c&#8217;erano soluzioni alternative per risolvere l&#8217;errore oltre quella di disattivare la funzionalità, voi <strong>cosa avreste fatto al mio posto?</strong><br />
Avreste sacrificato una funzionalità utile pur di rendere valido il vostro codice al 100%? </p>
<p><strong>In generale preferite un codice puro e senza errori a tutti i costi o in alcuni casi  chiudete un occhio?</strong></p>
<p>A voi l&#8217;ardua sentenza</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pubblicità divertenti e creative di successo</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 09:08:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
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		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[humour]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;umorismo non è sempre garanzia di successo, ma se utilizzato insieme ad un design accattivante e dopo un attento esame degli obiettivi può portare a risultati straordinari. Usando l&#8217;umorismo come strategia creativa, è possibile affascinare il pubblico e attirarne interesse e simpatia. Allo stesso tempo però un buon advertising non deve essere troppo complesso, perché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/sexy_advertising.jpg" alt="advfunny" /></p>
<p>L&#8217;umorismo non è sempre garanzia di successo, ma se utilizzato insieme ad un design accattivante e dopo un attento esame degli obiettivi può portare a risultati straordinari.<br />
Usando l&#8217;umorismo come <strong>strategia creativa</strong>, è possibile affascinare il pubblico e attirarne interesse e simpatia.<br />
Allo stesso tempo però un buon advertising non deve essere troppo complesso, perché  deve essere facilmente interpretato e compreso. Nell&#8217;articolo ne vengono segnalati 60 io ho selezionato i 20 che ritengo migliori sia a livello ironico che comunicativo.</p>
<p>E voi cosa ne pensate? Riuscite nonostante l&#8217;ironia ad intuire il significato del messaggio? <span id="more-1648"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3368" title="adv-fun-1" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/1112-e1280137442223.jpg" alt="" width="539" height="367" /><br />
________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3369" title="adv-fun-2" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/fun2.jpg" alt="" width="545" height="259" /><br />
________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3366" title="adv-fun-1" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/fun3.jpg" alt="adv-funny" width="545" height="369" /><br />
________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3371" title="adv-fun-4" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/fun4.jpg" alt="" width="448" height="317" /><br />
________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3366" title="adv-fun-5" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/fun5.jpg" alt="adv-funny" width="545" height="369" /><br />
________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3366" title="adv-fun-6" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/fun6.jpg" alt="adv-funny" width="545" height="369" /><br />
________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3374" title="adv-fun-n7" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/fun7.jpg" alt="" width="288" height="398" /><br />
________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3374" title="adv-fun-8" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/fun8.jpg" alt="" width="288" height="398" /><br />
________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-3374" title="adv-fun-9" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/fun9.jpg" alt="" width="288" height="398" /><br />
________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.funnyplace.org/slike/0069-o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1675" title="advertising srom" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/srom.jpg" alt="advertising srom" width="545" height="415" /></a>________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://adsoftheworld.com/media/print/legambiente_park?size=_original"><img class="aligncenter size-full wp-image-1674" title="advertising puliemo" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/puliemo.jpg" alt="advertising puliemo" width="545" height="385" /></a>________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://adsoftheworld.com/media/print/playstation_statue_man?size=_original"><img class="aligncenter size-full wp-image-1673" title="advertising psp" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/psp.jpg" alt="advertising psp" width="545" height="384" /></a>________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.funnyplace.org/slike/0318-o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1672" title="advertising postit" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/posit.jpg" alt="advertising postit" width="545" height="385" /></a>________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.funnyplace.org/slike/0679-o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1670" title="advertising pespi-light" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/pespi-light.jpg" alt="advertising pespi-light" width="545" height="409" /></a>________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.funnyplace.org/slike/0725-o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1669" title="advertising pepsi" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/pepsi.jpg" alt="advertising pepsi" width="545" height="355" /></a>________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.funnyplace.org/slike/0707-o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1667" title="advertising nissan" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/nissan.jpg" alt="advertising nissan" width="545" height="338" /></a>________________________________________________</p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://www.funnyplace.org/slike/0686-o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1661" title="chips" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/chips.jpg" alt="chips" width="545" height="382" /></a>________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.funnyplace.org/slike/0381-o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1660" title="pubblicità autofocus" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/autofocus.jpg" alt="pubblicità autofocus" width="545" height="396" /></a>________________________________________________</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.funnyplace.org/slike/0632-o.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1659" title="pubblicità ancap" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/ancap.jpg" alt="pubblicità ancap" width="545" height="388" /></a>________________________________________________</p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://adsoftheworld.com/media/print/stockholms_hundforum_daytime_dog_care_wanking_dog?size=_original"><img class="aligncenter size-full wp-image-1657" title="pubblicità stockholms" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/stockholms.jpg" alt="pubblicità stockholms" width="545" height="364" /></a>________________________________________________</p>
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<p><a href="http://adsoftheworld.com/media/print/one_life_couch?size=_original"><img class="aligncenter size-full wp-image-1668" title="advertising onelifecouch" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/onelifecouch.jpg" alt="advertising onelifecouch" width="450" height="625" /></a>________________________________________________</p>
<p>Thanks to: <a href="http://www.onextrapixel.com/2009/12/08/60-humorous-print-advertisements-to-tickle-your-bones/"> 60 divertenti pubblicità di successo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Logo design: tendenze e stili del 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 06:09:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di studio]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[icone]]></category>
		<category><![CDATA[loghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Bill Gardner di Logolounge dopo aver esaminato gli oltre 35.000 loghi che gli sono stati presentati negli ultimi 18 mesi, ha classificato e descritto le tendenze e gli stili maggiormente utilizzati dai designer per la creazione dei loghi negli anni 2009/2010. Potete trovare l&#8217;articolo originale qui: 2010 trend logos. Visto che ho trovato l&#8217;articolo molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/trend-logo.jpg" alt="logos-2010" /></p>
<p>Bill Gardner di <a href="http://www.logolounge.com">Logolounge</a> dopo aver esaminato gli oltre  35.000 loghi che gli sono stati presentati negli ultimi 18 mesi, ha classificato e descritto le tendenze e gli stili maggiormente utilizzati dai designer per la creazione dei loghi negli anni 2009/2010. Potete trovare l&#8217;articolo originale qui: <a href="http://www.logolounge.com/articles/default.asp?ArticleID=782">2010 trend logos</a>.<br />
Visto che ho trovato l&#8217;articolo molto interessante ne ho preso spunto traducendolo in italiano e aggiungendo le mie impressioni.</p>
<p>Dopo aver esaminato migliaia di loghi si è scoperto che la trasparenza  nei loghi non è più solo una tendenza ma  è diventato un elemento fondamentale nella progettazione come lo sono stile e colore.<br />
Inoltre, le tonalità sono diventate più luminose, probabilmente questo è dovuto al fatto che  l&#8217;occhio umano si è abituato a vedere i  colori proiettati dallo schermo. Ormai  viviamo in un mondo RGB, non più in un mondo di CMYK.<br />
<span id="more-2991"></span><br />
Il testo è sempre più importante nel brand identity, clienti e progettisti stanno lavorando duramente per rendere i messaggi più sintetici e / o diretti, e l&#8217;impiego di termini sintetici ed efficaci nei loghi rende il messaggio ancora più immediato. </p>
<p>Si è notato anche l&#8217;emergere di design innovativi e freschi dai paesi dell&#8217;Est.  I progettisti di questi paesi sembrano avere una scioltezza che noi occidentali abbiamo perduto: loro sono più inclini a presentare tutta una serie di diverse opzioni di brand a un singolo cliente. Anche se personalmente non credo si tratti di svogliatezza da parte degli occidentali, infatti è ormai assodato che fornire troppe alternative al cliente serve solo a confondergli le idee.</p>
<p>Un altro  particolare evidente  quest&#8217;anno è che  da molti loghi viene fuori un abbondanza di ottimismo come se i clienti stessero provando a mostrarsi coraggiosi e per niente impauriti di fronte a questo periodo di crisi.<br />
Un altro cambiamento significativo è che per molti anni, i loghi di successo sono stati costruiti su forme precise e utilizzavano uno o comunque pochi colori.  Ora, anche se le idee e la buona tecnica di disegno sono ancora essenziali per un buon risultato i progettisti hanno cominciato a usare superfici meno delineate e precise e  in molti brand si vedono una miriade di colori.</p>
<p>Di seguito alcune tendenze che in quest&#8217;anno sono state molto utilizzate dai progettisti di logo</p>
<h3>Cubismo</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3039" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_cubist" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_cubist.jpg" alt="loghi-cubismo" width="425" height="400" /><br />
Non dovrebbe più meravigliare il fatto che i progettisti attingono le loro ispirazioni da arti famose. Come Pablo Picasso e Georges Braque  i fondatori del movimento cubista insegnano, c&#8217;è un certo piacere visivo nel semplificare le forme fino alla loro essenza. Nella progettazione del logo, questo principio vale e come, infatti trasformare l&#8217;immagine in una semplice serie di sfaccettature è davvero efficace  ed esteticamente piacevole.</p>
<h6>1. Iconologic, US Virgin Islands 2. Z&amp;G, Brandogolik 3. Gardner Design, Graphic Impressions 4. Andrei Bilan, Kubis</h6>
<h3>Spore</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3039" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_spores" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_spores.jpg" alt="loghi-spore" width="425" height="400" /><br />
Questi loghi hanno spesso la forma di una stella  raggiante, e in genere assumono caratteristiche tridimensionali. Tendono ad essere sospesi nello spazio o danno l&#8217;impressione di una forma  subacquea che galleggia (infatti,  questi loghi potrebbero essere perfetti per crearvi animazioni). Questi loghi mantengono una qualità attraente, e misteriosa che gli permette di essere ancora oggi molto usati.</p>
<p>In alcuni, i punti che partono dal centro sembrano essere dei tentacoli, e riescono a  trasmettere un senso di connettività e un gran numero di servizi. Questo genere di loghi ha la capacità di  generare il caos, mantenendo però la perfezione della natura.</p>
<h6>1. MYDE, Smart Communication Technologies 2. KITA International | Visual Playground, KITA 3. Seamless Creative, 1025 Photography 4. BrandBerry, Anvexa</h6>
<h3>Ghost</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3040" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_ghosts" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_ghosts.jpg" alt="loghi-ghost" width="425" height="400" /><br />
Attirare l&#8217;attenzione è un compito molto arduo per i designer. Questo stile ha la capacità di costringere lo spettatore a guardare la forma con attenzione per essere sicuro di capirne il significato. In questo modi si spera che il brand rimanga impresso nella mente.</p>
<p>Questa tecnica sembra avere maggiore successo se l&#8217;immagine in questione è abbastanza ovvia, il colore inoltre è fondamentale poichè tendiamo a identificare gli oggetti per il  colore prima che per la forma.</p>
<h6>1. Julian Peck, Futbol California 2. Iconologic, America’s Natural Gas Alliance 3. Supersoon Good Design, Swiss Heat Transfer Technology 4. Strange Ideas, Shadow Farm</h6>
<h3>Tendrils</p>
</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3041" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_tendrills" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_tendrills.jpg" alt="loghi-tendrills" width="425" height="400" /><br />
In questo stile c&#8217;è un giusto mix tra fantasia e intervento umano cosa che  lo rende molto efficace e piacevole da vedere.</p>
<p>Assolutamente lontani dall&#8217;essere elaborati con perfezione geometrica, questi simboli richiamano molto la natura ma allo stesso tempo si nota  un coinvolgimento umano, infatti dimostrano di non essere stati creati da una macchina senz&#8217;anima.  Il loro scopo è esaltare la bellezza dell&#8217; imperfezione.</p>
<h6>1. Derrick Mitchell Design, LLC, Easthaven Baptist Church 2. RawType, Jacob’s Well 3. Sabingrafik, Inc., Rosenblum Cellars 4. Dale Harris, Blank Expression</h6>
<h3>Spostamento</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3042" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_shift" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_shift.jpg" alt="loghi-shift" width="425" height="400" /><br />
Le sovvrapposizioni trasparenti di colore  sono i tratti distintivi di questo stile. I colori sono solitamente chiari e puliti per permettere che le sovrapposizioni siano ben evidenti.  Questa tendenza è un pò la celebrazione della diversità che si fonde per il fine comune.</p>
<p>Sebbene le immagini siano statiche, lo spostamento  da  un senso di movimento allo spettatore.  Questa instabilità attira l&#8217;occhio e dà l&#8217;impressione che si tratti di  un work in progress.</p>
<h6>1. Asta form, Sheriff Studio 2. Go Welsh, Penn State Architecture 3. Effusion Creative Solutions, musicplace.com 4. Liska + Associates Communication Design, Becker and Becker</h6>
<h3>Parti</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3043" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_parts" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_parts.jpg" alt="loghi-parti" width="425" height="400" /><br />
Questo stile ha lo scopo di rappresentare  un elemento unico formato da tanti piccoli pezzi uniti. Da lontano, l&#8217;immagine sembra unica e grande ma a vedere bene i particolari si nota che è un insieme di tante immagini più piccole.<br />
Nell&#8217;esempio 3 possiamo vedere che tanti fumetti formano la mappa degli Stati uniti per rappresentare il brand &#8220;We the people form this nation&#8221;, nel 4  un centinaio di sommozzatori formano la sagoma di uno squalo.  In questi casi, si cerca un buon equilibrio visivo per rendere distinguibili le piccole parti e allo stesso tempo unirle per comporre un risultato univoco.</p>
<h6>1. Kuznetsov Evgeniy, Russian Team 2. Ten:pm Media, Advanced Armament Corp. 3. Chris Rooney Illustration/Design, Ramsell 4. Hand dizajn studio, Diving Club Big White</h6>
<h3>Pixel</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3044" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_pixel" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_pixel.jpg" alt="loghi-pixel" width="425" height="400" /><br />
Il pixel rappresenta il più piccolo elemento costitutivo di un immagine digitale.<br />
Questo concetto spiega che lo stile pixel rappresenta un concetto dove  piccoli elementi messi insieme creano un grande risultato. Visto che il mezzo è il monitor, i colori sono spesso molto intensi e luminosi. Stile ottimo per brand leader nel settore hi tech.</p>
<h6>1. Eight a.m. Brand Design , C2 MEDICAL SPA 2. Eightday Studio, Antioch Community Church Norman Corp. 3. Gyula Nemeth, HD City 4. Andrei D. Popa, City Tower</h6>
<h3>Polvere</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3046" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_dust" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_dust.jpg" alt="loghi-polvere" width="425" height="400" /><br />
Questo genere di marchi fa capire l&#8217;importanza della sottiglieza.  Anche in questo caso l&#8217;occhio è attratto  non solo per il design, ma anche dalla curiosità di guardare qualcosa di nuovo. Il piumaggio soffice di questi loghi li rende unici e l&#8217;effetto polverina in alcuni casi dà la sensazione di qualcosa di magico.</p>
<h6>1. RedBrand, Atmosphere Design House 2. Strange Ideas, Galaxy Garden 3. Tannehill Design, GSL Fine Lithographers 4. Identra, Cognida</h6>
<h3>Festoni</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3048" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_festoon" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_festoon.jpg" alt="loghi-festoni" width="425" height="400" /><br />
Chiunque di noi nella sua infanzia abbia fatto visita ad una ferramenta nel periodo primaverile ricorda condizionatori d&#8217;aria e ventilatori pieni zeppi di festoni che svolazzavano orizzontalmente per mostrare la forza dell&#8217;aria e dare una sensazione rinfrescante. Questi loghi hanno poco a che fare con il freddo ma con l&#8217;aria si.<br />
Generalmente, questi loghi sono trasparenti per cui dove ci sono sovrapposizioni c&#8217;è un cambiamento di colore.  Lo stile simboleggia lo spirito libero e la mancanza di controllo. Questi disegni trasmettono un senso di gioia o di festa e sono  ideali per brand che devono dare la sensazione di benessere e relax.</p>
<h6>1. Paradox Box, Rinat Tuhvatullin 2. Suprematika, Rucksack, the backpack online shop 3. Demographic Inc., Blood Brothers 4. Burton (Snowboards) Corp., Burton Snowboards</h6>
<h3>Macchie</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3049" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_stains" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_stains.jpg" alt="loghi-macchie" width="425" height="400" /><br />
Questo genere di loghi è tra i più creativi e difficili perchè  da parte  del designer  c&#8217;è bisogno di grande sensibilita e precisione per permettere un effetto così impreciso ma allo stesso tempo tanto perfetto. È un altro esempio di distacco dalle tecniche tradizionali e permette di ottenere l&#8217;attenzione del pubblico che magari sarà costretto a concentrarsi un po di piu sul disegno per essere sicuro di averne interpretato bene la forma.</p>
<h6>1. Paradox Box, Rinat Tuhvatullin 2. Suprematika, Rucksack, the backpack online shop 3. Demographic Inc., Blood Brothers 4. Burton (Snowboards) Corp., Burton Snowboards</h6>
<h3>Fireworks</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3050" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_burst" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_burst.jpg" alt="loghi-fireworks" width="425" height="400" /><br />
Lo stile Fireworks è senza dubbio tra i più interessanti ed efficaci. Il flash attira l&#8217;attezione e i getti di luce danno un adrenalina visiva unica.<br />
Quale migliore stile potreste scegliere per un&#8217;identità orientata verso l&#8217;eccitazione, l&#8217;attività, o piacere?<br />
Stile che ultimamente sta riscuotendo un ottimo successo dato il suo largo uso.</p>
<h6>1. Sakideamsheni, Expo Georgia 2. Latinbrand, La Quinta 3. BrandBerry, 1945-2010 4. Porkka &amp; Kuutsa Oy, Logistigo Oy</h6>
<h3>Box</h3>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3037" style="border-bottom: 20px solid white;" title="art_logotrends_boxup" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/art_logotrends_boxup.jpg" alt="loghi box" width="425" height="400" /></p>
<p>L&#8217;uso del testo come componente di un brand  è diventato più difficile che  mai. Non solo il nome della società deve essere ben visibile,  ma ci sono altri punti chiave che spesso vengono inseriti tipo ciò che il cliente fa,  il  motto,  l&#8217;ubicazione, la data di fondazione.  Il problema in questi casi è definire il giusto rapporto visivo tra logo e testo. C&#8217;è il rischio che allargando la coppia per rendere il testo più leggibile  il simbolo diventi troppo grande e allo stesso modo ridurre il simbolo puo rendere il testo illeggibile.</p>
<p>Ecco allora che si cerca di incapsulare simbolo e testi in box in modo da creare armonia tra le parti</p>
<h6>1. Schwartzrock Graphic Arts, Pugleasa 2. Sudduth Design Co., Wilmington-Gordon 3. Fargo Design Co., Inc., Jackson Trading Co. 4. Sigg Design, Swiss International Hotels</h6>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuovo logo per mamma Rai, voi che ne pensate?</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 12:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di studio]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[loghi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimamente su questo blog stanno nascendo delle discussioni molto costruttive seppur con pareri spesso divergenti. Allora perchè non parlare del nuovo logo RAi e vedere ognuno di noi cosa ne pensa? All’inizio la Rai era l&#8217;unica emittente televisiva italiana quindi in un contesto di monopolio e senza concorrenza, come logotipo utilizzò semplicemente le tre lettere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/logo-rai.jpg" alt="logo-rai" /><br />
Ultimamente su questo blog stanno nascendo delle discussioni molto costruttive seppur con pareri spesso divergenti.<br />
Allora perchè non parlare del nuovo logo RAi e vedere ognuno di noi cosa ne pensa?</p>
<p>All’inizio la Rai era l&#8217;unica emittente televisiva italiana quindi in un contesto di monopolio e senza concorrenza,  come logotipo utilizzò semplicemente le  tre lettere che compongono la scritta. <span id="more-2614"></span><br />
Poi negli anni &#8217;90 sono arrivate le reti Fininvest e la Rai ha cambiato brand usando per le tre reti forme  diverse che subito dovevano essere associate al rispettivo canale: Raiuno aveva una sfera, Raidue un cubo e Raitre una piramide, ognuna caratterizzata da un colore diverso rispettivamente blu, rosso e verde come  i colori RGB della Tv.</p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/old.jpg" alt="vecchi-loghi-rai" title="vecchi-loghi-rai" width="500" height="65" class="aligncenter size-full wp-image-2621" /></p>
<p>Questi loghi rimasti nella storia e nella memoria di tutti noi, vennero sostituiti 10 anni fa con un nuovo simbolo semplice ma allo stesso tempo molto elaborato che richiama la forma di una leggiadra farfalla. </p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/farfalla-rai.jpg" alt="farfalla-rai" title="farfalla-rai" width="500" height="65" class="aligncenter size-full wp-image-2622" /><br />
Il segno è formato da due triangoli opposti l’uno all’altro con sui lati due volti che si guardano per rappresentare la comunicazione. Quest’immagine nel suo complesso forma una farfalla in una perfetta applicazione delle<a href="http://www.yeswebcan.it/laffascinante-mondo-delle-illusioni-ottiche/featured"> leggi gestaltiche</a>. Il logo però è difficile da applicare e male integrabile con altre scritte, ma nonostante questo la Rai grazie a questo logo riesce a differenziarsi con un immagine elegante dalla concorrenza ponendosi ad un pubblico selezionato, più maturo e colto. </p>
<p>Un gesto coraggioso che ha ripagato senz&#8217;altro, ma adesso, con l&#8217;avvento del Digitale Terrestre e con la nascita di oltre dieci canali Rai, c&#8217;era bisogno di una riconoscibilità immediata e non di qualcosa che necessita di interpretazione.</p>
<p>La farfalla non tira più nemmeno in TV ed ecco che il  18 Maggio è nato il nuovo brand system che tanto sta facendo discutere. Semplificazione razionalizzazione e immediata riconoscibilità sono le linee guida di questo nuovo logo minimalista e allo stesso tempo molto usabile (almeno a detta della Rai).<br />
Ogni canale Rai utilizzerà sempre un colore bianco leggermente trasparente e sarà composto dalla scritta Rai in un quadrato seguito dal nome del canale sia esso un numero o un nome.</p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/loghi-rai.jpg" alt="loghi-rai" title="loghi-rai" width="500" height="264" class="aligncenter size-full wp-image-2623" /></p>
<p>Ho chiesto pareri a riguardo sui social network più famosi e sarà un caso ma mentre da Facebook sembrano molto favorevoli al nuovo logo, la sponda Twitter considera la scelta una porcheria.<br />
Tra i pareri raccolti mi son trovato d&#8217;accordo con chi ha detto che sarebbe stato meglio lasciare i colori rosso, verde  e blu per identificare i canali principali Rai.<br />
Ma c&#8217;è stato anche chi ha detto che era ora che si cambiasse quel pessimo logo, chi invece  che vorrebbe capire chi ha potuto creare un logo talmente pessimo e chi mi ha chiesto con quali soldi è stato pagato questo nuovo brand system.<br />
Come vedete l’argomento può far nascere dibattiti interessanti, quindi vi lascio con il video con cui la Rai ha spiegato la sua scelta e vi aspetto ai commenti per sapere la vostra opinione.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bitcW9Belc0?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/bitcW9Belc0?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fotografie creative con particolari disegnati a matita</title>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 05:54:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi vi mostro &#8220;Pencil vs Camera&#8221; una tecnica fotografica fondata da Benjamin Heine che a me ha lasciato senza fiato. Si tratta di immagini formate dalle classica foto con l&#8217;aggiunta di alcuni particolari disegnati a matita. L&#8217;idea molto creativa, a Ben gli venne per caso mentre stava guardando la televisione e allo stesso tempo scriveva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/51-e1273446129589.jpg" alt="pencil-photo" /><br />
Oggi vi mostro &#8220;Pencil vs Camera&#8221; una tecnica fotografica fondata da  <a href="http://benjaminheine.blogspot.com/">Benjamin Heine</a> che a me ha lasciato senza fiato. Si tratta di immagini formate dalle classica foto con l&#8217;aggiunta di alcuni particolari disegnati a matita.</p>
<p>L&#8217;idea molto creativa, a Ben gli venne per caso mentre stava guardando la televisione e allo stesso tempo scriveva una lettera. Volgendo la lettera verso la televisione, notò che l&#8217;immagine sul foglio e quella della televisione che si  vedeva in trasparenza dietro la carta creavano un effetto molto simpatico. Fù così che capì che sarebbe stato bello creare qualcosa di simile fondendo in una sola immagine due diverse azioni. Per vedere altre opere di Ben, visitare il <a href="http://benjaminheine.blogspot.com/">suo blog</a>.<br />
<span id="more-2513"></span><br />
<img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /><br />
<img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/4593276360_0b12693467-e1273448847721.jpg" alt="foto_matita" title="4593276360_0b12693467" width="550" height="335" class="aligncenter size-full wp-image-2524" /></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/12.jpg" alt="foto_12" title="12" width="550" height="366" class="aligncenter size-full wp-image-2512" /></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/11.jpg" alt="foto_1" title="1" width="550" height="366" class="aligncenter size-full wp-image-2502" /></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/111.jpg" alt="11_foto" title="11" width="550" height="366" class="aligncenter size-full wp-image-2511" /></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/101.jpg" alt="10_foto" title="10" width="550" height="366" class="aligncenter size-full wp-image-2510" /></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/21.jpg" alt="2_foto" title="2" width="550" height="366" class="aligncenter size-full wp-image-2503" /><br />
<img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/9.jpg" alt="9_foto" title="9" width="550" height="362" class="aligncenter size-full wp-image-2509" /></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/7.jpg" alt="7_foto" title="7" width="550" height="370" class="aligncenter size-full wp-image-2508" /></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/31.jpg" alt="3_foto" title="3" width="550" height="377" class="aligncenter size-full wp-image-2504" /><br />
<img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/41.jpg" alt="4_foto" title="4" width="550" height="468" class="aligncenter size-full wp-image-2505" /></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/5.jpg" alt="5_Foto" title="5" width="550" height="542" class="aligncenter size-full wp-image-2506" /></p>
<p><img src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/61.jpg" alt="6_foto" title="6" width="550" height="383" class="aligncenter size-full wp-image-2507" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p>Vi confido che io sto pensando di usare questo simpatico effetto per creare il nuovo layout di questo blog o di qualche altro sito. Voi che ne dite, vi piace l&#8217;idea?</p>
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		<title>Clienti furbi, 4 modi per riconoscerli ed evitarli, vivendo sereno</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 06:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La settimana scorsa abbiamo lanciato su queste pagine la campagna NO allo Spec-Work e oggi il web designer freelance Francesco Caruccio ci spiega come riconoscere ed evitare i clienti &#8220;sciacalli&#8221; raccontandoci una sua recente esperienza. Buona lettura E alla fine Francesco mi ha consigliato di linkare il video di Luttazzi che cita per rendere meglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/fregature-non-abboccare.jpg" alt="clienti-furbi" /><br />
La settimana scorsa abbiamo lanciato su queste pagine la campagna <a href="http://www.yeswebcan.it/no-allo-spec-work-per-il-bene-del-design/no-spec-work">NO allo Spec-Work </a> e oggi il web designer freelance <a href="http://www.risorsephotoshop.net/">Francesco Caruccio</a> ci spiega come riconoscere ed evitare i clienti &#8220;sciacalli&#8221; raccontandoci una sua recente esperienza.</p>
<p>Buona lettura<span id="more-2412"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /><br />
<strong>Clienti furbi, 4 modi per riconoscerli ed evitarli, vivendo sereno</strong><br />
Lo so, argomento molto discusso, questo, ma ho una piccola esperienza da raccontare che mi è capitata proprio oggi.</p>
<p><strong>Piccola  premessa</strong></p>
<p>A maggio, precisamente  il 23 maggio 2010, compio il mio primo anno di partita iva da libero professionista in qualità di web designer. Inutile dire che me ne sono capitate di cotte e di crude in questo mio primo anno, anche le più assurde e inimmaginabili, andando dalla minaccia al cliente psicopatico, arrivando all&#8217; evergreen “tu non sai chi sono io”.</p>
<p>A questo punto della mia vita, sono nella fase in cui sto iniziando a capire come girano le cose tra “i grandi” ed a riconoscere al volo un cliente truffaldino.</p>
<p><strong>Mi dici cosa è successo Fra, voglio saperlo!</strong></p>
<p>Te lo dico subito.</p>
<p>Ricevo una e-mail con la più classica delle richieste di preventivo: il cliente mi dice cosa vorrebbe, io gli dico il prezzo e fino a qui nulla di strano o di particolare.</p>
<p>Oltre al preventivo metto un paio di link a lavori che ho fatto o sto facendo, tra cui il mio blog di risorse gratuite per Photoshop. E&#8217; l&#8217;evolversi della discussione che ti farà ( o dovrebbe farti? ) storcere il naso dalla puzza&#8230; di bruciato.</p>
<p>Insomma, solite  (in)formalità, invio di preventivo, il cliente mi risponde con una frase del tipo (non posso riportarla uguale per motivi di privacy):</p>
<p>“Sai, ho ricevuto un altro preventivo da un altro grafico.. però i tuoi lavori sono piu belli lui non mi piace tanto. Riesci a farmi il suo stesso prezzo, senza fattura?”  -ndr: era piu basso del mio di quasi una sessantina d&#8217;euro-</p>
<p>Questo, già dovrebbe <strong>se non insospettire</strong>, <strong>far notare che c&#8217;è già qualcosa che non va</strong>,  anzi, che non c&#8217;è proprio: la fattura.</p>
<p><strong>Decido  di stare al suo gioco</strong>, sapendo già dove saremmo andati a parare, ma continuiamo.</p>
<p>Io gli rispondo beffardamente qualcosa come</p>
<p>“In questo caso, il pagamento è  100% anticipato. Ti sta bene?”</p>
<p>Da qui,  scoppia praticamente il caos, ma andiamo con ordine. Dopo questa brillante richiesta e la mia risposta, inizia a farmi la morale. Si, hai capito bene: lui che mi chiede di evadere le tasse fa a me la morale.</p>
<p><strong>Quale morale Fra,  cosa ti ha detto?</strong></p>
<p>Ha iniziato a  dire che non esiste una cosa del genere, che anche lui crea dei siti web ma non chiede  mai l&#8217;anticipo del 50%, figuriamoci del 100%.</p>
<p>Ecco, è in  casi come questi che di solito esce fuori tutta la mia emotività e spontaneità: fare polemica. Ma questa volta non ho fatto polemica, ho trattenuto i miei istinti di giovincello alle prime armi e sono diventato un po&#8217; <strong>più professionale</strong>. Come? Semplicemente <strong>augurandogli buona serata</strong>.</p>
<p>Ma lui risponde ancora peggio, come se gli avessero rubato le pantofole, di prima mattina, dopo aver messo piede su un pavimento di marmo freddo. Dice che devo imparare a trattare e capire le esigenze dei clienti, ribadisce che anche lui fa siti web, che ha altre attività, ma che mai si sogna di chiedere un anticipo, anzi, alcuni fornitori lui li paga a 30, 60 o addirittura 90 giorni.</p>
<p><strong>Si ma,  vieni al sodo, come lo riconosco uno che vuole fregarmi?</strong></p>
<p>Cosa  hai notato fino ad ora? C&#8217;è una irregolarità: la richiesta di non emettere fattura. La cosa, oltre che illegale puzza di bruciato lontano un chilometro. Mettiamo caso che produci un lavoro senza fattura, che succede?</p>
<p>Che in caso lui facesse il furbo e non pagasse, se ne andrebbe tranquillamente a spasso con il tuo lavoro e tu non potresti chiedere nulla, pena una gran bella multa (della serie: cornuto e mazziato, come si dice dalle mie zone d&#8217;origine).</p>
<p>Quindi saresti incastrato:  perchè se chiedi il compenso e ti rivolgi alle autorità, rendi noto che commetti una illegalità, quindi stai zitto e ti tieni la fregatura.</p>
<p><strong>Morale della storia, ecco come riconoscere un cliente furbetto</strong></p>
<p>Un  cliente truffaldino si riconosce quando:</p>
<ul>
<li>chiede di farti fare delle irregolarità</li>
<li>mira all&#8217;asta al ribasso con  il prezzo</li>
<li>ti dice che non sai fare il  tuo lavoro perchè non accetti le sue condizioni da spec-work</li>
<li>in generale, quando c&#8217;è possibilità che ti possa fregare e non lo conosci</li>
</ul>
<p><strong>Ecco perchè,  nonostante la “perdita del cliente”, dovresti vivere serenamente</strong></p>
<p>Te lo spiego citando Luttazzi. A  questo punto, tu potresti obiettare:</p>
<p><strong>“Ma come fai a dire che  è un mascalzone?”</strong></p>
<p><strong>“Come faccio a  dirlo? Per lo stesso motivo per cui se incontro per la strada di notte, un tizio sudaticcio con in mano un coltellaccio insanguinato, la prima cosa che penso non è.. TOH, UN CUOCO!&#8221;</strong></p>
<p>Vivi  sereno, la fregatura è dietro l&#8217;angolo ma puoi evitarla. Un personaggio del genere è meglio perderlo  che lavorare per lui, perchè nel caso in cui accetti il lavoro e ti dovesse fregare, avrai lavorato e non avrai ricevuto nulla in cambio. Invece, evitandolo, non avrai lavorato e quindi non avrai perso niente.</p>
<p>Avrai cosi piu tempo per i clienti seri e  che pagano davvero, saltando a piè pari mal di testa e conti alle 2 di  notte sull&#8217;abaco per poter pagare tutte le bollette.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p>E alla fine Francesco mi ha consigliato  di linkare  il video di Luttazzi che cita per rendere meglio l&#8217;idea, quindi vi lascio con il video e con il consiglio di seguire il blog di <a href="http://www.risorsephotoshop.net/">Risorse gratuite per Photoshop</a> di  Francesco Caruccio che ringrazio e a cui faccio un forte in bocca al lupo per una rosea carriera da web designer.<br />
<a href='http://www.youtube.com/watch?v=KAC6RKG-PEs' >Video di Daniele Luttazzi</a></p>
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		<item>
		<title>Loghi creativi caratterizzati dall&#8217;uso della punteggiatura</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 15:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante la lettura, quando troviamo i segni di punteggiatura non abbiamo bisogno di fermarci per pensare &#8220;Che cosa vuol dire quel simbolo?&#8221;, ma la nostra mente gli dà il giusto significato all&#8217;istante. Questo accade perchè fin da piccoli ci è stato insegnato il loro significato e perchè fanno parte della nostra quotidianità. Ed è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/loghi_punteggiatura.jpg" alt="puntuation-logo" /><br />
Durante la lettura, quando troviamo i segni di punteggiatura  non abbiamo bisogno di fermarci  per pensare &#8220;Che cosa vuol dire quel simbolo?&#8221;, ma la nostra mente gli dà il giusto significato all&#8217;istante.<br />
Questo accade perchè fin da piccoli ci è stato insegnato il loro significato e perchè fanno parte della nostra quotidianità.</p>
<p>Ed è la familiarità verso questi simboli che rende il loro utilizzo in qualsiasi design ma sopratutto nei loghi estremamente <strong>creativo ed efficace</strong>.</p>
<p>I ragazzi di <a href="http://webdesignledger.com/inspiration/a-showcase-of-creative-punctuation-in-logo-design">Web Design Ledger</a> hanno raccolto una serie di loghi creativi caratterizzati dall&#8217;uso della punteggiatura nel design, io  ne ho fatto una selezione di quelli che mi piacciono di più.<span id="more-2309"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://logopond.com/gallery/detail/95629" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_2.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://logopond.com/gallery/detail/44495" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_3.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://logopond.com/gallery/detail/92190" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_4.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://logopond.com/gallery/detail/68769" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_6.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://logopond.com/gallery/detail/51789" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_8.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://logopond.com/gallery/detail/65414" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_13.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://logospire.com/logos/1415" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_14.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://logospire.com/logos/731" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_15.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.logomoose.com/logo-design/fuel-quoter/" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_16.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://logopond.com/gallery/detail/65352" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_19.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2216" title="linea_divisoria" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/linea_divisoria.png" alt="" width=&quot;570&quot;" height="30" /></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://creattica.com/logos/talkmore/2320" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/punctuation_logos_20.jpg" alt="logo punteggiatura" /></a></p>
<p>Per la vetrina completa potete visionare l&#8217;articolo originale su <a href="http://webdesignledger.com/inspiration/a-showcase-of-creative-punctuation-in-logo-design">Web Design Ledger</a>.</p>
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		<title>Gestalt e la legge dell&#8217;esperienza passata, un caso di studio</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 17:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>yesWEBcan</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 30 Gennaio, in molte piazze italiane, grazie a un piccolo contributo sarà possibile ricevere le arance rosse di Sicilia e aiutare la ricerca a rendere il cancro sempre più curabile (visita il sito). Iniziativa lodevole, e sfrutto questo articolo per invitare anche voi a partecipare. L&#8217;AIRC sta portando avanti una campagna pubblicitaria di ottimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-content/uploads/esperienza.jpg" alt="gestal-legge-esperienza-passata" /><br />
Sabato 30 Gennaio, in molte piazze italiane, grazie a un piccolo contributo sarà possibile ricevere le arance rosse di Sicilia e aiutare la ricerca a rendere il cancro sempre più curabile (<a href="http://www.arancedellasalute.it/default.asp">visita il sito</a>).<br />
Iniziativa lodevole, e sfrutto questo articolo per invitare anche voi a partecipare.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://www.airc.it">AIRC</a> sta portando avanti una campagna pubblicitaria di ottimo livello, dimostrando ancora una volta che quando bisogna sensibilizzare le persone c’è bisogno di tanta creatività.<span id="more-1803"></span></p>
<p>A volte però dietro a lavori creativi e di qualità indiscutibile, si nascondono insidie che spesso saltano all’occhio solo quando  ormai è troppo tardi.</p>
<p>C’è un particolare nell’immagine utilizzata per promuovere l’evento.</p>
<p>Guardatela senza soffermarvi e scorrendo la pagina.</p>
<p><a href="http://www.airc.it"><img class="aligncenter size-full wp-image-1817" title="INCURABILE" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/INCURABILE.jpg" alt="INCURABILE" width="500" height="316" /></a></p>
<p>Per caso leggete &#8220;il cancro è una malattia INCURABILE&#8221;?</p>
<p>La stessa cosa è successa a me, ma se ora riguardate l&#8217;immagine con più calma noterete che la scritta &#8221; Il cancro è una malattia incurabile&#8221;, grazie alle arance rosse che sbriciolano  le prime due lettere si trasforma nel vero slogan  &#8220;Il cancro è una malattia curabile&#8221;.</p>
<p>Ora tutto ha un altro senso, ma se non vi foste soffermati a guardare l’immagine, quale sarebbe stato lo slogan che  vi sarebbe rimasto nella mente e avreste associato all’iniziativa? Seconde me l&#8217;esatto contrario di quello che in realtà si voleva comunicare.</p>
<p>Ma perchè questo accade?<br />
E&#8217; la prima cosa che mi sono chiesto e la risposta è l&#8217;unico motivo per cui ho scritto questo articolo.</p>
<p>Abbiamo già accennato i <a href="http://www.yeswebcan.it/laffascinante-mondo-delle-illusioni-ottiche/featured">principi della Gestalt</a> su questo blog ed è proprio grazie ad una delle sue regole ovvero la  &#8220;<strong>legge dell&#8217;esperienza passata</strong>&#8221; che secondo me si spiega il motivo del nostro problema.</p>
<p>Grandi linee questa legge ci dice:  <strong>elementi  che per la nostra esperienza passata sono abitualmente associati tra di loro tendono a essere uniti</strong>.</p>
<p>Esempi:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1811" title="e-gestalt" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/e-e1264607094465.gif" alt="e-gestalt" width="300" height="384" /></p>
<p>Nella figura noi vediamo la lettera E, ma qualcuno che non conosce il nostro alfabeto vede semplicemente tre linee spezzate</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1812" title="INTERNET" src="http://www.yeswebcan.it/wp-content/uploads/INTERNET-e1264607036975.gif" alt="INTERNET" width="500" height="88" /></p>
<p>In quest&#8217;atra figura nonostante le lettere sono tagliate, è molto semplice vedere la scritta internet.</p>
<p>In pratica il problema è che le lettere I e N nell&#8217;immagine scelta per promuovere la campagna sono in primo piano e anche se non del tutto definite a causa dell&#8217;<em>esperienza passata</em> il nostro inconscio le interpreta e registra sia in che curabile. Questa piccola disattenzione ha  compromesso la buona riuscita di un idea originalissima.</p>
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