La settimana scorsa abbiamo lanciato su queste pagine la campagna NO allo Spec-Work e oggi il web designer freelance Francesco Caruccio ci spiega come riconoscere ed evitare i clienti “sciacalli” raccontandoci una sua recente esperienza.
Buona lettura

Clienti furbi, 4 modi per riconoscerli ed evitarli, vivendo sereno
Lo so, argomento molto discusso, questo, ma ho una piccola esperienza da raccontare che mi è capitata proprio oggi.
Piccola premessa
A maggio, precisamente il 23 maggio 2010, compio il mio primo anno di partita iva da libero professionista in qualità di web designer. Inutile dire che me ne sono capitate di cotte e di crude in questo mio primo anno, anche le più assurde e inimmaginabili, andando dalla minaccia al cliente psicopatico, arrivando all’ evergreen “tu non sai chi sono io”.
A questo punto della mia vita, sono nella fase in cui sto iniziando a capire come girano le cose tra “i grandi” ed a riconoscere al volo un cliente truffaldino.
Mi dici cosa è successo Fra, voglio saperlo!
Te lo dico subito.
Ricevo una e-mail con la più classica delle richieste di preventivo: il cliente mi dice cosa vorrebbe, io gli dico il prezzo e fino a qui nulla di strano o di particolare.
Oltre al preventivo metto un paio di link a lavori che ho fatto o sto facendo, tra cui il mio blog di risorse gratuite per Photoshop. E’ l’evolversi della discussione che ti farà ( o dovrebbe farti? ) storcere il naso dalla puzza… di bruciato.
Insomma, solite (in)formalità, invio di preventivo, il cliente mi risponde con una frase del tipo (non posso riportarla uguale per motivi di privacy):
“Sai, ho ricevuto un altro preventivo da un altro grafico.. però i tuoi lavori sono piu belli lui non mi piace tanto. Riesci a farmi il suo stesso prezzo, senza fattura?” -ndr: era piu basso del mio di quasi una sessantina d’euro-
Questo, già dovrebbe se non insospettire, far notare che c’è già qualcosa che non va, anzi, che non c’è proprio: la fattura.
Decido di stare al suo gioco, sapendo già dove saremmo andati a parare, ma continuiamo.
Io gli rispondo beffardamente qualcosa come
“In questo caso, il pagamento è 100% anticipato. Ti sta bene?”
Da qui, scoppia praticamente il caos, ma andiamo con ordine. Dopo questa brillante richiesta e la mia risposta, inizia a farmi la morale. Si, hai capito bene: lui che mi chiede di evadere le tasse fa a me la morale.
Quale morale Fra, cosa ti ha detto?
Ha iniziato a dire che non esiste una cosa del genere, che anche lui crea dei siti web ma non chiede mai l’anticipo del 50%, figuriamoci del 100%.
Ecco, è in casi come questi che di solito esce fuori tutta la mia emotività e spontaneità: fare polemica. Ma questa volta non ho fatto polemica, ho trattenuto i miei istinti di giovincello alle prime armi e sono diventato un po’ più professionale. Come? Semplicemente augurandogli buona serata.
Ma lui risponde ancora peggio, come se gli avessero rubato le pantofole, di prima mattina, dopo aver messo piede su un pavimento di marmo freddo. Dice che devo imparare a trattare e capire le esigenze dei clienti, ribadisce che anche lui fa siti web, che ha altre attività, ma che mai si sogna di chiedere un anticipo, anzi, alcuni fornitori lui li paga a 30, 60 o addirittura 90 giorni.
Si ma, vieni al sodo, come lo riconosco uno che vuole fregarmi?
Cosa hai notato fino ad ora? C’è una irregolarità: la richiesta di non emettere fattura. La cosa, oltre che illegale puzza di bruciato lontano un chilometro. Mettiamo caso che produci un lavoro senza fattura, che succede?
Che in caso lui facesse il furbo e non pagasse, se ne andrebbe tranquillamente a spasso con il tuo lavoro e tu non potresti chiedere nulla, pena una gran bella multa (della serie: cornuto e mazziato, come si dice dalle mie zone d’origine).
Quindi saresti incastrato: perchè se chiedi il compenso e ti rivolgi alle autorità, rendi noto che commetti una illegalità, quindi stai zitto e ti tieni la fregatura.
Morale della storia, ecco come riconoscere un cliente furbetto
Un cliente truffaldino si riconosce quando:
- chiede di farti fare delle irregolarità
- mira all’asta al ribasso con il prezzo
- ti dice che non sai fare il tuo lavoro perchè non accetti le sue condizioni da spec-work
- in generale, quando c’è possibilità che ti possa fregare e non lo conosci
Ecco perchè, nonostante la “perdita del cliente”, dovresti vivere serenamente
Te lo spiego citando Luttazzi. A questo punto, tu potresti obiettare:
“Ma come fai a dire che è un mascalzone?”
“Come faccio a dirlo? Per lo stesso motivo per cui se incontro per la strada di notte, un tizio sudaticcio con in mano un coltellaccio insanguinato, la prima cosa che penso non è.. TOH, UN CUOCO!”
Vivi sereno, la fregatura è dietro l’angolo ma puoi evitarla. Un personaggio del genere è meglio perderlo che lavorare per lui, perchè nel caso in cui accetti il lavoro e ti dovesse fregare, avrai lavorato e non avrai ricevuto nulla in cambio. Invece, evitandolo, non avrai lavorato e quindi non avrai perso niente.
Avrai cosi piu tempo per i clienti seri e che pagano davvero, saltando a piè pari mal di testa e conti alle 2 di notte sull’abaco per poter pagare tutte le bollette.

E alla fine Francesco mi ha consigliato di linkare il video di Luttazzi che cita per rendere meglio l’idea, quindi vi lascio con il video e con il consiglio di seguire il blog di Risorse gratuite per Photoshop di Francesco Caruccio che ringrazio e a cui faccio un forte in bocca al lupo per una rosea carriera da web designer.